(Del 10/9/2002 Sezione: Torino cronaca Pag. 49)
Cantiere illegale nella caserma della Finanza
Clandestini e lavoratori in nero. Si spaccavano la schiena nel cantiere per il nuovo ascensore della caserma della Guardia di Finanza «Emanuele Filiberto duca d´Aosta». Assunti, si fa per dire, dall´impresa alla quale era stato affidato l´intervento: un lavoro importante che avrebbe finalmente consentito di modernizzare quello storico edificio in corso IV novembre. Ora, però, i titolari di due imprese edili coinvolte in questa vicenda, Antonio Megliola, di Settimo e Vincenzo Bruzzese, di Torino hanno patteggiato mille euro di condanna. Una scelta per chiudere velocemente una vicenda iniziata lo scorso febbraio. I lavori per l´ascensore erano cominciato da mesi. Il cantiere era sotto gli occhi di tutti, a due passi dal posto di guardia. Un mattino, un sottufficiale notò due operai stranieri al lavoro. Domandò loro i documenti e scoprì che, uno dei due era clandestino, entrambi erano lavoratori in nero. Scattarono gli accertamenti. L´impresa appaltatrice, una grossa società di Moncalieri, raccontò di aver subappaltato l´intervento ad un´altra società: «Siamo stati autorizzati...». La seconda impresa edile, invece, spiegò che quei due operai non erano suoi: «Ce li ha prestati per completare i lavori nei tempi previsti, l´impresa di un mio amico. Mi ha assicurato che erano in regola con i documenti ed erano regolarmente assunti. Insomma che non c´erano problemi di alcun tipo». Di qui la prima denuncia che, in un primo momento, aveva coinvolto anche il direttore dei lavori e la società alla quale il Provveditorato opere pubbliche aveva affidato l´interventi, nell´ambito dei lavori per l´eliminazione delle barriere architettoniche. Le indagini, però, li hanno esclusi da tutto. Nei guai, invece, sono rimasti Antonio Megliola e Vincenzo Bruzzese. Per i quali, però, i guai non sono finiti: è in arrivo, infatti, una raffica di accertamenti di carattere fiscale e tributario. A quasi sei mesi dall´inizio della «vicenda ascensore» i lavori nel palazzo del comando regionale della Guardia di Finanza sono ancora bloccati. La scala interna, dove deve essere piazzato il montacarichi, è ancora un cantiere, parzialmente chiusa e transennata. Riprenderanno, assicurano, nel giro di poche settimane.
l. pol.




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