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Rif: La mia paura
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Hope
Ecco appunto, vedo che confermate quanto ho detto :sese:
La logica è un'arma che viene usata per dimostrare l'indimostrabile.
Se un pensiero lo si ritiene valido lo si dimostra senza tanti scazzi e giri parole :giagia:
Questo vale se la dimostrazione è basata su assiomi, non in assoluto e la cosa buffa comunque è che pare che tu non sia in grado di farlo.
Secondo poi ripeto se si da adito all'irrazionalismo poi non abbiamo altra arma che la forza contro la definizione di Iran paradiso della laicità, mi pare un po' da uomini delle caverne, sinceramente.
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Rif: La mia paura
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Originariamente Scritto da
eq...
A me pare che dimostrare che non si è in grado di legittimare l'esistenza di alcun tipo di stato tanto meno laico sia un risultato di concretezza assoluta.
Significa che quando parlate di stato laico state compiendo un sopruso nei miei confronti.
Credo che intendano dire che sia meglio usare la legge del più forte piuttosto che la legge della logica, a costo di fare cose illogiche, tanto non ha importanza ma anzi, sarebbero solo cazzi a cui pensare.
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Rif: La mia paura
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Cuordileone
Credo che intendano dire che sia meglio usare la legge del più forte piuttosto che la legge della logica, a costo di fare cose illogiche, tanto non ha importanza ma anzi, sarebbero solo cazzi a cui pensare.
Si tratterebbe di discutere questa concezione (loro ma, eventualmente, anche tua) della logica: se questa si riduce ad una mera tecnica linguistica volta a persuadere o alla coerenza di certe proposizioni a partire dall'articolazione di specifici assiomi, a prescindere cioè dall'impatto ontologico e nella sua valenza puramente formale, va da sè che proporsi di violare una legge che si lascia violare è legittimo..eppure tu riconosci, immagino, che la totalità delle cose che ti stanno attorno differisce dalle medesime singolarmente considerate, così come riconosci che la stanza nella quale ti rinchiudi per scrivere al computer differisce dal calcolatore che stai utilizzando..cioè continui di fatto ad attribuire una valenza ontologica al principio di non contraddizione..
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Rif: La mia paura
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Platone
Si tratterebbe di discutere questa concezione (loro ma, eventualmente, anche tua) della logica: se questa si riduce ad una mera tecnica linguistica volta a persuadere o alla coerenza di certe proposizioni a partire dall'articolazione di specifici assiomi, a prescindere cioè dall'impatto ontologico e nella sua valenza puramente formale, va da sè che proporsi di violare una legge che si lascia violare è legittimo..eppure tu riconosci, immagino, che la totalità delle cose che ti stanno attorno differisce dalle medesime singolarmente considerate, così come riconosci che la stanza nella quale ti rinchiudi per scrivere al computer differisce dal calcolatore che stai utilizzando..cioè continui di fatto ad attribuire una valenza ontologica al principio di non contraddizione..
Infatti.
"la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa" - Norberto Bobbio
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Rif: La mia paura
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Cuordileone
In che modo dimostri che è valido? :gratgrat:
Di certo non con i giri di parole.
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Cuordileone
Credo che intendano dire che sia meglio usare la legge del più forte piuttosto che la legge della logica, a costo di fare cose illogiche, tanto non ha importanza ma anzi, sarebbero solo cazzi a cui pensare.
Non hai capito na cippa...(ma la faccina che sbatte la testa contro il muro dalla disperazione non c'è più? :mmm:)
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Cuordileone
Infatti.
"la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa" - Norberto Bobbio
Appunto, i credenti non pensano :D
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Rif: La mia paura
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Hope
Di certo non con i giri di parole.
"...per capire occorre andare all'essenza di una cosa. Bisogna arrivare a cogliere ciò che in tutto e per tutto determina una cosa. Così che, una volta che la si è ben determinata, non la si può confondere con un'altra.
Come si fa a determinare l'essenza di una cosa? Sembra facile dire che cos'è una cosa, ma non è così...
L'essenza è qualcosa di semplice: ne è prova il fatto che quando diciamo di limitarci all'essenziale intendiamo proprio dire che non vogliamo complicare le cose e la vita.
Ma quando il discorso si sposta sull'essenza delle cose, il limitarsi all'essenziale vuoi dire andarlo a scovare.
Allora il semplice diventa figlio del complicato!
Il semplice, o meglio la conoscenza del semplice, è frutto della semplificazione; la semplificazione è frutto della purificazione e la purificazione non è del tutto indolore...
Per capire, bisogna saper smontare e rimontare."
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Hope
Appunto, i credenti non pensano :D
"Tutto il segreto cristiano è chiuso in questa formula: vedere le cose dal punto di vista di Dio! Noi siamo divinizzati dalla grazia per questo scopo."
"Se dunque si cerca di capire che cosa vuoi dire che la vita cristiana è vita di grazia e che la vita di grazia è la stessa vita divina, la conclusione teologica non può non essere che questa: la vita cristiana è la vita del genio.
Sì, perché ai nostri occhi Dio è un genio; dunque chi ha la vita stessa di Dio è egli stesso un genio."
Giuseppe Barzaghi
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Rif: La mia paura
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Cuordileone
Credo che intendano dire che sia meglio usare la legge del più forte piuttosto che la legge della logica, a costo di fare cose illogiche, tanto non ha importanza ma anzi, sarebbero solo cazzi a cui pensare.
Cosa ci sarebbe di illogico nella legge del più forte, di grazia?
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Rif: La mia paura
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Platone
Mi riferivo ai libertari non anarcocapitalisti, visto che Pollock tiene alla distinzione tra minarchici e anarchici, ma le definizioni (convenzionali pure queste) cambiano poco, e relativamente al problema non cambian nulla: si potrebbe domandare a sua volta agli anarchici l'autentica e incontrovertibile fondazione dell'assenza dello stato..anche perchè l'anarchia è certamente il risultato più coerente di un certo modo di impostare la questione (quella per cui si considera lo stato come attività organizzatrice suprema dell'esistenza, laddove l'esigenza unificatrice è dettata dalla volontà di schematizzare il divenire delle cose, delle opere, degli individui, tentativo destinato a fallire), sicchè si tratta appunto di appurare la consapevolezza di invincibilità degli anarchici (relativamente a tale impostazione), che temo sia tutt'altro che acquisita da parte loro..
Destinata a fallire anche ogni tentativo di fondare lo stato se alla base vi è la concezione che Mises espone nella sua prasseologia: se l'essenza profonda dell'Io è l'individuo agente, autonomo, diveniente, isolato da qualsiasi nesso necessario, dotato di capacità decisionale, è palese che come ogni eterno anche la concezione eterna e immutabile dello stato sia al crepuscolo..
Buon Platone, cosa mi dici del principio anarchico della "non coercizione"?
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Rif: La mia paura
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Prinz Eugen
Cosa ci sarebbe di illogico nella legge del più forte, di grazia?
Dipende. Se mi dimostri con la logica che è logico, allora diventa logico. Ma secondo Hope non lo puoi fare, perché dimostrare secondo logica sarebbe una perdita di tempo: quidi secondo lui bisognerebbe usare la forza a prescindere, anche nel caso fosse illogico utilizzarla.
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Rif: La mia paura
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Prinz Eugen
Cosa ci sarebbe di illogico nella legge del più forte, di grazia?
...cosa intendi per "legge del più forte"? :mmm:
...mi fai un esempio di "essere forte"? :mmm: