Maniaci del lavoro per fuggire da casa
ROMA - Stakanovisti senza tregua? Certo, i manager italiani surclassano i colleghi europei quanto a ore di lavoro, ma il motivo non è la smania produttiva o la passione per il proprio lavoro.
A tenere i professionisti vicini alla scrivania è la poca, o nulla, voglia di rientrare tra le mura di casa. Il curioso dato arriva da uno studio dell' associazione di psicologi "Help me", che ha monitorato la qualità del lavoro in ufficio in Italia su un campione di 685 aziende. I manager di casa nostra, infatti, trascorrono in ufficio ben undici ore della loro giornata, mentre i tedeschi si fermano a quota nove e francesi e inglesi si attestano tra le nove e le dieci ore.
E per la stragrande maggioranza il rientro a casa "è un vero e proprio incubo": davanti alla prospettiva di dover affrontare i problemi famigliari con la propria consorte, i più preferiscono rimanere al lavoro, chattando su Internet. E, per il 20 per cento degli intervistati, queste frequentazioni virtuali si trasformano in qualcosa di più. Il 20 per cento, infatti, ammette di avere relazioni extra coniugali con colleghe, segretarie o con persone conosciute in rete.
Ma c'è anche chi, pur di ritardare il rientro a casa, si ferma in ufficio per leggere (l'11 per cento), per guardare la televisione (7%) o addirittura per dedicarsi alla meditazione (il due per cento). E un manager su tre sfodera, almeno una volta al mese, la classica scusa della cena di lavoro per trascorrere una serata tra amici o per andare al cinema da soli. Mentre per un manager su cinque, queste cene inesistenti coprono le canoniche tresche.
E c'è chi non usa mezze parole per giustificare questa tendenza: per il 68 % degli intervistati la vita in famiglia è troppo ripetitiva e un manager su tre arriva addirittura a detestare la moglie quanda questa cerca l'appoggio del coniuge per risolvere i propri problemi. E, naturalmente, un lavoratore su quattro preferisce la compagnia di un amico o collega a quella della compagnia.
Ma c'è anche che, sul luogo di lavoro, rimane a dormire: "Credo che il dato che emerge da questa inchiesta - commenta il top manager Marco Boglione, presidente di Basicnet - sia umanamente molto triste e socialmente allarmante; in un momento di insicurezza diffusa come questo, mette in evidenza un'altra debolezza del nostro sistema".
"Per quanto mi riguarda - precisa Boglione - va detto che negli ultimi vent'anni ho cercato di fare l'imprenditore e non il manager e la stessa cosa ha fatto mia moglie. Ad un certo punto io mi sono trovato, non per stanchezza o monotonia, a dormire in ufficio: il matrimonio scricchiolava e naturalmente nessuno ne beneficiava, figli in primis. Così ho deciso di trasferirmi in azienda dove vivo da sette anni con conseguenze professionali e personali molto positive".
----------------------------------------------------------
Bah.......non so che dire.........




Rispondi Citando
