Grazie ragazzi!
Vittoria difficile ma meritatissima!
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Se contiamo che ieri il Milan ha stravinto...
Direi che la giornata è stata molto magnanima per me!


Grazie ragazzi!
Vittoria difficile ma meritatissima!
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Se contiamo che ieri il Milan ha stravinto...
Direi che la giornata è stata molto magnanima per me!


Tutti i gol nella ripresa: apre le marcature Tare al 12', pareggia al 30' Cossato mentre il gol decisivo viene messo a segno da Seric al 42'
VERONA, 22 settembre 2002 - Per l'undicesimo turno consecutivo (la serie era rimasta aperta dallo scorso torneo) il Chievo trova la via del gol in casa ma per la tredicesima volta di fila subisce almeno una rete dagli avversari: e così al Bentegodi il Brescia si impone sul Chievo per 2-1. Tutti i gol nella ripresa: passa per primo il Brescia con Tare, pareggia Cossato, poi è Seric a firmare il primo hurrà del Brescia in questo campionato.
Forse Mazzone l'aveva vista giusta (prevedendo un Chievo stanco dopo le fatiche di Coppa), forse davvero il Chievo di quest'anno non è all'altezza di quello dell'anno passato. Stanchezza o rodaggio che sia, la squadra di Del Neri contro il Brescia ha faticato le fatidiche sette camicie e forse anche più. Perché non ha rinunciato alla sua vocazione offensiva, ma ha sbagliato molto correndo parecchio a vuoto, e non è riuscito a trovare solidi equilibri difensivi, e anche qui ha rischiato parecchio. Insomma, i gialloblu sono apparsi appannati e inconcludenti, assai meno brillanti rispetto all'esordio vincente con la Lazio della settimana scorsa.
Con un problema che ancora è rimasto irrisolto, quello delle fasce. I vuoti lasciati da Manfredini e Luciano sono assai difficili da colmare: Del Neri contro il Brescia ha ridato fiducia a Franceschini e ha provato l'esordiente Pellissier, schierati prima rispettivamente sulla sinistra e sulla destra, quindi invertiti intorno al 20' del primo tempo. Nella ripresa è rispuntato Cossato sulla sinistra, e poi Della Morte ha dato il cambio a Franceschini. Ma in ogni caso i conti non sono tornati, e non certo solo per colpa loro. Tutta la squadra è parsa piuttosto impacciata e ferma, priva di quella aggressività che ne ha animato le giornate migliori. E lo sanno tutti, Del Neri compreso, che se il Chievo perde il gusto della giocata garibaldina diventa una squadra normale, e dunque prevedibile e vulnerabile.
Il Brescia lo ha capito da subito, e infatti è stata la squadra di Mazzone a fare la partita per gran parte della gara, trascinata dalla agile falcata di Appiah a centrocampo, dalla fantasia di un Bachini molto mobile anche se non sempre preciso, e da un Baggio in forma lievitante. Insomma, le cose migliori le ha fatte vedere la squadra ospite, anche se Lupatelli è stato chiamato in causa seriamente poche volte. La ripresa si è snodata con identico copione, con la variante dei gol: il Brescia ha trovato il vantaggio con Tare 12', il Chievo ha visto premiati i suoi sforzi (fino a quel momento ben controllati da un Brescia attento e determinato) dal gol firmato da Cossato al 30'. Poi ci ha pensato Seric, che al 42' ha regalato al Brescia i primi, meritati tre punti.


Se non era per la sconfitta con il Piacenza...
Padania libera fino all'indipendenza


E tu metti la foto di uno che sputa verso la tua curva?Originally posted by Il_Siso
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Cazzo l'ho visto dopo...Originally posted by Gianmario
E tu metti la foto di uno che sputa verso la tua curva?
Pensa te che io ho pure la sua maglia e ieri sera ci son andato in giro per Milano...
Non so cosa sia successo, se è arrivato a far quel gesto qualcosa gli devono avere detto o fatto, temo qualche lurido insulto razzistoide...
Speriamo sia solo un'incomprensione.
Grande Igli.


Speriamo di salvarci anche quest'anno, magari senza farmi venire un infarto come l'anno scorso...Originally posted by Alfredo72
Se non era per la sconfitta con il Piacenza...


Ha festeggiato il gol al Chievo con il dito puntato allo striscione "Regalateci una vera punta". Spiega: "E' stato un gesto di stizza, un minuto dopo mi sono pentito".
BRESCIA, 23 settembre 2002 - Ha segnato un gol fondamentale. Ha contribuito alla prima vittoria in casa del Chievo delle meraviglie. È rinato, risorto, è di nuovo il Gigante. Eppure Igli Tare non festeggia. Anzi, si scusa. "Mi rivolgo ai tifosi del Brescia: ho sbagliato, chiedo scusa per quello che ho fatto". Le parole del centravanti albanese si riferiscono a quel gesto dopo il gol. La corsa con il dito puntato verso la curva biancazzurra, verso quello striscione: "Regalateci una vera punta" invocavano gli ultrà. Tare, che a 29 anni si sente una vera punta e con la maglia del Brescia ha già segnato 10 gol in serie A, non ha gradito.
"Non ce l’avevo con i tifosi - precisa il numero 21 biancazzurro alla ripresa degli allenamenti a Ospitaletto -. È stato un momento di rabbia, un gesto di stizza: mi sono sfogato dopo un periodo difficile. Non ce l’avevo con nessuno in particolare... Dopo un minuto mi ero già pentito". Bisogna capirlo: prima è stato messo fuori rosa, sul mercato in attesa di sistemazione; poi è stato reintegrato in fretta e furia per rimediare all’assenza di Toni. Una sostituzione temporanea, in attesa del rientro del titolare e magari di un nuovo acquisto a gennaio (da tempo a Brescia circola il nome di Borriello, Under 21 del Milan).
"Mi dispiace, ho esagerato" sussurra Tare, che può farsi perdonare dai tifosi del Brescia mettendo sul piatto la sostanza di una prestazione generosa coronata dal primo gol del 2002. Domenica proverà a ripetersi al Rigamonti, contro la Roma. Anche per dimenticare (e far dimenticare) la rabbia provata al Bentegodi.
Incidente chiuso per fortuna. Grande Igli, uno di noi!




Sarà difficile non soffrire, per adesso solo il Como mi sembra un gradino sotto tutti.Originally posted by Il_Siso
Speriamo di salvarci anche quest'anno, magari senza farmi venire un infarto come l'anno scorso...
Padania libera fino all'indipendenza