Che a Roma manchi una cultura del federalismo è cosa risaputa, e ieri se ne è avuto un nuovo esempio.Scavalcando le competenze attribuite costituzionalmente a regioni e provincie, il ministero della Pubblica istruzione ha preparato l'elenco di tutti gli istituti liguri che dovranno essere accorpati. Il ministro Moratti ha stabilito autonomamente il tetto del rapporto fra personale e alunni, il tutto in spregio alle esigenze dell'entroterra o alla specificità di certi istituti dove necessità maggiore flessibilità d'intervento. Si tratta di un nuovo caso IN CUI DA ROMA HANNO DECISO DI INTERVENIRE SENZA AVERNE DIRITTO PER DELIBERARE (MALAMENTE) SULLA VITA QUOTIDIANA DI TERRITORI CHE NEMMENO CONOSCONO, CREANDO DISAGI A GENITORI E ALUNNI E METTENDO A REPENTAGLIO POSTI DI LAVORO ESSENZIALI AL CORRETTO DISPIEGARSI DEI PUBBLICI SERVIZI; POSTI DI LAVORO CHE GLI ENTI LOCALI INTENDONO DIFENDERE E GARANTIRE NELL'INTERESSE DELLA COLLETTIVITA' E CHE SAREBBE TRANQUILLAMENTE POSSIBILE MEDIANTE UN VERO FEDERALISMO FISCALE.
Questo è uno degli esempi migliori che si possono trarre dal repertorio delle malefatte di uno Stato centralista e giacobino che agisce nella completa incongruenza rispetto alla concretezza dei territori e alle esigenze dei cittadini. Nei post in cui io difendo il federalismo sottolineo sempre che solo attraverso un forte decentramento si possono varare disposizione oggettivamente aderenti alle esigenze delle provincie (vedi tetti sul rapporto alunni-docenti) e si può radicare l'esercizio del potere in loco (vedi la possibilità da parte della provincia di agire nell'interesse della collettività, e la possibilità che avrebbero avuto le associazioni genitori-insegnanti nel dissentire e criticare,quindi incidere,sulle eventuali scelte degli enti locali).
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Va da sé che la Lega non può permettersi di non intervenire, seppure a difesa della provincia (di centro-sinistra) e dei sindacati. Infatti la Regione fa la gnorri, dichiarando di non saper nulla e rimarcando flebilmente le proprie competenze inalienabili..... Tira aria da conflitto istituzionale, speriamo che il carroccio ritorni a difendere i cittadini e gli enti locali....
Questa normale amministrazione di Stato giacobino non deve inglobare la Lega Nord, che ha il dovere di intervenire e di sconfessare chi già, sui giornali, ironizza sulla devolution che il governo diceva di avere così a cuore.... Parametri economici provenienti da Roma e ispirati a un'astratta logica del rigore priva di ogni riferimento federalista, non possono prevalere sugli interessi e le specificità del territorio. Gli accorpamenti minacciano infatti la qualità di istituti professionali come quelli alberghieri o nautici, e condannerebbero molti alunni dell'entroterra (zona che non potrà mai rispettare un rapporto alunni-personale di 9,5) a lunghi itinerari mattutini tra valli prive di infrastrutture moderne. Come ligure pretendo, attraverso il federalismo fiscale, che il servizio offerto sul territorio sia quanto più possibile competitivo e vicino alle esigenze dei cittadini. Roma non deve metter bocca in vicende che non la devono più riguardare!




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