Poveretti! Senza una casa adeguata alle loro esigenze quanto soffrono questi sfortunati extracomunitari... ed è così che molti volontari "nostrani" si prodigano per aiutarli a piene
mani, dando loro la massima attenzione, ma... dimenticandosi di quei nostri connazionali che
hanno meno che niente. Vorrei a questo punto citare un'episodio di cui io stesso sono stato testimone ed in qualche misura protagonista.

"In un grande paese, che chiameremo GIC (le sue iniziali) c'era una grossa delegazione della Caritas. Questi volontari avevano creato un centro di prima accoglienza per extracomunitari, annesso al Duomo. 40 volontarie (praticamente erano tutte donne) si prodigavano per tenere
in ordine il Centro e di preparare letti e pasti. Nient'altro. Non un'attività sociale, di inserimento,
introduzione al lavoro, o latro. Niente: solo un letto ed 1 pasto al giorno. Risultato? da 1 a 2 extracomunitari accolti in un giorno, un pò pochini per una struttuta così grande. Allora ho pensato: perché non indirizzarci verso altre persone anch'esse bisognose di essere aiutate? Ho scoperto che nel paese vivevano diverse decine di anziani soli e disagiati. Nella mia regione (la Toscana) da molti anni esistono dei bellissimi centri diurni, specificatamente dedicati agli anziani, che consento a decine di loro di migliorare moltissimo la qualità della vita. Ho allora proposto a queste 40 volontarie di modificare la natura del centro di prima accoglienza, trasformandolo in un centro diurno per anziani. Sapete qual'è stata la risposta (all'unanimità): - ma che ce ne importa a noi di quegli schifosi vecchiacci? Se ci azzardate a cambiare le cose ce ne andiamo tutte -. Questo è l'amore che queste scellerate creature nutrono per i loro concittadini sfortunati, soli e abbandonati in balìa di se stessi. Questo è il trionfo dell'ipocrisia bigotta di chi dietro una croce nasconde la propria insulsa cattiveria".
Ma quanto siamo buoni e ci vogliamo bene!