LA PROPOSTA
Soldi a Clinton
per il golf?
Un coro di no

di Enrico Pucci

TRENTO. No a Olivieri: vuole che la Provincia paghi Clinton per venire a giocare a golf in Rendena. TRENTO. Clinton a giocare a golf in val Rendena, il prezzo non è giusto. Lo dicono tutti: 377 mila dollari, sia pure per accaparrarsi una «star» come l'ex presidente degli Usa, è una cifra esagerata. Bocciata l'idea di Luigi Olivieri: «Li paghi la Provincia, sarebbe un affare», ha suggerito il deputato diessino di Pinzolo. «Affare sì, ma per Cliton», taglia corto l'assessore provinciale Mauro Leveghi.
«Nell'ambito turistico ogni nuova idea merita di essere presa in considerazione, ma questa mi pare eccessiva», commenta Giovanni Cominotti, consigliere provinciale di Forza Italia, ex sindaco di Madonna di Campiglio, lui stesso albergatore. «Quando si pensa a un investimento - osserva - bisogna fare un calcolo costi-benefici. In questo caso la cifra richiesta da Clinton mi pare eccessiva rispetto agli indubbi benefici pubblicitari che porterebbe alla valle e al suo golf club. Investendo gli stessi soldi in campagne promozionali si potrebbero fare cose ottime, che durano nel tempo. E poi, nel circuito dei golfisti, ci sono tanti altri bei personaggi di richiamo che chiedono meno».
Cominotti fa notare, oltretutto, che la somma di 377 mila dollari, circa 720 milioni di vecchie lire, supera già quanto un'Apt d'ambito come quella di Madonna di Campiglio può investire in un anno, tolte dal bilancio le spese di gestione. «Sinceramente, non è che per un anno si può sospendere la normale attività di promozione turistica, neppure se si tratta di avere un big come Bill Clinton, conclude l'esponente azzurro.
E' dello stesso parere anche Margherita Cogo. «E' vero che, in campo di promozione turistica, bisogna puntare all'eccellenza. E avere Clinton sarebbe il top, per il nostro golf club di Bocenago - dice la consigliere provinciale dei Ds, di Tione -. Tuttavia un amministratore deve ispirarsi alla diligenza del buon padre di famiglia. E buon senso vuole che si faccia un discorso di priorità. Ebbene, sono tre mesi che si parla della soppressione del punto-nascita di Tione. Magnani dice che non è una questione di soldi. Ma io so che è così. E allora dico: mettiamo in fila le priorità. E garantiamo i servizi di prima necessità alle famiglie, donne, anziani». Cogo rivela, fra l'altro, di essere una simpatizzante del golf, non fosse altro perché sua figlia, di 14 anni, gioca sul green di Bocenago. «Magari si trovassero degli sponsor privati per portare qui Clinton. Ma la Provincia non deve pagare, no».
Laconico il commento di Remo Andreolli (che ha qualche trascorso di golfista): «Finora i gestori del golf club Val Rendena hanno dimostrato serietà, impegno e sobrietà in un'iniziativa che ha arricchito l'offerta turistica della zona. Con lo stesso spirito deve essere affrontata la proposta di ospitare Clinton. Non fatemi dire altro», chiude l'assessore provinciale dei Ds, di Castel Condino.