User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 21
  1. #1
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Un'analisi che fa meditare

    Io sono un (mediocre) credente che sta lontano dai preti: diciamo che non mi piacciono gli intermediari.
    Trovo anche stonato che i preti parlino di politica e che certi partiti parlino di crocifissi (anzichè di Padania): forse c'è un insano scambio di ruoli? Quasi certamente!
    In una tale situazione, la dotta analisi del magistrato Carlo Nordio, pubblicata oggi su IL GAZZETTINO, mi pare riesca a fare un po' di luce sulla situazione. Eccola:
    _____________


    Venerdì, 20 Settembre 2002


    SCUOLA E CROCIFISSO
    FIGLI DELLA CIVILTà CRISTIANA
    di CARLO NORDIO

    Quando, il 18 giugno 1940, Winston Churchill annunciò ai Comuni la fine della battaglia di Francia, e l'inizio di quella d'Inghilterra, disse che dal suo esito dipendeva "The survival of Christian civilisation": la sopravvivenza della civiltà cristiana. La Christian civilisation fu un motivo ricorrente nei discorsi di guerra del più grande statista del secolo. E quando la Russia fu invasa da Hitler, e le armate di Von Bock arrivarono alle porte di Mosca, egli invitò Stalin a pregare. «Perché - spiegò - ci sono momenti in cui anche gli atei pregano». Non risulta che il rude georgiano si sia, neanche per un momento, convertito. Ma aprì le chiese e monasteri, e invitò tutti a resistere nel nome della tradizione. Anche lui sapeva che la Santa Russia, come il resto d'Europa, era figlia del cristianesimo. Né fu un caso che l'unico attentato serio contro l'anticristo nazista fosse compiuto dal cattolicissimo Stauffenberg, in nome dell'etica religiosa. E quando, un mese dopo il suo fallimento, Parigi fu liberata, anche gli agnostici, i panteisti e gli atei si unirono a De Gaulle nel solenne Te Deum sotto le volte di Notre Dame. Anche loro, come Voltaire, riconoscevano di essere figli della tradizione cristiana. Il crocifisso, che il ministro Moratti intende reintrodurre nelle scuole, è il simbolo di questa civiltà, e per varie ragioni.
    Perché furono i preti a convertire i barbari mitigandone la ferocia; perché furono i monaci a ricopiare i testi classici conservandone la memoria; perché furono gli scolastici a rivitalizzare la Ragione, educandola alla filosofia; perché furono i matematici e gli scienziati, da Galileo a Newton a Keplero, a penetrare per primi i segreti dell'Universo sperando di rivelarne l'Autore; perché per quindici secoli tutte le arti europee, l'architettura, la pittura, la scultura, la musica, le lettere e la poesia furono quasi esclusivamente di ispirazione religiosa. Perché senza il cristianesimo non avremmo avuto nemmeno i geni che ne hanno combattuto le degenerazioni bigotte, né quelli che ne hanno demolito, o cercato di demolire, i fondamenti teorici. Dagli irriverenti illuministi francesi ai severi eruditi dell'Alto Criticismo, dal deismo di Bolingbroke all'idealismo di Croce, dall'anarchismo di Tolstoi ai teologi senza Dio, tutti in un modo o nell'altro riconobbero che non possiamo non dirci cristiani.

    Negli ultimi tempi il crocifisso era progressivamente sparito dalle scuole. Vittima non del corrosivo dubbio filosofico, né del sopravvenire di teologie confliggenti, ma del benessere, vero nemico mortale di tutte le religioni. Era stato sostituito, nella generale indifferenza, dai manifesti puerili del pensiero debole: un cantante rock, un rivoluzionario barbuto, un giocatore di calcio. La sua rimozione non era derivata da un'irriverenza blasfema, ma - come ha spiegato un preside - dalle occasionali ristrutturazioni degli edifici. Non era stato distrutto: era stato dimenticato. E se è permesso a un laico rivolgere una critica alla Chiesa, è proprio questa remissiva acquiescenza che le va rimproverata. Se ne è avuto un esempio doloroso durante una nota trasmissione televisiva, quando, in presenza di un presule, tanto autorevole quanto inetto, un arrogante musulmano ha sostenuto che siamo tutti antropofagi e necrofili, perché mangiamo un Dio e adoriamo un morto: quel cadavere appeso alla croce che spaventa tanto il suo povero figlioletto. E il presule in silenzio, in nome dell'ecumenismo buonista e servile oggi politicamente corretto, e domani irresponsabilmente suicida. C'è voluto il nostro Massimo Cacciari per chiudere la bocca all'arrogante beduino. È stata l'indignazione di un laico a salvare quel poco che restava dell'orgoglio cristiano.

    Questo orgoglio riemerge ora, nel momento del pericolo. Così, in misura ridotta, avvenne pochi anni fa con la bandiera e l'inno nazionale, fino ad allora sbeffeggiati e derisi come rottami di una vuota retorica, ma riabilitati quanto la Lega sventolò il drappo verde minacciando la secessione. Oggi, in colpevole ritardo, ci rendiamo conto che le radici della civiltà cristiana si stanno sgretolando, sotto le spinte erosive di culture diverse, cui opponiamo una benevola tolleranza di maniera. Dimenticando che la tolleranza è figlia del coraggio e della forza, senza i quali diventa resa. E che quando un popolo dimentica il suo passato ha già compromesso il suo futuro.

    Carlo Nordio
    __________________
    Francamente mi è difficile non condividere ciò che afferma Nordio.
    Voi che ne pensate?

    Serenissimi padani saluti

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Grande Capo
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    951
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Orso Brrrrr
    Io sono un (mediocre) credente che sta lontano dai preti: diciamo che non mi piacciono gli intermediari.
    Trovo anche stonato che i preti parlino di politica e che certi partiti parlino di crocifissi (anzichè di Padania): forse c'è un insano scambio di ruoli? Quasi certamente!
    In una tale situazione, la dotta analisi del magistrato Carlo Nordio, pubblicata oggi su IL GAZZETTINO, mi pare riesca a fare un po' di luce sulla situazione. Eccola:
    Carlo Nordio
    __________________
    Francamente mi è difficile non condividere ciò che afferma Nordio.
    Voi che ne pensate? Serenissimi padani saluti
    Abrezio - penso ke tu e Nordio siate due rimbambiti !... svejeve coyoni ! mandi fradi
    RISORGIMENTO, ILLUMINISMO e REDENZIONE
    Abrezio

  3. #3
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Abrezio


    Abrezio - penso ke tu e Nordio siate due rimbambiti !... svejeve coyoni ! mandi fradi
    ________________
    Bella analisi: complimenti

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Orso Brrrrr

    ________________
    Bella analisi: complimenti
    un saluto a orso

  5. #5
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Nanths


    un saluto a orso
    __________
    Grazie, ricambio

  6. #6
    Grande Capo
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    951
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    kiuso x trasloco
    RISORGIMENTO, ILLUMINISMO e REDENZIONE
    Abrezio

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Mar 2002
    Località
    Verona
    Messaggi
    2,066
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Orso Brrrrr
    Io sono un (mediocre) credente che sta lontano dai preti: diciamo che non mi piacciono gli intermediari.
    Trovo anche stonato che i preti parlino di politica e che certi partiti parlino di crocifissi (anzichè di Padania): forse c'è un insano scambio di ruoli? Quasi certamente!
    In una tale situazione, la dotta analisi del magistrato Carlo Nordio, pubblicata oggi su IL GAZZETTINO, mi pare riesca a fare un po' di luce sulla situazione. Eccola:
    _____________


    Venerdì, 20 Settembre 2002


    SCUOLA E CROCIFISSO
    FIGLI DELLA CIVILTà CRISTIANA
    di CARLO NORDIO

    Quando, il 18 giugno 1940, Winston Churchill annunciò ai Comuni la fine della battaglia di Francia, e l'inizio di quella d'Inghilterra, disse che dal suo esito dipendeva "The survival of Christian civilisation": la sopravvivenza della civiltà cristiana. La Christian civilisation fu un motivo ricorrente nei discorsi di guerra del più grande statista del secolo. E quando la Russia fu invasa da Hitler, e le armate di Von Bock arrivarono alle porte di Mosca, egli invitò Stalin a pregare. «Perché - spiegò - ci sono momenti in cui anche gli atei pregano». Non risulta che il rude georgiano si sia, neanche per un momento, convertito. Ma aprì le chiese e monasteri, e invitò tutti a resistere nel nome della tradizione. Anche lui sapeva che la Santa Russia, come il resto d'Europa, era figlia del cristianesimo. Né fu un caso che l'unico attentato serio contro l'anticristo nazista fosse compiuto dal cattolicissimo Stauffenberg, in nome dell'etica religiosa. E quando, un mese dopo il suo fallimento, Parigi fu liberata, anche gli agnostici, i panteisti e gli atei si unirono a De Gaulle nel solenne Te Deum sotto le volte di Notre Dame. Anche loro, come Voltaire, riconoscevano di essere figli della tradizione cristiana. Il crocifisso, che il ministro Moratti intende reintrodurre nelle scuole, è il simbolo di questa civiltà, e per varie ragioni.
    Perché furono i preti a convertire i barbari mitigandone la ferocia; perché furono i monaci a ricopiare i testi classici conservandone la memoria; perché furono gli scolastici a rivitalizzare la Ragione, educandola alla filosofia; perché furono i matematici e gli scienziati, da Galileo a Newton a Keplero, a penetrare per primi i segreti dell'Universo sperando di rivelarne l'Autore; perché per quindici secoli tutte le arti europee, l'architettura, la pittura, la scultura, la musica, le lettere e la poesia furono quasi esclusivamente di ispirazione religiosa. Perché senza il cristianesimo non avremmo avuto nemmeno i geni che ne hanno combattuto le degenerazioni bigotte, né quelli che ne hanno demolito, o cercato di demolire, i fondamenti teorici. Dagli irriverenti illuministi francesi ai severi eruditi dell'Alto Criticismo, dal deismo di Bolingbroke all'idealismo di Croce, dall'anarchismo di Tolstoi ai teologi senza Dio, tutti in un modo o nell'altro riconobbero che non possiamo non dirci cristiani.

    Negli ultimi tempi il crocifisso era progressivamente sparito dalle scuole. Vittima non del corrosivo dubbio filosofico, né del sopravvenire di teologie confliggenti, ma del benessere, vero nemico mortale di tutte le religioni. Era stato sostituito, nella generale indifferenza, dai manifesti puerili del pensiero debole: un cantante rock, un rivoluzionario barbuto, un giocatore di calcio. La sua rimozione non era derivata da un'irriverenza blasfema, ma - come ha spiegato un preside - dalle occasionali ristrutturazioni degli edifici. Non era stato distrutto: era stato dimenticato. E se è permesso a un laico rivolgere una critica alla Chiesa, è proprio questa remissiva acquiescenza che le va rimproverata. Se ne è avuto un esempio doloroso durante una nota trasmissione televisiva, quando, in presenza di un presule, tanto autorevole quanto inetto, un arrogante musulmano ha sostenuto che siamo tutti antropofagi e necrofili, perché mangiamo un Dio e adoriamo un morto: quel cadavere appeso alla croce che spaventa tanto il suo povero figlioletto. E il presule in silenzio, in nome dell'ecumenismo buonista e servile oggi politicamente corretto, e domani irresponsabilmente suicida. C'è voluto il nostro Massimo Cacciari per chiudere la bocca all'arrogante beduino. È stata l'indignazione di un laico a salvare quel poco che restava dell'orgoglio cristiano.

    Questo orgoglio riemerge ora, nel momento del pericolo. Così, in misura ridotta, avvenne pochi anni fa con la bandiera e l'inno nazionale, fino ad allora sbeffeggiati e derisi come rottami di una vuota retorica, ma riabilitati quanto la Lega sventolò il drappo verde minacciando la secessione. Oggi, in colpevole ritardo, ci rendiamo conto che le radici della civiltà cristiana si stanno sgretolando, sotto le spinte erosive di culture diverse, cui opponiamo una benevola tolleranza di maniera. Dimenticando che la tolleranza è figlia del coraggio e della forza, senza i quali diventa resa. E che quando un popolo dimentica il suo passato ha già compromesso il suo futuro.

    Carlo Nordio
    __________________
    Francamente mi è difficile non condividere ciò che afferma Nordio.
    Voi che ne pensate?

    Serenissimi padani saluti
    Concordo. Senza passato non c' é futuro.
    Paolo

  8. #8
    Grande Capo
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    951
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Wotan
    Concordo. Senza passato non c' é futuro.
    Paolo
    ... e bravo ! se il futuro è sulle orme del passato... sai ke memoria da delinkuenti ci ritroviamo !... sbagliare è umano, perseverare, diabolico.-
    mandi fradi
    Abrezio
    RISORGIMENTO, ILLUMINISMO e REDENZIONE
    Abrezio

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Mar 2002
    Località
    Verona
    Messaggi
    2,066
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Un'analisi che fa meditare

    Originally posted by Abrezio


    ... e bravo ! se il futuro è sulle orme del passato... sai ke memoria da delinkuenti ci ritroviamo !... sbagliare è umano, perseverare, diabolico.-
    mandi fradi
    Abrezio
    Nella frase intendevo anche che il passato ci serve per il futuro per gli errori commessi, ovvero per non ripeterli! Non é che voglio il rogo delle treghe o cercare il pelo sotto la pelle agli accusati di essere licantropi...
    Paolo

  10. #10
    Ospite

    Predefinito

    ciao Orso..

    Sorprendenti le RPS dello psicopatico con il triculore....
    daltronde chi si fregia di tali loghi più che......

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Come meditare?
    Di Strapaesano nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 09-10-11, 16:20
  2. Un Kossiga da meditare
    Di novizio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 31-10-08, 12:29
  3. Leggere e meditare.
    Di el cuntadin nel forum Marche
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-08, 20:37
  4. Da meditare...
    Di Montebardosu nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-01-03, 21:38

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226