Continua la crisi tra la Lega e l’Udc. Gli ex democristiani con Bruno Tabacci insistono: “ E’ necessario presentare un emendamento al decreto sulla regolarizzazione degli extracomunitari per allargarla a chi, pur avendo ricevuto il foglio di via, ha un contratto di lavoro e non ha commesso reati.” Una sorta di correzione al decreto legge che verrà presentata da Maurizio Epifani in Senato, ma che a Bossi proprio non piace perché, sostiene, si tratta di una sanatoria. Tabacci, invece, nel tentativo di tranquillizzare il Senatur sostiene: “ Non ci sarà alcuna sanatoria. La modifica che presenteremo non riguarda né i lavavetri, né i vu cumprà, né tantomeno quelli che sono venuti in Italia per delinquere.” In realtà ciò che preoccupa la Lega sono i numeri, perché in questo modo si potrebbe arrivare a “sanare” circa 250 mila immigrati. L’Udc sul punto replica che non contano i numeri, ma le fattispecie. Appare chiaro a questo punto che la visione catto-comunista e finto-umanitaria dell’Udc è alla base della incauta proposta. La considerazione che gli immigrati fan marciare l’economia e le imprese del nord, fatta dai cattocomunisti, non lascia dubbi sulle reali intenzioni. I nuovi schiavisti( cattolici e comunisti) avanzano nel tentativo, a dir poco inaccettabile, di legalizzare lo sfruttamento degli extracomunisti nel nostro Paese. Per non parlare poi dell’atteggiamento, poco serio, tenuto dagli ex democristiani nei confronti dei compagni di governo. Sembra proprio di essere tornati in dietro nel tempo quando Tabacci in merito al rischio di crisi nella maggioranza, afferma: “Ma quali crisi, è una cosa che non sta in piedi. Bossi deve lanciare i suoi messaggi, deve fare i suoi riti. Domenica poi se non ricordo male ha il raduno di Venezia”. Forse gli ex democristiani insieme ai post-comunisti non hanno ancora capito che ormai in molti la pensano come Bossi. La cultura pseudo-buonista appartiene, oggi, solo ad una parte della società, e non certo alla migliore.




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