dedicato ad ulianov ( per riprendere un dibattito....)
Cosa vuol dire, per voi, essere marxisti oggi?


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Ci eravamo alsciati a questo punto,tu dici:Originally posted by pietro
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Cosa vuol dire, per voi, essere marxisti oggi?
"Proprio perche' il termine "borghese" è impiegato spesso in termini morali o sociologici, la borghesia non sempre coincide , o meglio è un concetto troppo generico, con il modo di sviluppo capitalistico.Oggi il capitale si autoriproduce e non ha piu' bisogno della "cara e vecchia borghesia"di una volta.Che la morale borghese si adatti ai nuovi modi di produzione sono d'accordo, un po' meno sull'uso generico che si fa di questo termine.Forse andrebbe recuperato il concetto di chi detiene i mezzi di produzione e chi, invece, ha da offriire solo la propria manodopera o forzalavoro."
Io penso che il concetto di borghesia o di proletariato sia indipendente dal livello di coscienza che ognuno ha del suo essere sociale,ma è un dato oggettivo che dipende da come ci si rapporta ai mezzi di produzione.
Naturalmente non è detto che non detiene i mezzi di produzione sia un proletario,ad esempio i dirigenti di un'azienda o i dirittori di una banca non possono,secondo me,essere definiti proletari.Però chi produce materialmente le merci e quindi plusvalore è un proletario, che ne sia cosciente o no, non ha importanza.
L'unico modo per non avere cattivi padroni è non avere padroni


Ci eravamo alsciati a questo punto,tu dici:Originally posted by pietro
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Cosa vuol dire, per voi, essere marxisti oggi?
"Proprio perche' il termine "borghese" è impiegato spesso in termini morali o sociologici, la borghesia non sempre coincide , o meglio è un concetto troppo generico, con il modo di sviluppo capitalistico.Oggi il capitale si autoriproduce e non ha piu' bisogno della "cara e vecchia borghesia"di una volta.Che la morale borghese si adatti ai nuovi modi di produzione sono d'accordo, un po' meno sull'uso generico che si fa di questo termine.Forse andrebbe recuperato il concetto di chi detiene i mezzi di produzione e chi, invece, ha da offriire solo la propria manodopera o forzalavoro."
Io penso che il concetto di borghesia o di proletariato sia indipendente dal livello di coscienza che ognuno ha del suo essere sociale,ma è un dato oggettivo che dipende da come ci si rapporta ai mezzi di produzione.
Naturalmente non è detto che non detiene i mezzi di produzione sia un proletario,ad esempio i dirigenti di un'azienda o i dirittori di una banca non possono,secondo me,essere definiti proletari.Però chi produce materialmente le merci e quindi plusvalore è un proletario, che ne sia cosciente o no, non ha importanza.
L'unico modo per non avere cattivi padroni è non avere padroni


Va bene...su questo punto sono d'accordo ed infatti Marx descriveva il soggetto della trasformazione sociale come lavoratore collettivo cooperativo associato , dal direttore di fabbrica all'ultimo manovale , in grado di allearsi con le potenze mentali della produzione capitalistica , da Marx definite general intellect che non è la motitudine biopolitica negriana.


Va bene...su questo punto sono d'accordo ed infatti Marx descriveva il soggetto della trasformazione sociale come lavoratore collettivo cooperativo associato , dal direttore di fabbrica all'ultimo manovale , in grado di allearsi con le potenze mentali della produzione capitalistica , da Marx definite general intellect che non è la motitudine biopolitica negriana.