Caserta, mogli (e sindaco) contro le ragazze dell'est
"Minacciano la tranquillità familiare e le mogli minacciano ritorsioni". Il sindaco di Trentola Ducenta (Caserta) spiega così il motivo della campagna volta a ottenere l'espulsione delle "pericolose" polacche e ucraine.
di Raffaele Sardo
CASERTA - "Fuori le ragazze dell'est. Stanno distruggendo le nostre famiglie". Il sindaco di Trentola Ducenta (Caserta), Michele Griffo di Forza Italia va alla guerra contro le giovani, e troppo avvenenti, slave che "minano la serenità coniugale" non solo degli abitanti del suo comune, ma dell'intero agro aversano, e promuove "retate" per espellere le ragazze che, molto spesso, sono anche senza permesso di soggiorno.
Il sindaco spiega di aver raccolto l'accorato appello delle preoccupate mogli di Trentola Ducenta, proprio come nella canzone "Bocca di rosa" di Fabrizio De Andrè. Griffo si difende subito da chi bolla questa iniziativa con l'accusa di razzismo: “Intendo innanzitutto attuare la legge Bossi-Fini e poi rasserenare le famiglie di Trentola Ducenta, perché molte donne hanno minacciato gravi ritorsioni contro le presunte rivali e non possiamo rischiare tragedie come quella di Frignano”.
L'episodio cui si riferisce il primo cittadino di Trentola accadde il 19 settembre dell'anno scorso, in un comune vicino. Rosa Sparaco, casalinga di cinquant'anni, arrivò ad ammazzare il marito, Giuseppe Micillo di 54 anni, con un colpo della pistola calibro 7.65, perché sorpreso a letto con la giovane amante venuta dall'Est. "Questa è un’iniziativa in difesa della famiglia - spiega Griffo - nasce dalla constatazione che decine di matrimoni stanno fallendo grazie alla concorrenza sleale delle tante avvenenti ragazze extracomunitarie che proliferano, per esempio, dietro ai banconi dei bar per accalappiare clienti. Nell'intero comprensorio aversano la questione sta esplodendo e sta diventando anche un problema di ordine pubblico. Troppe mogli vengono da me a parlarmi dei litigi sopraggiunti con i mariti attratti dalle straniere”.
Le ragazze ucraine e polacche sono impegnate in molte case della provincia di Caserta soprattutto come badanti o come donne di pulizia a ore. E sono quasi tutte belle ragazze, bionde ed avvenenti che fanno perdere la testa ai cinquantenni. "Ho avviato un monitoraggio su tutto il territorio del mio comune- dice ancora il primo cittadino di Trentola Ducenta - per vedere quante di esse sono in regola con la legge, e devo dire che le forze dell'ordine si stanno impegnando molto in questa campagna "salva-famiglia".
L'iniziativa del primo cittadino non è isolata, anzi è stata caldeggiata da una speciale commissione consiliare sulla sicurezza, creata appositamente in Comune. Griffo è convinto che i controlli a tappeto, che sinora hanno prodotto già sette espulsioni d’altrettante ragazze ucraine, alla fine finiranno col garantire anche le stesse extracomunitarie, troppo spesso sfruttate come prostitute o costrette a vivere in tuguri. Una iniziativa che è contestata da alcuni cittadini, ma approvata dalle donne del paese e che ora il primo cittadino intende esportare nei comuni vicini. "Voglio spiegare ai miei colleghi sindaci che una battaglia isolata non avrebbe senso, perché è un problema che colpisce già molte famiglie del comprensorio e che rischia di minare la tranquilla vita quotidiana di centinaia di famiglie".
(12 SETTEMBRE 2002, ORE 15.50)
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L'avesse proposta Bossi o il Sindaco Gentilini questa cosa, sarebbe successo il finimondo, l'ha proposta un forza itagliota.....silenzio totale......
---pensiero---




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