ecco cosa ho trovato su www.libero.it ed ho pensato bene di postare qui sul fondoscala di POL:
"Il parco dell'amore
Un drive in per coppiette in cerca di intimità. Security garantita da guardie all'ingresso
Una zona franca in cui appartarsi, coccolarsi, fare sesso. La propone Giuseppe Cirillo, già fondatore del Partito delle buone maniere e, in seguito, del Partito dei preservativi gratuiti. Il nome è pronto: "Parco dell'amore". La struttura ancora no, servono i soldi e soprattutto i permessi. Il progetto è stato presentato alle amministrazioni comunali di Caserta, Roma e Bologna e presto arriverà anche sulle scrivanie dei sindaci di Napoli e Milano.
L'idea di base è che i giovani non abbiano un posto in cui fare sesso. A casa ci sono i genitori, gli alberghi costano e appartarsi in automobile è pericoloso. E qui entrano in ballo i drive in dell'amore. Un parco attrezzato, con piazzole protette da recinzioni e paletti per garantire la privacy, uno schermo gigante per la proiezione di film (per chi si vuole distrarre) e infine un servizio di vigilanza, a garantire ordine e tranquillità. All'ingresso una barra automatica con tanto di sistema telepass. Sì, perché per usufruire del parco si dovranno pagare 2 euro e 60 centesimi, ma il prezzo include due preservativi in regalo.
Secondo i calcoli del dottor Cirillo (sessuologo appassionato di politica che ama farsi chiamare Dr. Seduction) il drive in dovrebbe rendere 434mila euro l'anno, circa 840 milioni di lire. Certo per cominciare è necessario investire: 120mila euro per l'affitto annuo di un'area appartenente al comune (di Caserta in questo caso), 15mila euro per l'allestimento di siepi e paletti, 165mila euro lo stipendio annuale dei vigilanti, 45mila euro per l'installazione dello schermo gigante con impianto di diffusione stereo, 11mila euro il sistema telepass per l'ingresso a pagamento e 4mila 500 euro per l'energia elettrica e le spese di amministrazione. Totale 360mila 500 euro. Da sottrarre agli introiti.
Dunque i guadagni si dovrebbero realizzare sin dal primo anno. Non solo: il parco, tra addetti alla sicurezza e alla manutenzione, darebbe da lavorare a 18 persone. Resta da capire se il progetto è effettivamente realizzabile, se i comuni lo approveranno, se i comitati di mamme, papà e nonne non lo reputeranno offensivo della morale e se i giovani gradiranno e ne usufruiranno.
9 settembre 2002"




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