Cartoonmania
Retrospettive in tutto il mondo e talk-show in Tv. Takashi Murakami è l'artista giapponese più conteso del pianeta.
[11-09] "Summon monsters, Open the door? Heal? Or die?". Tradotto suona più o meno come "Arrivano i mostri? Apri la porta? Guarire? O morire?" No, non è uno scioglilingua, un beffardo gioco di nonsense, ma il titolo della retrospettiva che Tokyo ha dedicato a Takashi Murakami: artista visionario conteso dai galleristi di tutto il mondo. Le sue opere, emblema della nascente nippon-art, hanno viaggiato in lungo e in largo, raccogliendo un numero sempre crescente di proseliti.
Le sue creature sono il frutto dell'incrocio di manga e anime, icone-simbolo della sottocultura giovanile giapponese che, dall'estremo oriente, si è diffusa a macchia d'olio in tutto il globo. Il mondo di Murakami viene dai fumetti classici, come "Ranma 1/2", "Lamù" "Trigun" o"Slam Dunk", e sconfina nelle installazioni di ogni tipo. Nel "paese dei mandorli in fiore", infatti, non è raro vedere interi autobus o vagoni della metropolitana decorati dall'abile matita del designer. Dai conigli-marziano alle margherite che ridono, tratto distintivo dell'artista, fino ai personaggi palloni-gonfiabili di Superflat, che sono diventati anche i protagonisti di un libro, la produzione di Takashi è ampia e variegata.




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