Duemila miliardi neri alle Bahamas su 64 società off-shore del gruppo Fininvest, usati per comprarsi le sentenze e corrompere i politici: la legge sul falso in bilancio ha raggiunto il suo scopo. E' un reatuncolo di scarsa entità già caduto in prescrizione. Non sapremo mai a cosa sono serviti quei soldi.
Un'altra grande vittoria di Berlusconi.
Corriere della Sera, 12.9.02
Secondo il Gip la riforma estingue l’accusa e si può emettere una sentenza anticipata di prescrizione per tutti gli imputati
Il giudice scrive al pm: processo All Iberian inutile
Paparella: cambiate le regole sul falso in bilancio, il procedimento in cui è imputato Berlusconi si può chiudere
MILANO - Con la nuova legge sul falso il bilancio è inutile aprire il maxi-processo «All Iberian 2»: meglio evitare ogni udienza e decidere fin d’ora una sentenza anticipata di prescrizione per tutti gli imputati, a cominciare da Silvio Berlusconi. A sostenerlo, per la prima volta, è il gip Fabio Paparella, unico arbitro della monumentale indagine (220 faldoni di verbali e rogatorie) sui bilanci consolidati del gruppo Fininvest. Nel provvedimento, firmato lunedì scorso, il giudice scrive alla Procura che l’accusa di falso in bilancio si può già considerare «estinta» per effetto della riforma approvata dopo le elezioni del 2001. Comunicando questa svolta, Paparella chiede un parere al pm Francesco Greco anche sulla procedura: esaminate le nuove norme, infatti, il giudice propone di decidere subito la sentenza finale per Berlusconi e per gli altri 24 imputati, tra cui Fedele Confalonieri, senza neppure iniziare il confronto in aula tra accusa e difesa. A consentirlo sarebbe l’articolo 129, che regola appunto il «proscioglimento anticipato per prescrizione».
L’INCHIESTA - Secondo la Procura, il gruppo Fininvest avrebbe gestito, su 64 conti esteri, presunti fondi neri per circa duemila miliardi di lire (oltre un milione di euro) tra il 1989 e il 1996. Il primo spunto era arrivato nel 1994 con la scoperta di un versamento di dieci miliardi di lire a Bettino Craxi. Soldi usciti da un conto svizzero intestato alla società All Iberian. Nel 1996 la Procura, con una rogatoria in Inghilterra, ha sequestrato l’atto di apertura di quel conto, indicato dalla banca come «appartenente al gruppo Fininvest». A quel punto i pm milanesi hanno ipotizzato che All Iberian fosse la «tesoreria occulta» utilizzata dalla Fininvest per tutte le «operazioni riservate», comprese le presunte tangenti ai politici o ai giudici romani ora imputati di corruzione.
LA SENTENZA - Il giudice Paparella ora annuncia che l’intero procedimento si può chiudere fin d’ora perché il reato è già prescritto. Tecnicamente, questa non è una condanna e nemmeno un’assoluzione: secondo il giudice, il reato c’è, l’imputato lo ha commesso, ma non è più punibile, perché il processo è durato troppo. Il termine di scadenza è fissato dalla legge secondo la gravità dei reati.
LA LEGGE - La prescrizione, sempre secondo il gip, in questo caso è un effetto delle nuove norme. La riforma del 2001 prevede infatti che un falso in bilancio giudicato dannoso possa essere punito, per le società non quotate in borsa, solo su querela dei soci o dei creditori. Nel periodo previsto, però, nessuno ha denunciato la Fininvest. Sempre secondo il giudice, l’entità dei presunti fondi neri è tale da rendere in teoria applicabile un reato meno grave. Ma in pratica l’accusa si riduce a una contravvenzione che, dopo la riforma, si prescrive in quattro anni e mezzo (in questo caso fin dal 2001). Di qui l’«estinzione».
Paolo Biondani




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