Il volantino distribuito in Curva Nord prima della partita di domenica sera.
Finalmente SI RIPARTE: è stato infatti raggiunto l’agognato accordo fra le società di serie A e le pay tv. Le minacce delle piccole società di serie A sono servite perciò a poco, visto che, alla fine, sono state costrette ad accettare quello che gli davano, senza essere in grado di allestire il famoso e “fantasioso” terzo polo, rimandando all’anno prossimo.
Questo però non modifica i nostri piani. Noi, infatti, non faremo nessun passo indietro, anzi, in collaborazione col Progetto ULTRA’, da stasera cominceremo a raccogliere firme contro chi considera il calcio solamente un prodotto televisivo, senza tenere conto della passione, del calore e della fede (per la quale andiamo “oltre” ogni ostacolo ed abbiamo fatto mille battaglie) dei veri tifosi di calcio -quelli che vanno allo stadio- considerandoli ormai come merce da mettere all’asta.
NOI LA FACCIA NON LA METTIAMO
NAUSEATI da questo calcio di mercenari miliardari, che ha toccato l’apice massimo dello squallore, chiedendo lo stato di crisi al governo
STANCHI di un calcio che, seguendo ciecamente il miraggio di facili guadagni dati da pay tv e quotazioni in Borsa, ha sperperato cifre folli per ingaggiare giocatori più o meno capaci ed oggi si ritrova ad un passo dal baratro
DELUSI da un sistema in piena crisi ed incapace di comprendere che non può continuare a pensare a Borsa e pay tv come future ancore di salvezza del calcio, snobbando completamente i tifosi che vanno allo stadio, cioè l’unico patrimonio concreto e reale sul quale può fare affidamento
IMPOTENTI di fronte ad un calendario straziato per esigenze televisive e ad un campionato di Serie B spostato di peso al sabato (giornata lavorativa per molti -troppi- tifosi che allo stadio faranno fatica ad andarci) per essere più appetibile per la pay tv
PRIVATI della nostra tradizionale domenica calcistica che consentiva anche un più regolare svolgimento del campionato, vogliamo e dobbiamo reagire
Se il calcio di oggi è solo merce da mettere all’asta o prodotto televisivo da vendere al migliore offerente, noi ultras/tifosi, che merce non siamo, non ci stiamo!
“Noi la faccia non la mettiamo”
SOCIETA’ BLA BLA BLA, TANTE PAROLE, POCA COERENZA, NESSUNA DIGNITA’.
Questa lunga pausa estiva è stata caratterizzata da molti episodi eclatanti: alcuni, positivi e “stimolanti”, riguardanti il nostro gruppo (ci riferiamo alla festa, alle trasferte di Modena, Pergine, Mantova, Milano); altri, avvilenti e scoraggianti, riguardanti la società. Ci riferiamo in particolare all’incidente stradale, avvenuto in un orario “impossibile”, che ha coinvolto addirittura un dirigente (del settore giovanile! Bell’esempio!) e mezza squadra del Brescia. E visto che al peggio non c’è mai fine, il responsabile dell’incidente, inizialmente messo fuori rosa, è stato “promosso” addirittura attaccante titolare. Certo, nessuno si aspettava l’infortunio di Toni (abbiamo pregato tutti che non accadesse, dopo la cessione tattica ed a sorpresa di Caracciolo), ma pensavamo che almeno questa volta la società mantenesse la linea dura, rimediando alla carenza di attaccanti con un nuovo ed affidabile bomber. Invece, sono arrivate altre cessioni: Filippini, Yllana, Salgado, oltre quelle del già citato Caracciolo e di Castellazzi, che ha rilanciato (dopo l’evitabilissimo infortunio di Sereni) l’insicuro (fino ad ora) Srnicek. (Al momento in cui scriviamo non sappiamo se altri giocatori emigreranno altrove.)
Abbiamo già detto della figura “barbina” di Corioni (nella vicenda delle pay tv), inizialmente erettosi a paladino della giustizia, in difesa degli interessi (squallidamente economici) delle piccole società contro le grandi che, alla fine, mosse più dalla pietà che dalla paura, gli hanno concesso qualche euro in più, giusto per giustificare le proteste.
Non vi abbiamo però ancora detto delle dichiarazioni rilasciate durante l’incontro svoltosi ad una festa politica, al Teatro Tenda di Brescia, a cui hanno preso parte il presidente e numerosi giornalisti. Dopo averci ripetuto per due anni che la cessione di Hubner era dovuta al rifiuto del giocatore di fare panchina, Corioni, davanti alla platea, ha dichiarato (non sappiamo però se in quel momento fosse completamente “lucido”) che il bomber che ci ha portati in serie A e poi salvati è stato ceduto perché Mazzone aveva posto un ultimatum: o lui o Darione. Parole pesanti, che non hanno però lasciato alcun segno, visto che nessuno dei giornalisti presenti ha scritto una riga su questa vicenda (un silenzio già “sentito” dopo le cessioni di Castellazzi, Caracciolo, Filippini e Yllana). Complimenti!
ORA BASTA POLEMICHE, INIZIA LA BATTAGLIA!
Tutti a Verona: domenica prossima si giocherà contro il Chievo, in uno stadio in cui possiamo fare la differenza. Quindi cerchiamo di essere tutti presenti. Questa trasferta la organizziamo in pullman ed il gruppo, come d’abitudine, viaggerà unito e compatto. Sconsigliamo, come sempre, di andare con mezzi propri, anche se potrebbe sembrare una trasferta tranquilla. Questo anche perché dobbiamo “allenarci” a viaggiare compatti, in vista di trasferte più “movimentate”.
P.S. PORTATE LE SCIARPE, SEMPRE!!!!!!!!!!!!!
ED ORA SU LE MANI E CANTIAMO FINO ALLA FINE!
BRESCIA 1911 MENTALITA’ ULTRAS
Brescia, 15 settembre 2002




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