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  1. #1
    Sangue, onore e Padania!
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    Talking Crocifissi obbligatori e campanili "alpino-padani" ...

    Ricevo e riporto con enorme interesse e curiosità, dalla mailing - list dei Giovani Padani:

    "Vorrei sottoporre all'attenzione di tutti i giovani compatrioti padano-alpini
    due notevoli interventi apparsi oggi su La Padania. Una intervista del nostro
    Segretario Federale Umberto Bossi che afferma:"«Noi antimondialisti siamo
    con la Chiesa
    che difende i popoli e i campanili»
    Ed una proposta di legge di Federico Bricolo, sicuramente uno dei migliori
    e più combattivi deputati del nostro Movimento, affinchè il crocefisso
    torni nei luoghi pubblici.


    Federico Prati
    Riva del Garda
    TN

    -----------------------------------------------------------------------------

    BOSSI REPLICA ALLE INGIUSTIFICATE ACCUSE DEL CARD. RUINI
    «Noi antimondialisti siamo con la Chiesa
    che difende i popoli e i campanili»
    di Gianluca Savoini

    «Io personalmente sono per la Chiesa dei campanili, quella che difende i
    campanili, i popoli; sono molto meno, anzi sono contrario alla Chiesa più
    vicina ai discorsi imperiali». Umberto Bossi ha chiarito, per chi non l?avesse
    ancora capito e per quelli che fanno finta di non capire, qual è la sua
    posizione nei confronti della Chiesa. Rispondendo dai microfoni del Tg3
    alle accuse del cardinal Ruini.
    «Anche a me - ha rilevato Bossi - dicevano che a Venezia abbiamo parlato
    contro la Chiesa; non è vero. Non si è neppure toccato il problema della
    Chiesa».
    Il ministro per le Riforme ha quindi ribadito che «il governo deve ripartire
    dalle riforme della Costituzione, che sono le riforme più difficili da fare
    perchè cambiano per lungo periodo la storia del paese. D?altra parte era
    la riforma della costituzione il patto fatto con la Lega».
    «Qui - ha aggiunto il segretario federale del Carroccio - bisogna riorganizzare
    la macchina dopo un anno di battaglia, le falangi se non le organizzano,
    rischiano di non partire, quindi si rischia la palude politica se non facciamo
    le riforme. Berlusconi è il capo, dia gli ordini». In una successiva intervista
    al Tg5 Bossi ha ribadito di essere fermamente contrario all?ipotesi di dare
    le case comunali agli immigrati, come vorrebbe, ad esempio, la curia di
    Treviso.
    Rivolgendosi al sindaco di Treviso, il leader del Carroccio ha dichiarato:
    «penso che sarebbe l?errore più grave che può fare Gentilini».
    «Se la nostra gente, i poveracci che non hanno la casa e l'aspettano - ha
    continuato Bossi -, vedono che la dai al primo che passa in strada, al primo
    immigrato che non ha mai lavorato e non ha mai pagato niente, allora sì
    che è pericoloso, che esce il razzismo, esce la xenofobia».
    È toccato quindi al direttore de la Padania Gigi Moncalvo avere come ospite
    in studio, a Telepadania, il ministro per le Riforme. «Non ho capito da
    dove viene l?accusa che ci viene mossa di aver attaccato la Chiesa - ha
    ribadito Bossi -, a Venezia non abbiamo parlato di Chiesa. Semmai abbiamo
    detto che è finita l?epoca del progetto mondialista che prevede di omogeneizzare
    i popoli, affinchè pochi possano comandare senza problemi».
    È quell?ideologia fallimentare e disastrosa dei Clinton, degli Amato, dei
    massoni, l?ideologia mondialista (l? ?ismo? peggiore fra tutti gli ?ismi?,
    lo definisce il leader leghista), ad aver causato enormi problemi. «Venne
    lanciata l?idea fasulla che attraverso l?economia finanziaria si potesse
    moltiplicare la ricchezza - ha spiegato Bossi -. E che se la ricchezza è
    illimitata, anche l?ospitalità lo è. Ecco spiegato cosa c?è dietro l?immigrazione
    di massa. Sono concetti che non ho mai creduto possibili». «Si tratta di
    un nuovo mito di Lucifero - ha aggiunto -, ma la ricchezza non è bene dell?uomo,
    ma bene di Dio, legato alle risorse razionali del lavoro. Quel mondo lì
    è finito».
    E la dimostrazione è giunta democraticamente dal basso, dal popolo.
    «Già sei mesi prima dell?11 settembre dell?anno scorso - ha sottolineato
    il ministro - il popolo americano aveva tolto la fiducia alla borsa. La
    gente non crede più a quello che diceva Clinton e nemmeno ad un certo tipo
    di Chiesa, che va al traino di questi concetti».
    «Il nostro paese ha il 70 per cento del pil prodotto dalle piccole imprese,
    che non possono andare in borsa, ma rappresentano l?economia reale - ha
    evidenziato Bossi -. Ma i ?grembiulini? dieci anni fa vinsero la partita,
    che sostenendo che i beni dello stato dovevano andare alle grandi famiglie.
    Fu il grande scontro sulle privatizzazioni».
    E La Lega era sola contro tutti: «contro le grandi famiglie che sono proprietarie
    dei grandi giornali e non fanno capire nulla alla gente». Adesso però il
    vento sta cambiando. «Grazie alla testardaggine della Lega e con la nascita
    della Cdl - ha precisato Bossi - il potere politico comincia a giungere
    dal basso, un concetto esattamente opposto all?idea della ?business community?
    che dovrebbe dominare alla faccia delle scelte dei popoli. E anche l?economia
    deve venire dal basso. Noi dobbiamo investire sulla famiglia. Soltanto così
    il governo riuscirà a cambiare il Paese».


    ------------------------------------------------------------------------

    Il Crocifisso torni nei luoghi pubblici
    Bricolo: subito il pdl in agenda
    di Paolo Bassi

    Oggi, a Montecitorio verrà presentata alla stampa, una proposta di legge
    che intende reintrodurre l?esposizione del Crocifisso in tutte le scuole,
    nelle università, negli uffici pubblici, nelle amministrazioni locali e
    in tutti gli enti pubblici.
    «In questa conferenza stampa - anticipa a la Padania l?onorevole Bricolo
    - chiederemo al presidente Casini di mettere subito in calendario la nostra
    proposta, in maniera che possa essere esaminata e votata a breve dalla Camera.
    I tempi sono più che maturi, viste anche le parole del Papa di settimana
    scorsa. Il Santo padre nel corso dell?Angelus - ricorda Bricolo - ha chiesto
    a gran voce che il Crocifisso rimanga esposto nelle scuole in quanto non
    è solo il simbolo della cristianità, ma è anche segno di libertà e speranza
    per tutti». Proprio recentemente l?Unione Musulmani d?Italia si è detta
    assolutamente contraria a un provvedimento di questo tipo, minacciando al
    proposito, il ricorso alla legge per impedire il ritorno del simbolo cristiano
    nei luoghi pubblici. «Le parole di questa associazione sono state di una
    gravità inaudita - ribatte Bricolo - . Non solo hanno parlato del Papa come
    di ?un extracomunitario a cui non spetta dire, cosa fare o non fare in Italia?.
    Ma sono arrivati a dire, che bisognerebbe togliere da tutti i luoghi pubblici
    ?la macabra riproduzione del cadavere in miniatura di Gesù?. Non accettiamo
    che persone del genere si permettano provocatoriamente di denigrare un simbolo
    della nostra cultura. Un?offesa al Crocifisso, è un?offesa a tutta la nostra
    identità.
    L?Ucoii (Unione comunità islamiche in Italia), invece, ha scelto una linea
    più sfumata e ha condannato le parole di fuoco dell?Umi sostenendo, che
    ?non rappresentano nessuno?.
    «Ho paura che si tratti di un gioco delle parti - commenta Bricolo - . Gli
    integralisti attaccano con violenza e i cosiddetti moderati, frenano. La
    realtà quotidiana però, dimostra in maniera inequivocabile come da parte
    dei musulmani ci sia il tentativo di delegittimare in tutti i modi le nostre
    tradizioni nel tentativo di riuscire ad imporre le loro. Noi andremo avanti
    per la nostra strada e presto il parlamento si esprimerà sulla nostra proposta».

    IL TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE

    Art. 1.
    (Princìpi)
    1. Il Crocifisso, emblema di valore universale della civiltà e della cultura
    cristiana, è riconosciuto quale elemento essenziale e costitutivo e perciò
    irrinunciabile del patrimonio storico e civico-culturale dell'Italia, indipendentemente
    da una specifica confessione religiosa.
    Art. 2.
    (Finalità)
    1. Nel rispetto degli articoli 7, 8 e 19 della Costituzione la presente
    legge regolamenta l'esposizione del Crocifisso in tutti gli uffici della
    pubblica amministrazione secondo le modalità di cui agli articoli 3 e seguenti,
    al fine di testimoniare, facendone conoscere i simboli, il permanente richiamo
    dell'Italia al proprio patrimonio storico-culturale che affonda le sue radici
    nella civiltà e nella tradizione cristiana.
    Art. 3.
    (Esposizione del Crocifisso)
    1. In tutte le aule delle scuole di ogni ordine e grado e in tutte le università
    e accademie del sistema pubblico integrato di istruzione, negli uffici della
    pubblica amministrazione considerata in ogni sua branca e degli enti locali
    territoriali, in tutte le aule nelle quali sono convocati i consigli regionali,
    provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, in tutti
    i seggi elettorali, in tutti gli stabilimenti di detenzione e pena, negli
    uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, in
    tutte le stazioni e le autostazioni, i porti e gli aeroporti, in tutte le
    sedi diplomatiche e consolari italiane e in tutti gli uffici pubblici italiani
    all'estero, è fatto obbligo di esporre in luogo elevato e ben visibile a
    tutti l'immagine del Crocifisso.
    2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
    le rispettive amministrazioni sono tenute a emanare la disciplina di attuazione
    della disposizione di cui al comma 1.
    3. Gli organi costituzionali danno attuazione alle disposizioni della presente
    legge ai sensi dei rispettivi regolamenti.
    Art. 4.
    (Sanzioni)
    1. Chiunque rimuove in odio ad esso l'emblema della Croce o del Crocifisso
    dal pubblico ufficio nel quale sia esposto o lo vilipende, è punito con
    l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da 500 a 1.000 euro.
    2. Alla medesima sanzione di cui al comma 1 soggiace il pubblico ufficiale
    o l'incaricato di pubblico servizio che rifiuti di esporre nel luogo d'ufficio
    l'emblema della Croce o del Crocifisso o chiunque, investito di responsabilità
    nella pubblica amministrazione, ometta di ottemperare all'obbligo di provvedere
    alla collocazione dell'emblema della Croce o del Crocifisso o all'obbligo
    di vigilare affinché il predetto emblema sia esposto nei luoghi d'ufficio
    dei suoi sottoposti, ai sensi della presente legge.
    Art. 5.
    (Copertura finanziaria)
    1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in
    51.646 euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
    iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unità
    previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione
    del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo
    parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
    2. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare,
    con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.



    Saludi
    Secessiùn!

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  2. #2
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    sì sembra che tra pochi mesi tornerà obbligatorio il crocifisso obbligatorio nelle scuole.

  3. #3
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Originally posted by PINOCCHIO
    sì sembra che tra pochi mesi tornerà obbligatorio il crocifisso obbligatorio nelle scuole.
    A me personalmente che ci sia o no, non fa grande differenza, però se deve servire per far capire agli allogeni che qui è casa nostra e che loro come sosteniamo da sempre devono adeguarsi.....ben vengano!!!!!!


    ------pensiero------

  4. #4
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    sì, ok ammetto che il mio primo pensiero è stato lo stesso, ma siamo sicuri che sia la soluzione?
    Non sarebbe più facile mandarne a casa un po'?

    saluti padani

  5. #5
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Originally posted by PINOCCHIO
    sì, ok ammetto che il mio primo pensiero è stato lo stesso, ma siamo sicuri che sia la soluzione?
    Non sarebbe più facile mandarne a casa un po'?

    saluti padani
    A go capìo, ma cxxo, xe no xe voe farlo coxa vuto che te diga? xe mejo contentarxe de poco pitosto che de gnente.....
    A go mexo xxxx dapartuto come che me gavè insegnà sol forum dee raixe venete....xeo justo come che xo drìo fare?


    -----pensiero-----

  6. #6
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    Predefinito Re: Crocifissi obbligatori e campanili "alpino-padani" ...

    kiuso
    RISORGIMENTO, ILLUMINISMO e REDENZIONE
    Abrezio

  7. #7
    El Venexian
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    Predefinito

    sono sempre stato visceralmente anticlericale fin dai tempi
    dell'asilo e i crocefissi li pianterei volentieri nel di dietro
    dei vescovi e dei loro ruffiani cagasotto.

    ricordo che una volta alle elementari ho rubato un cristo
    dalla mia classe e poi coi miei compagni l'abbiamo ridotto in
    briciole...ahhh bei tempi...

    poi vennero gli invasori muslim-orientali e tutto cambio'...

    Vada per il crocefisso obbligatorio , ma solo per motivi di
    emergenza , non certo di asservimento agli homo-vaticani e a curii episco-talebani.

    Potrebbe essere un buon segno , e potrebbe dare una scusa
    al governo per instaurare finalmente rigide leggi razziale e intolleranti discriminazioni religiose come fanno da secoli
    a casa loro questi simpatici e buoni invasori maghebini e semiti.

    ...per una nuova serenissima legge-del-taglione !

    666,
    El Venexian

  8. #8
    Patrie dal Friul
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    Predefinito

    Originally posted by PINOCCHIO
    sì sembra che tra pochi mesi tornerà obbligatorio il crocifisso obbligatorio nelle scuole.
    bene

  9. #9
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    Predefinito

    Non mi piace l' ala da "autunno del Medio Evo" che ha certa Lega e certi suoi baldi giovani, anzi, ma il crocefisso nelle aule va bene. Le aule di scuola saranno sempre + frequentate dagli islamici: che imparino sin da lì a sapere ciò che sono qui in Padania. Ospiti. E spesso e volentieri non ben accetti. Se per "marcare" il nostro territorio non ci resta altro, facciamo di "necessità virtù".
    Paolo

  10. #10
    El Venexian
    Ospite

    Predefinito giu' le mani dal Kristo...

    vi racconto un episodio raccapricciante :

    Nella tollerante Olanda , terra ora sfigurata dall'invasione
    musulmana , un dipendente di una major del settore TLC
    puo' tranquillamente concedersi il lusso di prendersi ferie
    EXTRA e NON dovute per il suo fottuto e intollerante pellegrinaggio
    alla MECCA (cosi' fece un mio ex collega , 2 settimane tra Ryad
    e Mecca).

    Alle nostre rimostranze il manager HR (un danese) disse che
    era stata una concessione eccezionale etc etc , che bisgnoava
    tollerare anziche' predicare , etc etc , e infine di non rompergli
    troppo i coglioni coi nostri discorsi RAZZISTI.

    Ahhh tolleranza , par condicio , liberte' fraternite' egalite' ...

    andiamo TUTTI ALLA MECCA ...!!

 

 
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