rogo di Trezzano sul Naviglio
COMUNICATO STAMPA
ANNO XVIII - N. 7
4 marzo 2002
ROGO DI TREZZANO SUL NAVIGLIO
EVA DOS ANOS CAMERIERA BRASILIANA
SOTTO LE ABILI PRESSIONI DEI MEDICI E IMPLICITI RICATTI DI STATUS
CEDE E FIRMA PER LA TORTURA DELLA FIGLIA LETHICIA DI 6 ANNI
CHE SUBIRA' L'ESPIANTO DI CUORE, FEGATO, PANCREAS, RENI...
MA NON SAPEVA QUELLO CHE FIRMAVA
Non hanno avuto pietà per una madre che aveva già perso il figlio LEONEL di 5 anni, asfissiato nel rogo del ristorante di Trezzano S/Naviglio. Indifferenti a quel dolore i medici hanno chiesto anche gli organi di LETHICIA, 6 anni, che stava in rianimazione.
I mass-media ci informano che il medico coordinatore e lo psicologo hanno puntato sul fratello di Lethicia, un ingenuo diciottenne a cui "hanno parlato a lungo" (!?!) affinchè si adoperasse per ottenere la firma della mamma nonostante che, fra pianti a dirotto, implorasse "ridatemi mia figlia" "voglio morire con lei".
Invece neppure il balsamo di starle vicino, al contrario Lethicia viene sequestrata per l'espianto e mantenuta sotto ventilazione durante tutte le operazioni di asportazione del cuore, fegato, pancreas, reni, ...
Chissà se a Lethicia, brasiliana, hanno concesso la camera iperbarica o se fin dall'inizio fu posta sotto ventilazione solo per l'espianto degli organi?!?
Se è vero che il dolore sempre altera e destruttura la pienezza della facoltà di elaborare la realtà, si può considerare la richiesta di questa firma di donazione atto di estorsione? atto di circonvenzione di incapaci? Madre e fratello in quel momento sotto l'ansia psicologica di quello che stava accadendo erano incapaci di capire.
Nè potevano capire perchè nessun medico "coordinatore dei trapianti" informa i familiari che l'espianto di organi avviene sempre sul malato a cuore battente e sangue circolante, vivo, reso immobile dai farmaci paralizzanti.
Il fratello non sapeva quello che chiedeva, la madre non sapeva quello che firmava, si è solo affidata al figlio, unico affetto che aveva vicino.
Nerina Negrello
Presidente
PS: alla famiglia di Valeria (baby sitter) che ha saputo difenderla
dall'espianto , le nostre più sentite condoglianze.