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  1. #1
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    Predefinito La Confindustria si riavvicina al Centrosinistra

    Dopo l'ubriacatura di promesse irrealizzabili che ha convinto gli imprenditori in campagna elettorale a sostenere quello del "Ghe Pensi Mi", forse gli imprenditori finalmente ri rendono conto che forse avevano capito male, Lui aveva detto "Me Pensi Per Mi".

    Al convegno di Crotone commenti irriferibili nei confronti del governo e applausi scroscianti agli esponenti del centrosinistra.

    Critiche a D'Amato che si è accorto solo dopo un anno e mezzo è riuscito a criticare in pubblico un governo disastroso. Meglio tardi che mai.


    La Stampa (Del 22/9/2002 Sezione: Economia Pag. 6)


    CALTAGIRONE: TRADITO IL PATTO CON NOI. ANNA MARIA ARTONI DIFENDE IL PRESIDENTE: POCA COMUNICAZIONE
    Della Valle contro D´Amato, tutti contro l´esecutivo

    A Crotone tornano in campo i «dissidenti»: Confindustria torni a fare il suo mestiere




    inviata a CROTONE

    Lapidari come Francesco Gaetano Caltagirone: «E' stato tradito il patto con gli imprenditori». Signorilmente perplessi come Vittorio Merloni, trincerato in un sorriso a mezza bocca. Perfidi come Diego Della Valle, che con una battuta sola trafigge sia l'esecutivo di Palazzo Chigi, sia quello di viale dell'Astronomia: «Ma la Confindustria ha un eccellente centro studi, non poteva far sapere per tempo al governo che la situazione economica stava precipitando?». A Crotone, nel convegno di «frondisti» antidamatiani che annualmente si ritrovano a discutere di Mezzogiorno chiamati a raccolta dal re dell'extravergine calabrese Luigi Siciliani, va in scena la grande delusione nei confronti del governo, e la seconda tappa di un avvicinamento di pezzi importanti del mondo d'impresa col centrosinistra. Applausi per Bersani, Bassanini, Enrico Letta, i ministri del governo di centrosinistra che fu, e per D'Alema. E, archiviati i festaggiamenti come un memorabile karaoke ad opera di ministri in memoria di Lucio Battisti, battutacce irriferibili nei confronti del governo in carica nelle occasioni conviviali. E' il giorno che segue l´annuncio di Berlusconi sulla gravità della situazione economica, e anche dell'unico provvedimento noto sinora: togliere alle aziende 3miliardi di euro di agevolazioni fiscali. «Una cosettina» la chiama Della Valle. Cosettina, ma nel senso che «noi giriamo il mondo, giù dabbasso in strada e su nell'alta finanza, e l'ultimo anno e mezzo è stato pesante, lo sapevamo tutti: poi arriviamo in Italia, e scopriamo sui giornali che solo stamattina ci si accorge della situazione, e si mette a posto questa cosettina, creando per giunta uno squilibrio doppio». Come Della Valle, tutti gli industriali intervenuti a Crotone, al governo hanno chiesto una cosa chiara: trasparenza. «Vogliamo sapere qual è il complesso dei provvedimenti», vogliamo sapere cosa ci sarà nella cartellina per ora vuota della Finanziaria, «per operare abbiamo bisogno di avere il quadro generale certo». Perché? «Perché l'aspettativa di ripresa è utopica, siamo in un contesto di competitività e di incertezze crescenti, e l'azione di politica economica deve rapportarsi a questo scenario», come dice Luigi Abete, ex leader di Confindustria ed attuale presidente della Bnl. Doppiamente delusi e critici, i «frondisti» di Crotone. Dai provvedimenti economici dell'imprenditore-presidente, Silvio Berlusconi, e dal loro stesso presidente D'Amato, «che al nostro convegno peraltro non è mai venuto, e lui è un imprenditore meridionale». Sul merito della stretta fiscale alle imprese si esprime Anna Maria Artoni, nuova presidente dei Giovani, l'unica damatiana presente oltre al portavoce di D'Amato Alfonso Dell'Erario in veste di «osservatore»: «Col governo è mancato il rapporto di dialogo e confronto, è da bocciare anche il metodo, il decreto sulla Dit è inopportuno». Ma questo, l'aveva già detto il presidente di Confindustria. Sulla cui «uscita dal collateralismo al governo», come la chiama dal palco Massimo D'Alema salutato da un applauso a scena aperta, i confindustrali «frondisti» danno una lettura tutta in chiave interna. A parte il merito, certo non di secondo piano poiché tocca nel vivo un interesse di imprese piccole, medie e grandi, la presa di posizione avrebbe anche un'altra interpretazione. Il mandato di D'Amato, non rinnovabile, scade nella primavera del 2004, ma la partita sulla successione, la campagna elettorale, sarebbe già avviata. Quest'uscita critica verso il governo di centrodestra, da parte di un presidente di Confindustria che era convinto di poter ottenere con un imprenditore a Palazzo Chigi una politica economica dettata dalle imprese, servirebbe anche a un riposizionamento critico, al dialogo con chi al governo di Confindustria oggi non c'è, ma domani concorrerà e forse determinerà l'elezione del nuovo presidente.
    Antonella Rampino

  2. #2
    ora ltd poi lti
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    Konfindustria, quella che propone flessibilità fantascientifica CONTRO i lavoratori?
    Rimanga nelle fogne, assieme ai suoi falsi profeti, nani o ballerine che siano.

    E guai a chi pensa di leccare il **** a questi sfruttatori.

  3. #3
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    mmmmmmm...ma confindustria non era il braccio destro del Berlusca?non erano gli sfuttatori??........ma vi rendete conto che siete ridicoli?fino ad ieri ci accusavate di essere al servizio degli sfrutattori di D'Amato e oggi che abbiamo costretto le grandi imprese e le assicurazioni a fare qualche sacrificio per il bene dell'economia nazionale voi vi spennate in loro difesa!! anche questo sarà un boomerang per voi.....il governo ha ragione ha chiedere sacrifici a quei settori dello stato che stanno messi meglio...gli industriali logicamente si lamentano perhè gli vengono ridotti dei privilegi.....gli elettori di csx con un pò di senno non possono criticare questo decreto perchè fino ad ora hanno sempre sparato a palle incatenate contro il governo e la confindustria......gli unici a fare una pessima figura in tutto questo sono i dirigenti del csx che solo per andare contro il governo difendono la confindustria , facendo incazzare i loro elettori e dimostrando a tutto il paese una incoerenza da sgallarsi dalle risate!

  4. #4
    ora ltd poi lti
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    Originally posted by Gianfranco
    mmmmmmm...ma confindustria non era il braccio destro del Berlusca?non erano gli sfuttatori??........ma vi rendete conto che siete ridicoli?fino ad ieri ci accusavate di essere al servizio degli sfrutattori di D'Amato e oggi che abbiamo costretto le grandi imprese e le assicurazioni a fare qualche sacrificio per il bene dell'economia nazionale voi vi spennate in loro difesa!! anche questo sarà un boomerang per voi.....il governo ha ragione ha chiedere sacrifici a quei settori dello stato che stanno messi meglio...gli industriali logicamente si lamentano perhè gli vengono ridotti dei privilegi.....gli elettori di csx con un pò di senno non possono criticare questo decreto perchè fino ad ora hanno sempre sparato a palle incatenate contro il governo e la confindustria......gli unici a fare una pessima figura in tutto questo sono i dirigenti del csx che solo per andare contro il governo difendono la confindustria , facendo incazzare i loro elettori e dimostrando a tutto il paese una incoerenza da sgallarsi dalle risate!
    Sono quasi daccordo con te, anche se credo che la voglia di ridere ti passerà presto.

  5. #5
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    Originally posted by Gianfranco
    mmmmmmm...ma confindustria non era il braccio destro del Berlusca?non erano gli sfuttatori??........ma vi rendete conto che siete ridicoli?fino ad ieri ci accusavate di essere al servizio degli sfrutattori di D'Amato e oggi che abbiamo costretto le grandi imprese e le assicurazioni a fare qualche sacrificio per il bene dell'economia nazionale voi vi spennate in loro difesa!! anche questo sarà un boomerang per voi.....il governo ha ragione ha chiedere sacrifici a quei settori dello stato che stanno messi meglio...gli industriali logicamente si lamentano perhè gli vengono ridotti dei privilegi.....gli elettori di csx con un pò di senno non possono criticare questo decreto perchè fino ad ora hanno sempre sparato a palle incatenate contro il governo e la confindustria......gli unici a fare una pessima figura in tutto questo sono i dirigenti del csx che solo per andare contro il governo difendono la confindustria , facendo incazzare i loro elettori e dimostrando a tutto il paese una incoerenza da sgallarsi dalle risate!
    gli incoerenti sono quelli che hanno promesso alle imprese di tagliare loro le tasse per il bene del paese (perchè alzare le tasse è roba komunista) e adesso dicono che gliele alzano per il bene del paese (perchè tagliare le tasse e' roba komunista)

    Spiegami un po' tu: le tasse alle imprese vanno tagliate o aumentate, che non ci capisco piu' niente della politica economica berlusconiana?

    Io ero rimasto a quello che diceva Berlusconi (la famosa "ricetta perl'economia": per rilanciare l'economia si tagliano le tasse alle imprese perchè i komunisti (con la scusa del bene del paese) le hanno messe troppo alte perchè sono illiberali e non hanno la cultura dell'impresa.

    Automaticamente le imprese dichiareranno di più ed evaderanno di meno, faranno più investimenti e la ricchezza e la felicità di tutti aumenteranno.

    Era così semplice, l'hanno detto per otto anni, perchè non lo fanno ora che hanno questa grande opportunità di comandare con larga maggioranza di seggi?

    Su, tagliate ste tasse.

    Adesso accusano i komunisti di aver agevolato troppo le imprese con Dit e Superdit e me le aboiliscono: ma se hanno sempre detto che non servivano a niente, ci voleva la Tremonti, che le imprese erano state vessate dai komunisti invidiosi...

    Aiutami tu, Gianfranco, io non ci capisco più niente. Qualcuno ha sempre sparato un sacco di palle, ma non capisco se erano gli Uomini del Fare o i Komunisti invidiosi contrari alla libertà d'impresa.

    (Certo che per un grande imprenditore come Berlusconi avere contro gli imprenditori non deve essere una grande felicità. Ma cosa è successo? Non gli piacciono più le sue barzellette, agli imprenditori? Proprio a Lui che fa di tutto per rendersi simpatico ai convegni, ora lo sputtanano alle spalle, i vigliacchi. Che ingrati)

  6. #6
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    stò signore ha una fabrichetta di macchine......è imprenditore per modo di dire.....

  8. #8
    agaragar
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    Originally posted by brunik

    Spiegami un po' tu: le tasse alle imprese vanno tagliate o aumentate, che non ci capisco piu' niente della politica economica berlusconiana?
    brukin sei il solito confusionario,
    và tagliato l'aumento delle tasse,mediamente,cosicchè,a sua volta,ci sia un aumento, ma tagliato,e quindi,mediamente, ci sia taglio e aumento nello stesso tempo.

    un esempio pratico:
    mettiamo ci sia un buco di ventimila migliardi,(virgola)
    la kosa + semplice sarebbe aumentare le tasse di 20mila migliardi direte voi...no!
    si aumentano le tasse di 40mila migliardi, e poi si riduce questo aumento a 30mila!

    si ottengono kosì 2(due) risultati:

    numero 1, si incassano 10mila migliardi in + del previsto,i quali,a sua volta, potranno essere opportunamente indirizzati

    numero 2, si realizza un taglio di 10mila migliardi, ke farà kontenti tutti i cittadini, per lo scampato pericolo di pagare,a sua volta,mediamente, 10mila migliardi in + di tasse.

    ecco.

  9. #9
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    Originally posted by brunik


    gli incoerenti sono quelli che hanno promesso alle imprese di tagliare loro le tasse per il bene del paese (perchè alzare le tasse è roba komunista) e adesso dicono che gliele alzano per il bene del paese (perchè tagliare le tasse e' roba komunista)

    Spiegami un po' tu: le tasse alle imprese vanno tagliate o aumentate, che non ci capisco piu' niente della politica economica berlusconiana?

    Io ero rimasto a quello che diceva Berlusconi (la famosa "ricetta perl'economia": per rilanciare l'economia si tagliano le tasse alle imprese perchè i komunisti (con la scusa del bene del paese) le hanno messe troppo alte perchè sono illiberali e non hanno la cultura dell'impresa.

    Automaticamente le imprese dichiareranno di più ed evaderanno di meno, faranno più investimenti e la ricchezza e la felicità di tutti aumenteranno.

    Era così semplice, l'hanno detto per otto anni, perchè non lo fanno ora che hanno questa grande opportunità di comandare con larga maggioranza di seggi?

    Su, tagliate ste tasse.

    Adesso accusano i komunisti di aver agevolato troppo le imprese con Dit e Superdit e me le aboiliscono: ma se hanno sempre detto che non servivano a niente, ci voleva la Tremonti, che le imprese erano state vessate dai komunisti invidiosi...

    Aiutami tu, Gianfranco, io non ci capisco più niente. Qualcuno ha sempre sparato un sacco di palle, ma non capisco se erano gli Uomini del Fare o i Komunisti invidiosi contrari alla libertà d'impresa.

    (Certo che per un grande imprenditore come Berlusconi avere contro gli imprenditori non deve essere una grande felicità. Ma cosa è successo? Non gli piacciono più le sue barzellette, agli imprenditori? Proprio a Lui che fa di tutto per rendersi simpatico ai convegni, ora lo sputtanano alle spalle, i vigliacchi. Che ingrati)
    Sei contento dell'appoggio di confindustria al centro-sinistra?
    Complimenti sempre a schierarvi con i poteri forti mai dalla parte di chi lavora.
    L'unico modo per non avere cattivi padroni è non avere padroni

  10. #10
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    Originally posted by ulianov

    Sei contento dell'appoggio di confindustria al centro-sinistra?
    Complimenti sempre a schierarvi con i poteri forti mai dalla parte di chi lavora.
    Hey, io non commento. Registro.

    Non siamo noi a schierarci coi poteri forti. Sono loro a schierarsi con noi.

    Se vuoi metterti contro i "poteri forti" mettiti col Berlusca, no? Un bel cartello elettorale FI-RC contro i "poteri forti".

    (Io non ho mai capito sta storia dei "poteri forti". Che, Berlusca è un "potere debole" adesso? C'ha in mano il parlamento, il governo e l'informazione. Più potere forte di così ...)

 

 
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