L'Italia è nei guai: crolla anche il fatturato industriale
A giugno si è registrato un calo tendenziale del 7,7% e la situazione peggiora anche a livello congiunturale. Giù anche gli ordinativi industriali (-4,8%). Il settore più colpito? Quello dell'auto
ROMA – Dopo la doccia fredda del Pil che, nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto solo dello 0,2%, arrivano dati “pesanti” dal fronte industriale. A giugno il fatturato industriale è letteralmente crollato: il calo tendenziale è del 7,7% (-2,1% a maggio), mentre a livello congiunturale si è del tutto fermata la ripresina di maggio. A giugno, infatti, il fatturato mostra una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente. Un punto secco in meno rispetto al +1,3% fatto segnare a maggio rispetto ad aprile. Nei primi sei mesi dell’anno il fatturato industriale è dunque sceso del 3,5% su base annua.
E sul fronte degli ordinativi non c’è da stare allegri: a giugno il calo tendenziale è stato pari al 4,8% (-0,7% a maggio). Per contro, a livello congiunturale si registra una modesta ripresa (+1,4%) e sull’intero semestre il calo è tutto sommato contenuto (-0,1%). Tuttavia, si tratta pur sempre di dati estremamente negativi che confermano come a breve le prospettive dell’economia italiana siano tutt’altro che rosee.
Se si guarda al settore auto, poi, c’è da mettersi le mani nei capelli: secondo l’Istat a giugno il comparto automobilistico ha fatto segnare una riduzione del 17,8% annuo nel fatturato (-2,1% a maggio) e dell'11,4% tendenziale negli ordinativi (-9,4% a maggio).
Auto a parte, l'indice del fatturato è diminuito, rispetto allo stesso mese del 2001, del 2% per i beni di consumo, dell'11,7% per i beni di investimento e del 9,3% per i beni intermedi. Gli indici destagionalizzati del fatturato per destinazione economica mostrano una variazione nulla per i beni di consumo, una diminuzione dello 0,2% per i beni di investimento ed un incremento dello 0,7% per i beni intermedi.
Per quanto riguarda i diversi settori di attività economica, l'indice del fatturato ha presentato in giugno un'unica variazione tendenziale positiva nel comparto delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco. Negative le performance in tutti gli altri settori. Tra le diminuzioni più marcate, nota l'Istat, si segnalano quelle delle raffinerie di petrolio (-14,1%), della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-12,9%), della produzione di macchine e apparecchi meccanici (-12,1%) e della produzione di mezzi di trasporto (-10,6%).




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