Ho seguito la manifestazione in tv e mi piacerebbe fare alcune riflessioni con chi era in piazza.
1) I partecipanti avevano un'aria mediamente più "metropolitana" di quella che si osserva in genere nelle manifestazioni della sinistra.
2) L'età media mi è sembrata inferiore a quella di chi, normalmente, costituisce l'ossatura delle manifestazioni. In particolare, mi è sembrata largamente sovrarappresentata la generazione dei trentacinque-quarantenni, in genere abbastanza restia a farsi coinvolgere.
3) Era evidentissima la sfasatura fra chi era in piazza, da un lato, e Macaluso e Caldarola (in studio) e D'Alema (a Reggiolo) dall' altro. In particolare, il pubblico in attesa di ascoltare D'Alema era mediamente di età più avanzata e disponibile ad applaudire il leader e (ma forse è una mia impressione), molto più passivo e acritico. Insomma, il pubblico di D'Alema mi sembrava rappresentare il cosiddetto "zoccolo duro", quello che, a differenza dei seguaci di Moretti, firma le "cambiali in bianco". Questo "zoccolo duro", è in progressiva diminuzione per ragioni anagrafiche.
4) Fra i leader del centrosinistra che erano in piazza, l'unico ad essere stato accolto calorosamente dai manifestanti è stato Sergio Cofferati.
ps: può darsi che io, avendo seguito la manifestazione in tv, abbia avuto un punto di vista quanto meno parziale, dati anche i mezzi tecnici alquanto limitati di La 7.


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