Lettera aperta al Sig. Presidente del Consiglio
Sig. Presidente, chi le scrive è uno di quei milioni di Italiani che NON l’hanno votato ne la voteranno mai. Ma l’altra sera nel vederLa nei telegiornali con il viso drammaticamente serio (Lei che sorride sempre, anche –mi scusi- quando non ce ne sarebbe motivo; Lei cosi cocciutamente ottimista perché vede più in la del nostro povero orizzonte limitato) che chiedeva all’opposizione di contribuire a risolvere i problemi del paese, questa opposizione di sinistra, catastrofista, sfascista e illiberale, questa opposizione succube degli ex-comunisti. Questo fatto e la sua espressione, beh, sig. Presidente, mi ha turbato! Ed allora, se posso permettermi, Sig. Presidente dica che si è sbagliato, che non è stato ben interpretato (Le è gia successo altre volte), che Le hanno messo in bocca parole non sue, che in realtà stava commentando la tragedia degli sbarchi clandestini che Lei aveva garantito non ci sarebbero più stati. Qualunque cosa, ma smentisca la richiesta all’opposizione di dare una mano! Non è da Lei e non è quello che si aspettano gli Italiani che si sono fidati di Lei e delle sue promesse! D’altra parte ha ancora tre/quattro anni di tempo per risolvere gli urgenti problemi (che non si chiamano rogatorie, Legittimo sospetto, falso in bilancio, condoni, coop etc.) che attanagliano l’economia e gli Italiani. I quali Italiani avranno poi ben modo di giudicarLa alle prossime politiche, specialemnte su pensioni e sanità. Ma ora no! Non si abbassi a darla vinta all’opposizione! Lei che in Parlamento può contare su una solida, coesa e fedele maggioranza che come le tre scimmie non vede, non sente, non parla! E può contare sull’appoggio incondizionato, acritico e silente dei miei correligionari, i repubblicani di giorgio lamalfa e di nucara. Usi lo stesso sistema che ha usato sin’ora per far passare le leggi a Lei più care! (compresa la riforma sulla scuola, i crocefissi in aula etc.). Nessuna compromissione con l’opposizione che poi potrebbe farsene vanto e chiederLe conto del suo appoggio (senza un preventivo passaggio in Parlamento) alla guerra di Bush jr. Non dia a questa opposizione, becera e girotondista, la possibilità di riprendere fiato riconoscendo implicitamente che ha ragione sui conti pubblici, sul Patto per l’Italia, sull’art. 18.
Sig. Presidente, non mi deluda!




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