Spiace che la stampa cattolica solo ora si sia accorta che Bossi è
" privo di rispetto e di dignità " e spiace sopratutto che sia la stampa cattolica a fare dichiarazioni che dovrebbero essere fatte da politici e da molto tempo. Ma è un buon inizio . Noi ce ne siamo accarti da molti anni . Prima o poi dovrà anche succedere che i politici si decidono a rispettare s'è stessi e gli elettori e isolino Bossi. E che smettano di regargli vagonate di voti
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E' davvero finita la luna di miele tra la Lega e il mondo cattolico. Sull'Osservatore Romano e sull'Avvenire articoli di fuoco contro il Senatùr: "E' privo di rispetto e di dignità".
ROMA - I quotidiani cattolici si occupano anche oggi delle polemiche intorno alla legge sull'immigrazione. Ma a tenere banco, oltre al decreto sulla regolarizzazione degli extracomunitari, sono soprattutto le accuse velenose che il leader della Lega e ministro, Umberto Bossi ha rivolto contro la Chiesa.
L'Osservatore Romano, la voce della Santa sede, parla di dichiarazioni "a dir poco sopra le righe", di "affermazioni prive di rispetto e di dignità" e di "volgarità". Titolato sull'inasprirsi dello "scontro" tra Udc e Lega, l'articolo afferma che "qualcuno continua a parlare di immigrati come se non si trattasse di persone, di uomini e di donne in cerca di un futuro. E crede, inoltre, di poter risolvere un problema vitale per l'umanità con affermazioni prive di rispetto e di dignità. E' proprio vero, come recita un detto, che per sanare certa volgarità occorrono ben oltre sette generazioni".
Stessa indignazione si legge sulle pagine dell'Avvenire . Con un editoriale che si intitola "Bossi offende. Senza guadagni", il giornale dei vescovi torna sulle parole pronunciate dal Senatùr contro i "vescovoni" e l'associazionismo cattolico.
Un'uscita che L'Avvenire spiega così: "Bossi è come preso da paura per le proporzioni che ha assunto il provvedimento di regolarizzazione'' degli immigrati, e ''nell'ovvia impossibilità di tornare indietro'', ''ha deciso di fare la voce grossa, di indossare la maschera peggiore''.
Di qui la ''grandinata di maleparole'' contro il mondo cattolico, con il rischio che ''insipientemente annulli'' quel recupero di valori del nostro popolo che sembrava voler tentare nella ''stagione precedente'', facendo ''quasi l'occhiolino a certa base cattolica''.




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