Noi la storia non la leggiamo e interpretiamo soltanto ma anche la " magiamo " a magari tutti i giorni.
I nostri cibi infatti sono infatti parte della nostra storia anche lontana e magari lontanissima e ne rappresentano un aspetto non poici tanto secondario.Essi infatti ne sono una " memoria "
vivente e praticamente ad ogni pasto ci ricoprdano il nmostro passato.
Faccio tre esempi poi ognuno se vorra' ci mettera' del suo.
Lombardia:uno dei piatti lomnardi invernali piu' tradizionali
e la cosidetta casseula un piatto fatto di verze e costine di maiale piu' ( A Mialno ma non per esempio nel mantovano ) i cosidetti salamimi delle verze brianzoli.
bene.Ho potuto toccare con mano che tale piatto e' un piatto di origine longobarda e viene ancora oggi mangiato in Germania e proprio nelle zone da cui vennero i Longobardi.
Altro esempio:Sicilia.Il dolce regionale e' la cosidetta " cassata "
una torta molto molto dolce portata daglki Arabi ( la parola cassata significva padella - da 33 cm ).Lo tesimonia proprio anche il gusto molto dolce che ricorda infatti i dolci ancora oggi
ptreparati in Medio Oriente.
Altro esempio: la rota cosidetta " sbrisolona " tipèicva mantovana-
E' una torta secca piuttosto dura e facile asbriciolarsi.
bene l'orine di questa torrat risale al 1631 quanddo le truppe imperiali misero l'assedio a Mantova provenienti da Milano dover avevanoi " regalato " la peste di manzoniana memoria.
Era abitudine di questi soldati ( che tra l'altro viaggiavano con la moglie al seguito ) di cuocere sulle pietro che eranoi loro servite da focolare un impato fatto da farina di mais e melasso.Tale impasto diventava molto duro.Non era gran che ma ci fi chi si accrose che intinto nel vino o nella grappa diventava molto gradevole e poi era un dolce che stava nelle possibilita' dei poveri.
I Lanzichenecchi se ne andarano la la " sbvrisolona , oggi in edizione meno primitiva " restro'.
E qui chiudo sperando che qualcuno racconti cose simili della Sua zona.
LA STORIA LA SI MANGIA PURE !
Teniamo conto anche che molte volte inacquisiscono cibi da altri popoli a seguito di guerra etc.etc.
Conoscevo un ufficiale inglese che nel 40 fu fatto prigioniero proprio nel Giugno del 40.Cosi' muto' cucina dalla sera alla mattina e per cinque anni perche' torno' a casa nel Giugno del 45.
Il suo cibo etra sopratutto costituito da pasta al sugo e ci si era abituato.Ogni tanto lo prendeva il desiderio del bacon , dei
korn flakes o del pasticcio di rognone all'inglese o del roast beef
ma non c'era.Quando ritorno' in Inghilterra dimentico' totalmente
la pasta al sugo finche' un giorno comincio' a sentire la voglia
degli spaghetti con pomorodo e basiilico.
Per un po' resistette ma un giorno noin ne potette piu' e disse alla moglie che voleva magiare gli spaghetti di cui sopra.
Grande sorpresa della moglie che neppure sapeva da dove cominciare ma alla fine dovette spiegarsi e procuratisi dei pelati in scatola li cucino' con grande gioia del marito tornato ad una ormai irrinunciabile abitudine.
Un saluto




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