«Le chiacchiere sono e restano, sia che provengano dal “Bar Padania” sia che provengano dal “Bar del chierichetto”. Il decreto di regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari discende peraltro dall’ordine del giorno 33/3 approvato dal Senato, in cui si prevede la possibilità di regolarizzare la posizione degli extracomunitari che, presenti regolarmente sul territorio italiano, prestano lavoro subordinato a condizioni analoghe a quelle previste per la regolarizzazione di cui all’art. 33 della legge Bossi - Fini».
Questa la replica di Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vicepresidente del Senato, alle parole del ministro Buttiglione rilasciate da Sanremo».
«Al comma 7 lettera A del sopraddetto articolo - prosegue Calderoli - si prevede che non possano essere regolarizzati coloro nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione per motivi diversi dal mancato rinnovo del permesso di soggiorno. È esattamente ciò che è contenuto nel decreto legge oggetto della discussione. I patti, soprattutto quelli sottoscritti in un ordine del giorno approvato al Senato, vanno rispettati. A meno che vi sia un istinto persecutorio da parte di qualcuno nei confronti di colf e badanti e delle famiglie che ne hanno usufruito e, viceversa, un particolare apprezzamento per altri lavoratori subordinati e per i loro datori di lavoro che fino ad oggi li hanno vergognosamente schiavizzati».




Rispondi Citando