Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    2,544
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Quotidiani italiani: fonti inaffidabili

    [Time]

    Qualsiasi discussione su cosa ci sia di sbagliato nella politica italiana conduce inevitabilmente a chiedersi cosa ci sia di sbagliato nel sistema di informazione del Paese. In uno stato in cui il Presidente del Consiglio controlla l’etere, secondo la World Association of Newspapers, solo 1 persona su 10 acquista regolarmente i quotidiani, rispetto ad 1 su 5 negli Stati Uniti e 3 su 5 in Giappone. Gli italiani, a quanto pare, non sono interessati a leggere le notizie.

    Ma se il problema non stesse nell’appetito per le notizie, ma nel menù? Lo scorso mese, ad un festival letterario in Sardegna, ho avuto l’opportunità di tastare il malcontento del pubblico riguardo cosa viene offerto dai giornali. Durante un dibattito pubblico sui mezzi di informazione, una mia osservazione riguardo come i giornalisti italiani scrivano principalmente l’uno per l’altro, per i politici o per il piacere di leggere la loro prosa, ha ricevuto infatti l’approvazione da parte dei presenti. Per quasi tutta l’ora successiva, quindi, il pubblico ha fatto domande sui motivi per i quali le notizie non vengono scritte per loro.

    E loro si meritano una risposta. Non è cambiato molto da quando, 50 anni fa, il giornalista Enzo Forcella dichiarò che i giornali italiani venivano scritti solo per 1.500 lettori: ministri, parlamentari, industriali, leader di partito e leader sindacali. Le notizie venivano riportate, sempre secondo Forcella, in “un’atmosfera di discussione familiare, con protagonisti che si conoscono da sempre, scambiandosi scherzi e facendo allusioni tra di loro”.

    Secondo Paolo Mancini, professore di Sociologia della Comunicazione all’Università di Perugia, la stampa italiana è sempre stata scritta da e per l’élite degli intellettuali. Le pagine dedicate alla cultura dei principali quotidiani hanno infatti l’aria di pubblicazioni accademiche, con grafica ed un’impaginazione complicate e poco chiare, e con foto che sono solitamente ritratti delle solite facce annoiate. Quando viene rilasciata una notizia politica poi, si trovano in prima pagina anche cinque editoriali di grandi nomi che commentano l’accaduto, ma raramente vengono forniti al lettore il contesto o gli antefatti della notizia. “Il lettore della carta stampata sa già quello che succede”. Prosegue Mancini: “Hanno le notizie. Quello che in realtà vogliono è il gossip”.

    Benché molto sia stato detto sulla presa che il Presidente del Consiglio ha sulla TV italiana – proprietario di tre delle principali reti commerciali del paese e, come capo del governo, con capacità di influenzare anche le emittenti di stato RAI – anche la carta stampata nazionale ha al suo interno il proprio conflitto d’interessi. Il gruppo Fiat ha partecipazioni nel quotidiano milanese Corriere della Sera ed in quello torinese La Stampa, mentre il giornale La Repubblica appartiene a Carlo De Benedetti, rivale d’affari di Berlusconi con interessi nell’energia, nelle automobili e nella sanità. Il Sole 24 Ore, il più importante quotidiano finanziario del Paese, appartiene inoltre alla principale lobby industriale italiana. “Gli imprenditori italiani tendono a dipendere largamente dalla politica italiana” dice Ricardo Franco Levi, parlamentare dell’opposizione ed ex-caporedattore de L’Indipendente, breve esperimento di un quotidiano completamente autonomo. “Le possibilità di fare inchieste di tipo aggressivo in Italia sono molto, molto limitate”.

    Ma neppure l’influenza diretta del governo sui media appare una cosa tanto strana nell’Italia dei nostri giorni. A giugno Berlusconi esortò le aziende a non comprare spazi pubblicitari su quei media “che seminano pessimismo e catastrofismo” – riferendosi a quei giornali che in quel periodo stavano riportando le salaci indiscrezioni sulla vita personale del Primo Ministro. “Sarebbe accettato in qualsiasi altra parte del mondo” si chiede ancora Levi “che un Primo Ministro indichi alle aziende dove acquistare spazi pubblicitari?”.

    Non c’è da stupirsi se gli italiani si rivolgono sempre più a fonti di informazione alternativa. Gli ultimi anni hanno visto la crescita di diversi quotidiani gratuiti, distribuiti ai pendolari fuori dalle fermate della metropolitana. Con budget limitati che non rendono possibile assumere grandi firme, hanno dovuto offrire ai loro lettori qualcosa di nuovo: le notizie. Il giovedì che La Repubblica pubblicava tre articoli sull’ammissione di Berlusconi di non essere un santo, il quotidiano gratuito Metro riportava un titolo in prima pagina molto più rilevante: “H1N1: 15 milioni di giovani da vaccinare”. Su internet Beppe Grillo, il comico diventato blogger di politica, tiene un blog seguito da un pubblico numeroso e fedele. Così come Dagospia.com, la risposta di sinistra italiana al sito Drudge Report.

    Con una crisi che sta mettendo a dura prova i media di tutto il mondo, l’Italia non ha fatto certo eccezione. In una nazione dove i licenziamenti sono tutt’altro che vietati, più di 500 giornalisti perderanno probabilmente il loro posto a settembre. Nonostante tutto, però, il bisogno di un tipo diverso di informazione è altissimo. Lo scorso autunno ho preso parte ad un festival di giornalismo organizzato da Internazionale, una rivista che raccoglie settimanalmente le notizie provenienti dall’estero. I partecipanti hanno affollato l’auditorium e hanno finito per sedersi nella piazza ad ascoltare i dibattiti dagli altoparlanti. In un periodo di cali vertiginosi delle vendite, lo scorso anno le vendite di Internazionale sono salite del 25%. “La gente che smette di comprare i giornali non è gente che non vuole più leggere alcun tipo di notizia” dice il caporedattore Giovanni De Mauro. “E’ gente che cerca un tipo di informazione differente”. In Italia quindi, gli editori che vogliono salvare i propri giornali dovrebbero iniziare a saziare anzitutto questo tipo di fame.
    http://italiadallestero.info/archives/7413
    Italy's Newspapers: Untrusted Sources - TIME
    Ultima modifica di E.Z.L.N.; 11-09-09 alle 20:40

  2. #2
    Can che abbaia morde
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,573
     Likes dati
    40
     Like avuti
    258
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quotidiani italiani: fonti inaffidabili

    Prescindendo dal nome delle testate.
    Mi sto lentamente disintossicando.
    Se li leggano loro.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    7,660
     Likes dati
    1,202
     Like avuti
    1,747
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quotidiani italiani: fonti inaffidabili

    Ma se gli scandali di berlusconi non interessano, perche' son sempre i piu' cliccati su internet?

    E comunque, il fatto che la stampa in Italia non sia mai diventata "popolare" come in altri paesi e' un fatto che ci portiamo dietro da decenni e legato a numerossimi fattori (un po' di elitismo - che ci ha salvato pero' anche dalla donna nuda in copertina - c'e' stato, ma anche il basso livello educativo del paese ha influito..e mille altri fattori). Cercare un qualsiasi legame con gli ultimi scandali berlusconiani fa ridere.

    Rimane il problema che, siccome gli italiani i giornali non li leggono, la loro fonte principale di informazione rimane la tv. Ed e' questa la ragione principale per cui ci troviamo il PdC che ci troviamo. Solo i ciechi (o chi e' in malafede) non vedono il problema.

  4. #4
    Can che abbaia morde
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,573
     Likes dati
    40
     Like avuti
    258
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quotidiani italiani: fonti inaffidabili

    Citazione Originariamente Scritto da Biordo Visualizza Messaggio
    Ma se gli scandali di berlusconi non interessano, perche' son sempre i piu' cliccati su internet?

    E comunque, il fatto che la stampa in Italia non sia mai diventata "popolare" come in altri paesi e' un fatto che ci portiamo dietro da decenni e legato a numerossimi fattori (un po' di elitismo - che ci ha salvato pero' anche dalla donna nuda in copertina - c'e' stato, ma anche il basso livello educativo del paese ha influito..e mille altri fattori). Cercare un qualsiasi legame con gli ultimi scandali berlusconiani fa ridere.

    Rimane il problema che, siccome gli italiani i giornali non li leggono, la loro fonte principale di informazione rimane la tv. Ed e' questa la ragione principale per cui ci troviamo il PdC che ci troviamo. Solo i ciechi (o chi e' in malafede) non vedono il problema.
    Guarda che abbiamo visto troppo. Non troppo poco.
    Metri cubi di carta di giornale farcita di ogni disinformazione immaginabile.50 e più pagine di nulla.
    Non ne potevo più.
    E quell'allegato da 1 chilo e mezzo?
    Neppure la stufa ci accendevo.
    Una fiammella stitica e fredda.
    Io mi scaldo ancora a legna.

  5. #5
    Can che abbaia morde
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,573
     Likes dati
    40
     Like avuti
    258
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Quotidiani italiani: fonti inaffidabili

    Dimenticavo. Neppure la Tv. E' difficile accendere la stufa con la Tv.
    Forse provocandone l'esplosione si potrebbe catturarne una fiammata.
    Non so.

 

 

Discussioni Simili

  1. La diffusione delle fonti rinnovabili nei Comuni italiani.
    Di gerty80 nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 08-04-11, 21:09
  2. Italiani: attenti alla bufala! (dei nostri quotidiani)
    Di AldoVincent nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-06-09, 17:08
  3. La Repubblica - Il Corsera - La Stampa ... quotidiani italiani
    Di la_pergola2000 nel forum Repubblicani
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 04-12-08, 18:51
  4. Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 15-02-06, 22:15
  5. E' dato certo: gli italiani non leggono i quotidiani...
    Di Sant'Eusebio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 24-04-02, 01:16

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito