RPiù volte interrotto al vertice il discorso del segretario di Stato
Johannesburg, Powell fischiato dagli ecologisti
L'inviato di Bush si rivolge ai contestatori: «Vi ho sentiti»
Il servizio di sicurezza interviene a fa sgombrare i manifestanti
JOHANNESBURG - È stato ripetutamente interrotto da fischi e boati degli ambientalisti l'intervento di Colin Powell, segretario di Stato e capo-delegazione americano, al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg, giunto all'ultima giornata. «Traditi dai governi», si leggeva su un cartello, uno dei tanti branditi dai dimostranti, che intedevano protestare per l'esiguità dei risultati a loro parere conseguiti attraverso il summit, promosso dall'Onu. «Vi ho sentiti», ha prontamente replicato a un certo punto Powell, rivolto ai manifestanti, abbandonando la lettura del testo del discorso preparato in anticipo. Più tardi tuttavia il segretario di Stato è stato di nuovo contestato da un gruppo di ecologisti, alcuni dei quali sono stati peraltro sopraffatti e trascinati via dagli agenti del servizio di sicurezza.
Il summit di Johannesburg clicca su una foto per andare alla galleria
ORGANIZZAZIONI UMANITARIE - In precedenza numerose organizzazioni umanitarie non governative rappresentate al vertice, su iniziativa soprattutto degli «Amici della Terra», avevano già lasciato i lavori per esprimere la loro avversione nei confronti di quanto è stato da essi stessi definito «il tradimento di cento milioni di persone, povere e vulnerabili». Nella notte, dopo febbrili trattative e compromessi dell'ultim'ora tra le diverse posizioni, era stato infine adottato un «Piano d'Azione» in 65 pagine che, prima della formale conclusione del summit, dovrà essere approvato dagli oltre cento tra capi di Stati e di governo presenti, nonché dai responsabili di un'ottantina di ulteriori delegazioni.
4 settembre 2002




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