Ci sono due distinti undici settembre per Rosa. Uno è quello che la ragazza, da poco diciottenne, condivide con tutti coloro che in occasione di questa brutta giornata hanno sofferto e soffrono per il WTC. L'altro è l'undici settembre che riguarda soltanto lei e la sua famiglia. O quasi.
Già. Nella notte tra il 10 e l'11 settembre del 2001, anzi, per la precisione nella primissima mattina dell'11, Graziana, la sorella maggiore di due anni, si schiantava con l'automobile cotro il bordo della strada e veniva proiettata al di fuori dell'abitacolo. Sfortuna ha voluto che colpisse con il capo l'unico sasso presente sul terriccio esterno al manto stradale. E' morta sul colpo.
Ha seguito il fratellino che, nell'82, a soli sette anni, veniva orridamente investito da un'autmobile.
Dieci ore dopo la tragedia colpiva New York e Washington.
Questa mattina sono stato con Rosa al cimitero, al piccolo cimitero del mio paesino. Abbiamo salutato Graziana.
"Quel pomeriggio, quando nella sofferenza sentii di sfuggita dell'attentato, capii che Graziana non sarebbe stata sola in paradiso". Una lacrima ruga il volto di chi, per motivi distanti ma nemmeno così diversi, soffre come i familiari delle vittime soffrono nelle stesse ore a Ground Zero.
C&C
Franci




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