A mezzanotte è entrata in vigore la nuova legge
sull’immigrazione voluta dalla Lega Nord
di Igor Iezzi
Siamo entrati nell’era della Bossi-Fini: da questa notte è in vigore la nuova legge sull’immigrazione voluta fortemente dalla Lega Nord. La vecchia e famigerata Turco-Napolitano va definitivamente in soffitta, la Storia prende un’altra direzione, la tutela della sicurezza e dell’identità dei popoli finalmente è legge.
GLI AMMESSI: Una normativa severa e rigorosa che prevede una regolarizzazione per gli extracomunitari che lavorano nel nostro Paese almeno dal 10 giugno, sia per le colf e le badanti sia per chi lavora in un’azienda. Saranno tassativamente esclusi coloro che sono giunti dopo tale data, chi ha già una denuncia per gravi reati, chi è già stato espulso oppure ha ricevuto un foglio di via senza essere accompagnato alle frontiere. Per quanto riguarda le colf e le badanti, dovranno percepire uno stipendio minimo di almeno 439 euro.
KIT: I kit per la regolarizzazione sono stati distribuiti dalle poste e si potranno riconsegnare da oggi. I kit contengono la dichiarazione di impegno a stipulare un contratto e il bollettino per il pagamento del contributo forfettario, che per le colf e le badanti è di 330 euro e per i lavoratori subordinati di 800 euro. La domanda dovrà essere consegnata alle poste dal datore di lavoro o un suo delegato che dovrà fornire una ricevuta all’extracomunitario.
VERIFICA DELLA PRATICA: La ricevuta del versamento è una sorta di salvacondotto che congela la posizione dell’immigrato: la sua pratica dovrà essere esaminata prima di qualsiasi decisione che lo riguarda. Le prefetture dovranno ricevere il via libera dalle questure dopo le necessarie verifiche. Il commissario del Governo avrà poi il compito di convocare le parti per la stipula di un contratto, che dovrà essere a tempo indeterminato oppure determinato ma di almeno un anno.
TEMPISTICA: Entro il 10 ottobre dovranno essere riconsegnate le domande per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari dipendenti. Per le colf e le badanti extracomunitarie il termine ultimo è l’11 novembre. Entro 60 giorni dalla presentazione delle domande, le prefetture dovranno effettuare tutte le verifiche previste ed entro i 10 giorni successivi convocheranno le parti per il rilascio del permesso di soggiorno. Ci saranno controlli per verificare l’esistenza di un rapporto di lavoro e la regolarità della posizione contributiva.
PENE: Chi falsifica la domanda rischia da due a nove mesi di carcere.
IL COMPORTAMENTO DELLE POSTE: Sono circa 370mila i kit blu distribuiti in tutta Italia, tra sabato e lunedì, per la regolarizzazione degli extracomunitari che lavorano nelle imprese. 129mila nella sola Lombardia. Fanalino di coda tra le regioni italiane la Sardegna dove sono stati richiesti solo 500 moduli. Mentre di quelli bianchi per colf e badanti, in distribuzione dal 28 agosto scorso, ne sono già stati forniti 900mila. I dati arriva dalle Poste. Mettendo a confronto i dati dei primi due giorni di consegna dei moduli si vede che mentre tra il 28 e 29 agosto, sono usciti dai 14.000 uffici oppostali italiani 470 mila kit bianchi, tra sabato e lunedì per il lavoro subordinati ne sono usciti 370mila. Dalla società fanno sapere che sono pronti a fronteggiare i primi datori di lavoro che vorranno sanare le situazione dei loro collaboratori extracomunitari. In mille uffici postali, quelli in cui si prevede maggior afflusso, sono stati organizzati appositi sportelli dedicati all’accoglienza dei moduli per l’emersione. In questi uffici, i datori di lavoro, i soli abilitati alla presentazione dei moduli, troveranno un’apposita fila dedicata solo alla riconsegna. Due le raccomandazioni che, già da alcuni giorni, le Poste fanno agli utenti: non presentarsi tutti insieme nei primi giorni e utilizzare anche uffici decentrati.




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