FIRENZE / Il prefetto Serra: «Non sappiamo dove metterli
Bocciata ogni localizzazione di centro per immigrati. Siamo all’anno zero»
Albanesi: uno su cinque commette reati
FIRENZE - Nel 2001 un albanese su cinque fra i 26.184 immigrati “regolari” in Toscana (quasi 10 mila, circa il 37% solo a Firenze) ha commesso un reato.
Rispetto al 2000 l’aumento è del 2% ma cambia la tipologia del crimine: diminuiscono, infatti, i denunciati per furto, 267 contro 320, quelli per ricettazione, 199 contro 250, quelli per sfruttamento della prostituzione, 97 contro 129, ma aumentano quelli legati al traffico di stupefacenti, 158 lo scorso anno contro gli 89 del 2000. Lo afferma il terzo rapporto stilato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Firenze e redatto con i contributi di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza.
Dal documento emerge la nuova e preoccupante frontiera della criminalità albanese, sempre più interessata al traffico di droghe pesanti (eroina e cocaina) al posto di quelle leggere (hashish, marijuana) come era una volta; ora gli albanesi gestiscono - con una articolata struttura - l’acquisto direttamente in Colombia (saltando gli intermediari spagnoli) facendo arrivare la merce (specie dall’Olanda) con corrieri spesso italiani.
I guadagni, secondo la Dia, vengono investiti in Albania soprattutto nei settori turistico ed immobiliare.
Sempre in tema di immigrazione, la localizzazione del sito dove allestire un centro di permanenza temporanea per gli immigrati clandestini in provincia di Firenze è “assolutamente in alto mare, nel senso che siamo all’anno zero”.
Lo ha detto Achille Serra, prefetto di Firenze, rispondendo ad una domanda dei giornalisti al termine di un incontro con la stampa nel corso del quale è stata illustrata l’attività del Consiglio territoriale per l’immigrazione.
“Tutte le nostre proposte di localizzazione del sito sono state bocciate. Tutte le possibili soluzioni non hanno trovato riscontro - ha aggiunto Serra - pertanto siamo all’anno zero per Firenze e la sua provincia. Il che non significa che tutti noi non siamo continuamente alla ricerca di altre soluzioni. E quando dico noi mi riferisco alla Prefettura, alla Questura e alle altre Forze dell’ordine”.
Comunque un vademecum e uno sportello informativo sono due delle iniziative prese in provincia di Firenze per promuovere la massima informazione riguardo all’immigrazione. È anche deciso un ampio utilizzo della rete internet, con la pubblicazione di un vademecum che conterrà tutte le informazioni aggiornate riguardo al tema. Da domani, presso l'Auditorium della Prefettura, sarà attivo uno “sportello informativo polifunzionale specialistico”. Avrà funzioni di supporto agli operatori dei Comuni.




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