UN PEZZO DELL INTERVISTA RILASCIATA DA GIULIO
AL CORRIERE DELLE SERA :
Che impressione le ha fatto essere votato in blocco da leghisti ed ex missini?
«Be’, sono soddisfazioni. Oltre a essere espressione della cosiddetta Prima Repubblica, io sono anche espressione di Roma, che alcuni di loro chiamavano ladrona. Quando Casini e Berlusconi mi fecero questa offerta e Gianni Letta venne a spiegarmela, mi sono meravigliato: mi pareva un po’ strano che la Lega fosse compatta dietro il mio nome. Invece è andata proprio così, sia pure con una certa fatica. Del resto, con il tempo ci si conosce, si superano i pregiudizi. Ad esempio io ho un rapporto splendido con il senatore leghista uscente della Valtellina, Fiorello Provera, che ora è presidente della Provincia di Sondrio. Tra poco vado da lui per i cinquant’anni dalla morte di Vanoni».
La Padania la apprezza meno. Ha titolato «Mio nonno in carriola».
(Andreotti ride). «Capisco che per qualcuno di loro votare me sia stato come ingoiare un rospo. Siccome poi il risultato non è stato raggiunto, devono averla presa male.
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e ma conviene mettere un freno a sta roba...se no la Lega Nord non dura molto..
