Il vertice di maggioranza saltato ieri sera si terrà alle 170 a palazzo Madama. Verso il successo la mediazione di An tra i centristi e la Lega. Decisiva la cena di ieri ad Arcore tra Bossi e Berlusconi.


ROMA - Il vertice di maggioranza sull'immigrazione saltato ieri sera al Senato si terrà questo pomeriggio, alle 170, sempre nello studio del capogruppo di Forza Italia Renato Schifani. Parteciperanno tutti i rappresentanti dei deputati della Casa delle libertà, alla presenza del ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, del sottosegretario Alfredo Mantovano e del ministro del Welfare Roberto Maroni, più i due relatori azzurri della legge alla Camera e al Senato.

Si tratterà probabilmente della tanto attesa pacificazione tra i centristi dell'Udc e gli uomini del Carroccio, che proprio dell'immigrazione hanno fatto il proprio terreno di scontro privilegiato. L'ultimo screzio è avvenuto sulla possibilità che la sanatoria possa riguardare anche gli stranieri irregolari che hanno già ricevuto un foglio di via e che successivamente hanno invece trovato un lavoro, seppur clandestini. Tra l'intransigenza della Lega e la proposta dell'Udc sembra possa avere la meglio il tentativo di mediazione di Alleanza Nazionale, che prevede la regolarizzazione di tutti quei lavoratori che, pur avendo ricevuto l'invito ad abbandonare il paese, non si siano dimostrati recidivi e non si siano macchiati di reati.

Ma ad aprire lo spiraglio più grande era stato ieri sera il premier in persona, che riprendendo la tradizione degli incontri del lunedì nella sua villa di Arcore, ha invitato a cena il ministro per le Riforme istituzionali Umberto Bossi. Tra una portata e l'altra Berlusconi sarebbe riuscito nell'impresa di "ammorbidire" la posizione del Senatùr, un tentativo che era già stato abbozzato ieri senza lo stesso successo dal ministro Giovanardi e da altri rappresentanti della maggioranza.

"Noi vogliamo che esca il miglior decreto legge possibile indipendentemente da tutto - commenta il vicepresidente leghista del Senato, Roberto Calderoli - e che quindi ci siano determinati paletti fermi in questa regolarizzazione". A mettere questi paletti sarebbe stata proprio la cena di ieri sera ad Arcore: "Ha portato - continua Calderoli - a una definizione completa di tutti i vari passaggi anche con una certa tempistica. Credo che l'esito di questo incontro sia di quasi totale soddisfazione".