(RadioRadicale.it) - Terminato il vertice di maggioranza sul tema dell'immigrazione. Secondo quanto riportano le prime dichiarazioni non ci sarebbe ancora un accordo fra le forze di governo. La mediazione avanzata dal capogruppo di Alleanza nazionale Ignazio La Russa, ovvero la proposta di demandare ai prefetti la decisione sulla regolarizzazione degli immigrati già raggiunti dal foglio di via, non è piaciuta alla Lega e così, a meno di accordi notturni dell'ultima ora, la Lega sarebbe pronta a presentare da sola un emendamento che metta un tetto alle regolarizzazioni, Umberto Bossi vorrebbero fissare ad un massimo di 30 mila fra quanti hanno ricevuto un foglio di via.

Per ora, alla fine del vertice, al di là delle frasi diplomatiche sui "passi avanti" fatti restano posizioni divergenti fra centristi e Lega. E' stato il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volontè, al termine della riunione, a riferire l'esito negativo della riunione. "Stiamo ancora valutando - ha detto ai giornalisti - ma la proposta avanzata nei giorni scorsi dal capogruppo di An La Russa per noi è ancora troppo restrittiva". Il confronto nella maggioranza, ha detto il capogruppo dell'Udc, proseguirà domani in commissione.

Ignazio La Russa, l'esponente di An, incolpa il Carroccio per il fallimento mentre la versione più ottimista della riunione la dà il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. L'accordo sull'immigrazione non è stato raggiunto, ha spiegato il ministro, perché "ci sono ancora le riserve della Lega che chiede qualcosa di piu". Giovanardi ha però sottolineato che "il principio per cui potranno essere regolarizzati i lavoratori extracomunitari che non hanno mai avuto problemi con la legge italiana è condiviso da tutti". Questo principio, ha spiegato Giovanardi, è stato "trasformato in un emendamento comune" che sarà presentato domani anche se la Lega manterrà le sue riserve