La scena dev'essere stata avvincente, indimenticabile. Silvio Berlusconi e Gianni Letta che escono dal consiglio dei ministri mentre gli altri votano , soli soletti , la legge Gasparri sul cosiddetto "riordino" dell'emittenza.
Avete presenti i tifosi che non vogliono sapere il risultato della partita per rivedersela più tardi registrata e non rovinarsi la sorpresa? Ecco.
Pare che i ministri abbiano apprezzato, stando ai giornali , il "gesto di grande sensibilità". Così come il Telegiornale Unico e gran parte dei quotidiani (il Giornale Unico).
Così nessuno oserà più parlare di conflitto d'interessi : Berlusconi avrà 3 tv tutte sue, mentre gli altri privati non potranno superare l'1 per cento della Rai (che, a scanso di equivoci, sarà controllata dal Tesoro, cioè da Tremonti, cioè da Berlusconi).
Solo Maurizio Gasparri ci è rimasto un po' male. Erano mesi, settimane che tentava di illustrare al premier Silvio e alla sua badante Gianni il ciclopico progetto.
Ma quelli niente: non se lo filavano proprio, e appena attaccava a parlare, uscivano dall'aula. Oppure, se colti alla sprovvista, si cacciavano due dita negli orecchi e cantavano "Le mille bolle blu" per coprire la sua voce.
Così Gasparri ha dovuto fare tutto da solo.
E, per paura di non sbagliare, essendo nuovo del ramo, s'è tenuto un po' sull'abbondante con il tetto antitrust per farci stare tutto: la Mediaset legale e anche quella illegale (Rete4), senza dimenticare i giornali momentaneamente intestati a Paolo e a Veronica.
Poi, tutto tremante, s'è presentato a Palazzo Chigi con la sua brava cartellina azzurra sotto il braccio. Sperava finalmente in un plauso, un cenno d'intesa, una strizzatina d'occhio, anche una pacca sulla spalla o un ganascino presidenziale, per dire.
Invece niente. Sono usciti dall'aula un'altra volta, i due.
Poi i ministri hanno approvato. Ma B. non ha fiatato, la sfinge. Avrà gradito?
Potendo, avrebbe approvato? Ah, saperlo!
Le prime dichiarazioni di Confalonieri non fanno presagire nulla di buono: "Siamo preoccupati, Mediaset ne esce penalizzata", ha detto restando serio. E Gasparri sempre lì, sempre più solo e nervoso, col dubbio atroce di aver lasciato fuori qualcosa.
Marco Travaglio




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