Ricorre spesso nei discorsi dei leghisti, ma anche in quelli di molti azzurri, l' accusa agli altri (gli immigrati, i meridionali, quelli di sinistra) di non aver mai lavorato.
Oppure l' altra, ancor più ridicola, di non essersi mai alzati alle 5.
Accusa questa che durante l' ultima campagna elettorale venne spesso rivolta a Rutelli dai lettori del Giornale.
Come se il 13 maggio del 2001 avessimo dovuto eleggere un panettiere e non un Primo Ministro.
Dove nasce, come si forma in loro l' opinione di essere gli unici a lavorare e perché son convinti che quello che il lavoro sottende, il guadagno, sia l' unico metro per giudicare gli uomini?
Nasce dal fatto che intuiscono, ancorché vagamente, che l' unica risorsa di cui dispongono sono le braccia.
Inconsciamente percepiscono che Madre Natura è stata avara con loro di beni spirituali e intellettuali e quindi l' unica possibilità di farsi strada nella vita risiede nelle loro braccia.
Da qui discende l' insistenza nel valorizzare il lavoro manuale e ciò che esso produce: il denaro.
Da qui nasce il bisogno d' ostentazione dello stesso e l' abitudine a giudicare il prossimo dall' ammontare del conto in banca.
Da qui deriva l' usanza a considerare degli scansafatiche coloro che non si abbrutiscono 12-13 ore al giorno ma dedicano anche del tempo a nutrire lo spirito oltre che il portafoglio.
Da qui, infine, proviene il disprezzo per coloro che campano di lavoro intellettuale come gli scrittori, i registi e gli artisti in genere:
dal fatto di sentirsi inferiori a costoro, molto più beneficiati da Madre Natura, e dalla necessità di sminuire l' importanza delle loro opere.
Eppure anche i meridionali immigrati al nord e gli extracomunitari campavano e campano del sudore della fronte.
Dovrebbero quindi essere accolti come fratelli, come compagni di sventure dai leghisti.
Perché ciò non avviene?
Perché qui subentra la competizione e la conseguente paura di perdere la casa o il posto di lavoro.
E siccome i nuovi arrivati non possono venir accusati troppo a lungo di essere degli scansafatiche, perché è evidente a tutti che non lo sono, ecco allora arrivare l' accusa di diversità razziale, religiosa o geografica.
No, decisamente la vita non è facile per i leghisti.
Urge quindi essere più teneri con loro.
Gianni Guelfi




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