Per un breve e avventuroso viaggio nell'occulto, gli ingredienti necessari ci sono tutti; li metto a disposizione dei forumisti dotati di un po' di senso del mistero e di spirito di avventura.
Un antico libro che tratta di demonologia, che ho recuperato nella soffitta paterna.
Porta una data in numeri romani di non facile decifrazione e non reca indicazioni di luogo.
L'Editore IOANNEM TORNAESIUM è un concentrato di ubiquità: secondo bibliografie reperite su Internet, nel 1580 operava a Lugudunium (Lione), nel 1619 a Londra, nel 1623 a Ginevra.
L'introduzione è di Marsilio Ficino che si raccomanda al Cardinale Giovanni de' Medici; e la traduzione dei testi dall'originale greco in latino è pure del Ficino.
Il contenuto è una summa di scritti ermetici, alchemici e occultisti:
IAMBLICHUS, De Mysteriis Aegyptiorum, Chaldaeorum, Assyriorum
PROCLUS, De Anima Atque Demone
PROCLUS, De Sacrificio & Magia
PORPHYRIUS, De Divinis atque Demonibus
PSELLUS, De Demonibus
MERCURII TRISMEGISTI, Pymander
MERCURII TRISMEGISTI, Asclepius
Fin qui, nulla di particolarmente strano.
Forse un brivido sfogliando le pagine che recano incise misteriose formule latine e paragrafi intitolati all'evocazione di innominabili entità.
Alla fine del libro, su una pagina troviamo una xilografia del filosofo pitagorico Iamblichus sormontata da una illeggibile firma a matita.
Ma, nella pagina accanto, ecco un disegno a matita, che raffigura un astro solare dalle fattezze femminili, un essere di sembianze umane, ma con i piedi palmati, che "accudisce" una innaturale pianta circondata da improbabili piccoli animali.
Una iscrizione indecifrabile e una data (1564).
Una didascalia (forse recita "Contadino"?).
Chi volesse avventurarsi con me nel tentativo di dare un senso a questa raffigurazione simbolica potrà postare le sue congetture in questo thread, dove potremo confrontare le diverse opinioni al riguardo.
Gli obiettivi che vorrei raggiungere con l'aiuto degli avventurosi esoterici Forumisti sono:
1) scoprire la data e il luogo dell'edizione
2) il nome vergato a matita sopra la xilografia di Iamblichus
3) decifrare l'iscrizione che precede la data 1564
4) decifrare la didascalia
5) dare una interpretazione reale o simbolica del disegno nel suo insieme
6) congetturare una datazione del disegno (coeva, successiva o recente) in base alle caratteristiche grafiche e stilistiche
(Posso anche eseguire ingrandimenti di particolari specifici, se qualcuno ne farà richiesta).






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