Elio s'è alzato anche oggi.
Ha fatto capolino da qualche parte,
di là del morello,
e m'ha accompagnato nel suburbio.
Anch'oggi a lavorare.
Testimone pure lui degli appestati del centro.
Delle barricate verdi, gialle e rosse
disseminate lungo la lingua nera
dove corrono gli automata ruotati.
Indifferente davanti al lazzaretto delle libererìe.
Pacificato dal disordine dei mercati.
Consolato dal freddo che, lentamente, vince.
Ma resterà con me.
Elio mi guarderà sudare,
fra gli indiani e le loro frecciate.
Elio mi terrà di conto
nel bilancio delle ombre.
E mi renderà più umano,
mostrando il moro che c'è in me.
Quasi fosse ancora estate.