L'11 febbraio 1917, usciva un numero unico di "La Città Futura", scritto quasi interamente da Antonio Gramsci.
In neretto, in fondo all'ultima delle quattro pagine c'era scritto:
"Abbiamo messo a questo foglio un titolo che non è solamente nostro. Prima che la guerra si sferrasse nel mondo con il suo flagello irresistibile, con alcuni amici si era deciso di lanciare una nuova rivista di vita socialista che fosse come il focolare delle nuove energie morali, del nuovo spirito rivoluzionario ed idealista della nostra gioventù...Nella grande fede del nostro animo ricolmo di giovinezza e di ardore pensavamo di ricominciare una tradizione tutta italiana, la tradizione mazziniana rivissuta dai socialisti. Ma l'intento non è stato dimesso. Le parti del nostro animo che la guerra ci ha strappato ritorneranno al focolare. E la rivista sarà."
Rischio di avulgerlo dal contesto in cui fu scritto, ma precisamente cosa vuol dire quella frase che ho messo in neretto?




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