Re: ERO UN BALILLA GIUGNO 45
Citazione:
Originally posted by Ferruccio
Prego comunque Tomas di trenere in vita questo titolo ancora per qualche tempo nel caso mi tornassero alla mente altri episodi.
Probabilmente riportero' episodi di qualche anno dopo pero' riconducibnili sempre come continuazione delle mie
esperienze del 44-45 come i ricordi del referendum del 46 e le elezioni del 48.Un post-scriptum d'epoca.
Carissimo Ferruccio,
temo di non avere parole sufficienti a esprimere la mia gratitudine per il patrimonio di ricordi del quale ci hai reso partecipi...
Non soltanto questo thread (che vorrei non finisse mai...) resterà in rilievo ancora a lungo (per consentire a te di aggiungere eventuali, ulteriori, episodi e ad altri di rivolgerti possibili domande...), ma ti chiedo io stesso di proseguire (compatibilmente con il tempo che potrai dedicarci...) nel descrivere anche il clima socio-politico del dopoguerra... Un testimone diretto e lucido, appassionato ma obiettivo, come te è davvero inestimabile, e ci sarà di prezioso aiuto per comprendere appieno fatti ed eventi dell'epoca... :)
Ciao.
Re: Re: ERO UN BALILLA GIUGNO 45
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Carissimo Ferruccio,
temo di non avere parole sufficienti a esprimere la mia gratitudine per il patrimonio di ricordi del quale ci hai reso partecipi...
Non soltanto questo thread (che vorrei non finisse mai...) resterà in rilievo ancora a lungo (per consentire a te di aggiungere eventuali, ulteriori, episodi e ad altri di rivolgerti possibili domande...), ma ti chiedo io stesso di proseguire (compatibilmente con il tempo che potrai dedicarci...) nel descrivere anche il clima socio-politico del dopoguerra... Un testimone diretto e lucido, appassionato ma obiettivo, come te è davvero inestimabile, e ci sarà di prezioso aiuto per comprendere appieno fatti ed eventi dell'epoca... :)
Ciao.
Grazie Tòmas per la tua fiducia e per i tuoi apprezzamenti.
Faro' del mio meglio.
Una saluto e buona domenica !
ferruccio
ERO UN BALILLA - ESTATE 1945
Di quell'estate 1945 sul LagoMaggiore ho ben poco da raccontare.Finalmente riuscimmo a prendere conosccenza di tutti gli appezzamenti di terreno che facevano parte della Masseria della Volpe e che stavano sparpagliati sulla montagna retrostante.Nel 44 non ci erevamo mai fidati ad andarli a vedere
per prudenza dato che la zona si diceva pullulasse di partigiani in numero di ciurca 10.000 con epicentro l'Eremo di San Salvatore alle nostre spalle.Visitammo anche l'Eremo che non portava traccia di combattimenti o della mitraglia pesante tedesca che tanto ci aveva spaventati.Al massimo avrebbe potuto ospitare un centinaio di persone.Piccola guerra psicologica dei partigiani ?
Probabile.
A fine Settembre il ritorno a Milano e la ripresa della scuola all'Istituto Leone XIII'.Si ripete' la sensazione di disadattamento
che avevamo provato in Giugno.Ci sentivamo sempre orfani dell'ambiente e dell'atmosfera dei mesi precedenti ma cominciava invede anche il nuovo " adattamento " anche se in tutti era chiaro
che noi avevamo vissito un stgione straordinaria della nostra ita.una stagione irrepetibile e della quale avremmo conservato
tanti ricordi nel bene e nel male.Ci eravamo fatti uomini nella guerra e questo ci influenzo' sempre nel futuro.
In generale la situazione era quella che si poteve definire di " miseria " generalizzata che vedeva pero' noi del Leone XIII°
dei privilegiati nei confronti di tanti altri ragazzi.Milano era occupata dali alleati me da parte delle sinistre si manifestava
ogni giorno l'intenzione di operare radicali cambiamenti sociali
anche con la violenza.Comimncio' in quei giorni il ritrovamento di
ingentissimi quantotativi di armi di ogni genere ,ritrovamenti che finirono in pratica circa venti anni dopo.Le armi ,anche pesanti,stavano per lo piou' celate in ambienti murati siti nelle
principali fabbrioche cittadine e sempre venivano trovate ben oliat
e con abbondanate munizionamento.Tra la roba ritrovata ci furono anche cannoni e financo un carro armato.Alla fine dei ritrovamento la concluione fu che c'erano armi suffcienti per armare alcune divisioni con armi leggere e medie, bombe a mano,
resplosivi, radio, panzerfaust etc.etc.
Arrivavanoi anche notizie da guera civile dall'Emilia dove la lotta di classe continuava quelle civile del 43-45.La gente cominciava ad avere paura e molti pavantavano il futuro.
Comunque in questa atmosfera si ando' alle elezioni per la Costituente del 46 con relativo Referendum sulla monarchia che questa perse come e' noto.
Ricordo che in casa mia erano stati sempre piuttosto freddi verso i Savoia come del resto i Milaensi in generale.Milano non era mai stata savoiarda.Quello che ricordo faceva piu' imbestialire mia madre era la fuga del Re e del Generali da Roma abbandonata ai tedeschi con il famoso o famigerato comunicato di Badoglio
trasmesso da una incisione su disco dalla Radio.
Fu questo a mio modesto avviso la ragione prima e fondamentale dalls sconfitta delal Monarchia.Ad una gran parte
delle gente non interessava gran che la connivenza dei Savoia con il Fascismo.Oltre al resto erano diecine di milioni gli italiani che erano stati dalla parte di Mussolini.Quelle fuga peso' in modo
determinante sul referendum e del resto a riprova di cio' come non ricordare che il 25 Luglio dfel 43 tutti inneggiavano al Re che era in quel momento il punto di riferimento di tutta una nazione.Molano era piena di bandiere con lo stemma sabaudo nreanche fosse il 4 Novembre antegiuerra e le gente sfilava dietro la bandiere del Re.
Poi, all'8 di Settembre,piu' nulla.Quella fuga aveva tolta ogni
fiducia al Re.E' vero che occorreva salvarsi dal cadere in mano ai tedeschi ma alla fine meglio cadere in mano ai tedeschi che tanta ignominia.Inutile scendere in dettagli.Ricordavo con orrore i
cannoni della contraererea vicino a casa nostra senza culatta e con i proiettili sparsi per terra.Gli artiglieri fuggiti tutti lasciandoci
alla merce' degli aerrei alleati.
Tra i miei ricordi del 2 Giugno 46 ce ne e' uno che riguarda un
nostro compagno di scuola.Non ricordo il nome ma di cognome faceva Manca di Villahermosa,anzi principe di VillaHermosa sesto o settimo in linea di sucecssioine al trono cosi'
diceva.Naturalmente monarchico accesissimo.
Bene, era nostra abitudine prenderlo in giro e farlo arrabbiare sopratutto dicendogli:ma va la' che il Re e' scappato ! Vergogna !.
Al che lui si metteva a piangere e poi scappava nella Cappella del Collegio e si inginocchiava a pregare per il Re.Noi continuavamo i nostri lazzi stando sulla porta della Chiesa.
Ricordo anche che pero' i miei malgrado i sentimenti tradizio -
nalmente repubblicani votarono per la Monarchia.Mio padre
diceva: va bene la Repubblica ma quale Repubblica ?
Qui si fanno una Repubblica per il comodo di qualcuno.
Con il 2 Giugno fini0 in pratica anche l'anno scolastico 1945-46
della cosidetta " Prima Collegamento " cosi' allora si chiamavano le classi che precedevano i tre anni del Liceo Scientifico
mentre quelli che precedevano il Liceo Classio si chiamavano terza e quarta ginnasio.
SEGUE
ERO UN BALILLA -VIAGGIO SU PO 1946
La barca parti' dalla darsena di Porta Ticinese a Milano verso le
9 del mattino.Era il 30 Luglio del 1946 e subito imbocco' il Naviglio Pavese che dopo ben quattrdici conche arriva a Pavia
per gettarsi nel Ticino.
Sopra c'ero anch'io ed in divisa dei boy-scouts.Avevo conosciuto questa organizzazione l'anno prima tramite un mio compagno di classe e avevo preso a frequentarla partecipando a qualche campeggio.Facevo parte di un reparto dell'ASCI ( Asssociazione Scautistica Cattoloca It.) in una squadriglia di altri sei ragazzi.Era la squadriglia delle ANTILOPI che aveva un capo sqadriglia,un vice ed un " addetto ai materiali " per lo piu'materiale da campeggio
ed annessi.
Dello scautismo mi piaceva prima di tutto il senso dell'esplorazione e dell'avventura poi il fatto di essere responsabilizzato e motivato.Tutto il contrario dell educazione impartita dai Rev.Padri Gesuiti.Era un tipo di educazione molto inglese e del resto il suo fondatore Lord Baden Powell lo era ed aveva fondato gli scouts addirittura durante la guerra anglo-boera precisamente durantre l'assedo di Mafeking.
Essendo ancora vivo in me il ricordo dei Balilla tutto consifderato
classifivavo gli scouts come dei Balilla " democratici ".Io i balilla li avevao conosciuti piu' che altro per le sfilate e per la previdenze
di cui anch'io avevo goduto ( colonie estive,cure specialistiche etc.) ma la differenza la vedevo.I balilla erano una organizzazione improntata sul patriottismo nazionalistico ed era
legata strettamnente con il Partito Nazionale Fascista ai cui valori ( non dico ideologia ) si ispirava.Data la guerra la mia partecipazione all' Opera Nazionale Balilla fu molto limitata ed avveniva sopratutto in sede scolastica e fino al 1941 quando fui mandato in Collegio a Clusone.Ricordo soporatutto le sfilate
nella varie feste nazionali o i saggi ginnici a scuola.Pero' anche i
balilla qualche cosa mi diedero sopratutto il senso della Nazione tanto che reputo la mia educazione una miscela tra I Baòlilla e
e lo scautismo..
Devo dire che ques'utlimi mi infuenzarono molto di piu' se non altro perche' questa esperienza la feci quando ormai avevo tra
quattordici anni e oltre mentre la prima era qulche cosa che
apparteneva ancora all'infanzia.Devo anche dire che lo scoutismo era qualche cosa di ben piu' formativo che non i Balilla dando al ragazzo delle vere responsabilita'.
" SE VUOI DA QUALCUNO UN APPORTO DAGLI UNA FUNZIONE" era una delle massime di Lord Baden Powell.Peste e corna degli
inglesi ma occorre dire che lo scoustismo era l'espressione del meglio dello spirito inglese.Leggevamo Kipling con tutto cio' che esso significava.Non dimentichiamio che l'Impero Ingkese si era formato non solo per i grandi interessi che ne erano all'origine ma proprio anche per il senso dell'avventura e dell'esplorazione
che fu proprio degli ingelsi per secoli fino a portarli a dominare il mondo con in piu' il senso della " Mission " tipica protestante
che dava all'esplorazione all'avventura anche una motivazione religiosa.Vediamo che la vicina cattoloca Irllanda l'unica cosa che combino' fu solo una gran quantita' di emigranti ìa causa della miseria.Esagero un po' ma un fondamento c'e'.
Fu durante un campeggio sul Lago di Como a Piona che fu offerta al mio reparto una tipica lancia quelle con il divanetto verso poppa e tre postazioni per rematori.,Era in pessime condizioni e per questo fu chiamata " SCASSA ". Non co chi fu ma qualcuno forse il nostro capo-reparto che poi era anche un prete lancio' l'idea di mettere a posto la Scassa e andare da Milano a Venezia navigandoi prima sul Ticino poi sul fiume Po' e poi in Laguna.
Lavorammo qualche settimana nel mio cortile per sistemare e
riverniciare la barca e come ho detto il 30 Luglio del 46
partimmoa dalla Darsena di Porta Ticinese.
Eravamo in undici.A parte il prete che stava sempre a bordo eravamo divisi in due squadre di cinque che si alternavano giorno dopo giorno.Cinque stavano in barca e cinque andavano in bicicletta.Quelli in bicicletta erano a loro volta divisi in due suadre.
Una di tre ragazzi doveva provvedere alle provviste , cucinare un pasto a mezzogiorno previo appuntamento di tutti in un dato
punto del fiume che stabilivamo su carte militari 1:100.000 utilizzate sia dalla barca che dai ciclisti.Alle sera provvedenao a stablire con lo stesso sisytema il lugo dove sitemare le tendfe per la notte etc.Alla sera poi dopo cena si accendeva anche un grande falo' che serviva amnche a temnere blontane le zanzarte che a miliardi infestavano quelle zone.
C'era poi una suadra di due ragazzi che seguiva il piu' possibile dagli argine la barca per ogni evenienza ed inoltre la precedeva
quado era prossimo un ponte di barca ( ponti stradali veri non ce ne erano piu' essendo andati tutti distrutti ( e individuavano il punto dove la barca poteva passare segnalandolo con due grandi bandiere rosse.Se nessun punto era praticabile allora si
chiedeva agli addetti di aprire il ponte cosa che ci veniva sempre concessa senza difficolta'.
Fu una grande avventura ed un grande espertienza che ci mise a contatto con la realta' di una vasta zona 'd'Italia nell'immediato dopoguerra ed inoltre ci permise di vsitare citta' come Pavia,
Cremona,Mantova,Ferra,Chioggia.
Questa era il tipo di avventura che ci permise di uscire della nostra psicosi di esperienze belliche che erano state la nostra vita fino al 1945 e di cui Vi ho gia' detto.In un certo senso ci " guari" dalla guerra anche se i posti che attraversavamo portavano ancora i segni e comunque la memoria della guerra sopratutto nella sua fase finale.
ma del viaggio Milano-VeneZia vi parlero' in seguito in dettaglio:intanto Vi basti sapere che in tutto restammo fuori un
mese completo dando notizie a casa per posta e ricevendo da da
casa solo un paio di fermo-posta.
SEGUE
Un saluto a tutti e buona domenica.Finalmente non piove.
Ma e'possibile che ad ogni pioggia stagionale vien giu' mezza Italia? Al tempo dei Balilla io non ricordo cose del genere.
Il mio amico Prof:Florianio Villa presidente dei gelogi dice che
questo e' dovuto a tutti gli abusi,speculazioni.manefregheismo
del regime attuale partendo dal 1845.C'erano piu' geologi al tempo dell'Impero Romano e quello che dicvevano veniva rispettato.Il primo dovere di una Stato dovrebbe essere quello di
avere cura del territorio sul quale sorge.Invece...........l'inmcuria e' stata massima ed ora i risultati si vedono e si toccano.
CIAO TUTTI !