Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito kini est ki 'olit comporai un arrogu 'e Sardinnya?

    de s' "Unione Sarda" de oi,
    www.unionesarda.it

    Pubblicata la lista dei beni tra i quali il Governo sceglierà cosa cedere per finanziare l’erario

    La Stato vende i gioielli dell’Isola
    Grandi affari tra i ruderi di Spargi e le spiagge di Teulada


    Lo Stato vende i gioielli di famiglia. Prima, però, fa l’inventario, inserendoci un po’ di tutto: i fari di Spartivento e Carbonara e le caserme di Cagliari e Sassari, palazzi storici come l’archivio di Stato, magazzini, aree edificabili e isole da favola, come Spargi. Chi ama giocare alla guerra potrà invece scegliere tra il poligono di Capo Teulada e la cittadella militare del Quadrivio di Nuoro. Quanto a La Maddalena, da sempre sotto l’insegna delle stellette, c’è solo l’imbarazzo della scelta: è quasi tutta in vendita, ma a pezzi. E Cagliari in grigioverde non è da meno. Soprattutto in materia di preziosissime aree fronte mare, sinora preservate dalla speculazione solo grazie alle servitù militari. Nel campionario stampato dal Poligrafico dello Stato c’è roba preziosa e cianfrusaglie, tutto utile per “fare cassa”. E il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, non ha mai nascosto la necessità di rastrellare al più presto soldi liquidi. Per questo ha chiesto all’Agenzia del Demanio si fare il punto sul patrimonio dello Stato. Il risultato è stato pubblicato in un supplemento alla Gazzetta ufficiale del 6 agosto, malloppo di 800 pagine, (100 dedicate alla Sardegna) diventato subito un introvabile best seller. Perché vi sono elencati tutti gli immobili (disponibili e indisponibili) tra i quali saranno scelti quelli da mettere in vendita. Uno strumento indispensabile per chi ha sempre sognato di vivere in un’isola deserta, o ha tenuto d’occhio quel faro in disarmo o la decrepita caserma con vista sul golfo. Accanto a ogni “articolo”, indirizzo e prezzo. Sempre piuttosto basso, ma non è il caso di farsi illusioni: non è quello di mercato, ma il valore catastale aggiornato secondo l’indice Istat. In caso di vendita, sarà tutta un’altra musica.
    Conviene comunque stare all’erta, perché al momento opportuno i beni in listino saranno messi all’asta. Compito sinora svolto dall’Agenzia del Demanio, ma in futuro potrebbero occuparsene due società costituite dal ministero: “Patrimonio” e “Infrastrutture.” Le due spa potrebbero procedere alla vendita tramite cartolarizzazione. Cioè lanciando un prestito obbligazionario garantito dagli stessi beni.
    In attesa che il ministro scelga cosa sacrificare in nome della privatizzazione, vediamo alcune delle offerte più suggestive del menu. Il vero e proprio gioiello è Spargi, la stupenda isola dell’arcipelago della Maddalena. Difficile che in futuro venga posta in vendita, perché inserita in un parco. Inoltre, i maddalenini farebbero la rivoluzione, se qualcuno tentasse di appropriarsene. La stima si riferisce quindi ad alcuni vecchi fabbricati militari. Una quotazione da saldi, (considerato che non si può costruire neppure un metro cubo): appena 2 milioni e 422 mila euro. Poco più del faro di Capo Caccia, per il quale ne bastano 1 milione e 868 mila e Punta Scorno, (L’Asinara): 1 milione e 400 mila. Per fari e dintorni, comunque, c’è grande richiesta. Non a caso, all’ultimo concorso nazionale per guardiani sono arrivate più di 500 domande. Chi non può spendere, si accontenti di un alloggio a Calamosca per 161 mila euro, oppure a Spartivento : 94.000 e Carbonara : 63.000.
    Altri articoli, particolarmente appetibili per gli amanti delle vacanze alternative, potrebbero essere le colonie penali. Il giorno in cui lo Stato deciderà di venderle, potrebbero essere trasformate in residences, magari dall’atmosfera un po’ sinistra, comunque suggestiva. È il caso di Is Arenas,(dove il ministro della Giustizia Castelli ha trascorso le ferie) quotata 1 milione e 577 mila euro, ma anche di Mamone :7 milioni e 700 mila e Isili : 2 milioni e 750 mila.
    Ma il contributo più significativo a questa potenziale “fiera dei saldi” potrebbe arrivare dal ministero della Difesa, piuttosto ricco nella nostra isola di vecchi fabbricati e terreni. Aree preziose, suscettibili di sfruttamento turistico o residenziale. Il pezzo più pregiato è indubbiamente il Cauc di Teulada. Il Centro addestramento unità corazzate, palestra degli eserciti di mezzo mondo che si esercitano alla guerra, vasto circa 7 mila ettari, partirebbe da un prezzo base di 30 milioni e 264 mila euro. Eventuali acquirenti dell’area dovrebbero però sobbarcarsi oneri ingenti per la bonifica da migliaia di tonnellate di residuati bellici. Da non trascurare anche numerosissime caserme, soprattutto a Cagliari, ma anche a Sassari, dove quella intestata a La Marmora quota 17 milioni 559 mila euro, Gonzaga 1 milione 638 e la sede della Brigata Sassari 1 milione 236 mila. A Nuoro, invece, l’esercito potrebbe abbandonare definitivamente la Direzione artiglieria, valutata 12 milioni 650 mila euro. Per la verità, difficilmente il complesso cadrà in mano a privati, perché oggetto di un accordo tra Comune e autorità militare che dovrebbe consentirne la conversione in campus universitario.
    Chi ha interesse ad acquistare edifici con le stellette sta comunque esaminando con estrema attenzione la Gazzetta ufficiale per distinguere quelli suscettibili di futura vendita dagli altri inseriti nell’elenco solo a scopo statistico. Così, tra le caserme dei carabinieri, è improbabile che a Nuoro venga alienata quella di Sant’Onofrio (ancora utilizzata), valutata 759 mila euro, mentre potrebbe avere un diverso destino la vecchia stazione di Orgosolo, viale Rinascita: 990.000.
    Nel loro meticoloso lavoro, gli uomini dell’Agenzia Demanio non hanno trascurato proprio niente, anche fabbricati pubblici che difficilmente saranno messi all’asta. È il caso, ad esempio, della sede del Tribunale amministrativo regionale(e Palazzo del Governo) di Cagliari, 3 milioni 496 mila euro, il Carcere minorile di Pirri, 3 milioni 676 mila, la sede dell’Università, 4 milioni 400 mila, o gli Uffici finanziari di via Baccaredda, 8 milioni e l’Archivio di Stato, identica quotazione.
    Stesso discorso, a Sassari, per la sede Inps 4 milioni e 700 mila euro, o il Palazzo di Giustizia, 3 milioni 486 mila e a Nuoro per la Prefettura, 759 mila.
    Anche a Oristano i più importanti edifici stimati dall’Agenzia appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato. Se mai saranno messi in vendita, avverrà tra qualche anno. Il più prezioso è il Caip (Centro addestramento della Polizia) di Abbasanta, valutato 1 milione e 542 mila euro, cui fa capo anche un complesso in fabbricati in via Nazionale, 491 mila euro.
    Stessa situazione anche in città. Gli edifici più importanti, compresi nella lista sono il Carcere giudiziario di piazza Mannu, 1 milione 479 mila euro e la sede del Genio Militare, di via Bau Cannas, 856 mila. Potrebbe essere invece venduta un’abitazione adiacente al penitenziario, in via Giommaria Angioy 3, di valore non eccelso: 119 mila euro.
    Ben diverso il discorso della Maddalena, dov’è prevista la progressiva dismissione di gran parte degli edifici militari. Tra i “pezzi” di maggior pregio, l’ex Lazzaretto di via Domenico Millelire, il cui valore è stimato in 1 milione 162 mila euro e l’Ospedale militare marittimo, 2 milioni 614 mila. Sono numerosissimi i lotti individuati in varie parti dell’isola. Fabbricati adibiti ad alloggi degli ufficiali, come quelli di Piazza Umberto, valutati 1 milione 533 mila euro o di Punta Tegge, dove sorgeva un’ex batteria (1 milione 291 mila). A un’eventuale vendita potrebbero non sfuggire neppure i depositi di carburante, come quelli in Regione Camiciotto, 1 milione 9 mila euro e gli ex magazzini della Marina di Punta nera, 897 mila euro.
    La prima lista di beni dello Stato (tra i quali abbiamo citato solo alcuni di quelli di maggior valore) non è comunque completa. L’Agenzia Demanio della Regione lavora alacremente per stimare altri beni. Quanto agli elenchi di edifici e terreni da vendere al miglior offerente, arriveranno con una celerità proporzionale all’esigenza dello Stato di incassare soldi.


    Lucio Salis

  2. #2
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito kini est ki 'olit comporai un arrogu 'e Sardinnya?

    de s' "Unione Sarda" de oi,
    www.unionesarda.it

    Pubblicata la lista dei beni tra i quali il Governo sceglierà cosa cedere per finanziare l’erario

    La Stato vende i gioielli dell’Isola
    Grandi affari tra i ruderi di Spargi e le spiagge di Teulada


    Lo Stato vende i gioielli di famiglia. Prima, però, fa l’inventario, inserendoci un po’ di tutto: i fari di Spartivento e Carbonara e le caserme di Cagliari e Sassari, palazzi storici come l’archivio di Stato, magazzini, aree edificabili e isole da favola, come Spargi. Chi ama giocare alla guerra potrà invece scegliere tra il poligono di Capo Teulada e la cittadella militare del Quadrivio di Nuoro. Quanto a La Maddalena, da sempre sotto l’insegna delle stellette, c’è solo l’imbarazzo della scelta: è quasi tutta in vendita, ma a pezzi. E Cagliari in grigioverde non è da meno. Soprattutto in materia di preziosissime aree fronte mare, sinora preservate dalla speculazione solo grazie alle servitù militari. Nel campionario stampato dal Poligrafico dello Stato c’è roba preziosa e cianfrusaglie, tutto utile per “fare cassa”. E il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, non ha mai nascosto la necessità di rastrellare al più presto soldi liquidi. Per questo ha chiesto all’Agenzia del Demanio si fare il punto sul patrimonio dello Stato. Il risultato è stato pubblicato in un supplemento alla Gazzetta ufficiale del 6 agosto, malloppo di 800 pagine, (100 dedicate alla Sardegna) diventato subito un introvabile best seller. Perché vi sono elencati tutti gli immobili (disponibili e indisponibili) tra i quali saranno scelti quelli da mettere in vendita. Uno strumento indispensabile per chi ha sempre sognato di vivere in un’isola deserta, o ha tenuto d’occhio quel faro in disarmo o la decrepita caserma con vista sul golfo. Accanto a ogni “articolo”, indirizzo e prezzo. Sempre piuttosto basso, ma non è il caso di farsi illusioni: non è quello di mercato, ma il valore catastale aggiornato secondo l’indice Istat. In caso di vendita, sarà tutta un’altra musica.
    Conviene comunque stare all’erta, perché al momento opportuno i beni in listino saranno messi all’asta. Compito sinora svolto dall’Agenzia del Demanio, ma in futuro potrebbero occuparsene due società costituite dal ministero: “Patrimonio” e “Infrastrutture.” Le due spa potrebbero procedere alla vendita tramite cartolarizzazione. Cioè lanciando un prestito obbligazionario garantito dagli stessi beni.
    In attesa che il ministro scelga cosa sacrificare in nome della privatizzazione, vediamo alcune delle offerte più suggestive del menu. Il vero e proprio gioiello è Spargi, la stupenda isola dell’arcipelago della Maddalena. Difficile che in futuro venga posta in vendita, perché inserita in un parco. Inoltre, i maddalenini farebbero la rivoluzione, se qualcuno tentasse di appropriarsene. La stima si riferisce quindi ad alcuni vecchi fabbricati militari. Una quotazione da saldi, (considerato che non si può costruire neppure un metro cubo): appena 2 milioni e 422 mila euro. Poco più del faro di Capo Caccia, per il quale ne bastano 1 milione e 868 mila e Punta Scorno, (L’Asinara): 1 milione e 400 mila. Per fari e dintorni, comunque, c’è grande richiesta. Non a caso, all’ultimo concorso nazionale per guardiani sono arrivate più di 500 domande. Chi non può spendere, si accontenti di un alloggio a Calamosca per 161 mila euro, oppure a Spartivento : 94.000 e Carbonara : 63.000.
    Altri articoli, particolarmente appetibili per gli amanti delle vacanze alternative, potrebbero essere le colonie penali. Il giorno in cui lo Stato deciderà di venderle, potrebbero essere trasformate in residences, magari dall’atmosfera un po’ sinistra, comunque suggestiva. È il caso di Is Arenas,(dove il ministro della Giustizia Castelli ha trascorso le ferie) quotata 1 milione e 577 mila euro, ma anche di Mamone :7 milioni e 700 mila e Isili : 2 milioni e 750 mila.
    Ma il contributo più significativo a questa potenziale “fiera dei saldi” potrebbe arrivare dal ministero della Difesa, piuttosto ricco nella nostra isola di vecchi fabbricati e terreni. Aree preziose, suscettibili di sfruttamento turistico o residenziale. Il pezzo più pregiato è indubbiamente il Cauc di Teulada. Il Centro addestramento unità corazzate, palestra degli eserciti di mezzo mondo che si esercitano alla guerra, vasto circa 7 mila ettari, partirebbe da un prezzo base di 30 milioni e 264 mila euro. Eventuali acquirenti dell’area dovrebbero però sobbarcarsi oneri ingenti per la bonifica da migliaia di tonnellate di residuati bellici. Da non trascurare anche numerosissime caserme, soprattutto a Cagliari, ma anche a Sassari, dove quella intestata a La Marmora quota 17 milioni 559 mila euro, Gonzaga 1 milione 638 e la sede della Brigata Sassari 1 milione 236 mila. A Nuoro, invece, l’esercito potrebbe abbandonare definitivamente la Direzione artiglieria, valutata 12 milioni 650 mila euro. Per la verità, difficilmente il complesso cadrà in mano a privati, perché oggetto di un accordo tra Comune e autorità militare che dovrebbe consentirne la conversione in campus universitario.
    Chi ha interesse ad acquistare edifici con le stellette sta comunque esaminando con estrema attenzione la Gazzetta ufficiale per distinguere quelli suscettibili di futura vendita dagli altri inseriti nell’elenco solo a scopo statistico. Così, tra le caserme dei carabinieri, è improbabile che a Nuoro venga alienata quella di Sant’Onofrio (ancora utilizzata), valutata 759 mila euro, mentre potrebbe avere un diverso destino la vecchia stazione di Orgosolo, viale Rinascita: 990.000.
    Nel loro meticoloso lavoro, gli uomini dell’Agenzia Demanio non hanno trascurato proprio niente, anche fabbricati pubblici che difficilmente saranno messi all’asta. È il caso, ad esempio, della sede del Tribunale amministrativo regionale(e Palazzo del Governo) di Cagliari, 3 milioni 496 mila euro, il Carcere minorile di Pirri, 3 milioni 676 mila, la sede dell’Università, 4 milioni 400 mila, o gli Uffici finanziari di via Baccaredda, 8 milioni e l’Archivio di Stato, identica quotazione.
    Stesso discorso, a Sassari, per la sede Inps 4 milioni e 700 mila euro, o il Palazzo di Giustizia, 3 milioni 486 mila e a Nuoro per la Prefettura, 759 mila.
    Anche a Oristano i più importanti edifici stimati dall’Agenzia appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato. Se mai saranno messi in vendita, avverrà tra qualche anno. Il più prezioso è il Caip (Centro addestramento della Polizia) di Abbasanta, valutato 1 milione e 542 mila euro, cui fa capo anche un complesso in fabbricati in via Nazionale, 491 mila euro.
    Stessa situazione anche in città. Gli edifici più importanti, compresi nella lista sono il Carcere giudiziario di piazza Mannu, 1 milione 479 mila euro e la sede del Genio Militare, di via Bau Cannas, 856 mila. Potrebbe essere invece venduta un’abitazione adiacente al penitenziario, in via Giommaria Angioy 3, di valore non eccelso: 119 mila euro.
    Ben diverso il discorso della Maddalena, dov’è prevista la progressiva dismissione di gran parte degli edifici militari. Tra i “pezzi” di maggior pregio, l’ex Lazzaretto di via Domenico Millelire, il cui valore è stimato in 1 milione 162 mila euro e l’Ospedale militare marittimo, 2 milioni 614 mila. Sono numerosissimi i lotti individuati in varie parti dell’isola. Fabbricati adibiti ad alloggi degli ufficiali, come quelli di Piazza Umberto, valutati 1 milione 533 mila euro o di Punta Tegge, dove sorgeva un’ex batteria (1 milione 291 mila). A un’eventuale vendita potrebbero non sfuggire neppure i depositi di carburante, come quelli in Regione Camiciotto, 1 milione 9 mila euro e gli ex magazzini della Marina di Punta nera, 897 mila euro.
    La prima lista di beni dello Stato (tra i quali abbiamo citato solo alcuni di quelli di maggior valore) non è comunque completa. L’Agenzia Demanio della Regione lavora alacremente per stimare altri beni. Quanto agli elenchi di edifici e terreni da vendere al miglior offerente, arriveranno con una celerità proporzionale all’esigenza dello Stato di incassare soldi.


    Lucio Salis

 

 

Discussioni Simili

  1. kini d'at biu??
    Di FrantziscuMedda nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 20-05-05, 14:58
  2. Agitòriu! Kini Est Ki D'at Biu?
    Di Perdu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 27-08-03, 11:26
  3. Agitòriu! Kini Est Ki D'at Biu?
    Di Perdu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-08-03, 14:42
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 29-05-02, 22:04

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito