ROMA - La Cgil va verso lo sciopero generale. Un'astensione del lavoro di 8 ore per il 18 ottobre prossimo con manifestazioni a livello provinciale è il contenuto della proposta che la segreteria confederale avanzerà al comitato direttivo convocato per venerdì prossimo, 20 settembre, giorno della nomina di Guglielmo Epifani al posto di Sergio Cofferati.
Sarà formalmente il direttivo a proclamare lo sciopero che era già stato deciso dalla Cgil il 9 luglio scorso, ha spiegato il segretario confederale Carlo Ghezzi, responsabile dell'organizzazione. La protesta della Cgil è contro le politiche economiche e sociali del governo, a cominciare dalla riforma del mercato del lavoro.
Nella lettera inviata dalla segreteria alle strutture si annuncia la proposta di sciopero al direttivo "contro la manomissione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, contro le scelte sbagliate contenute nel Patto per l'Italia, per modificare l'impianto di politica economica che il Governo ha definito sulla base del Dpef e quindi della legge Finanziaria, per il sostegno ai rinnovi contrattuali e la difesa del potere d'acquisto di salari e pensioni".
La Cgil - si legge in un comunicato - "ha già avviato le procedure per il rispetto delle regole previste dalla legge per la comunicazione alle istituzioni competenti delle modalità dello sciopero nei servizi pubblici essenziali".




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