Continuano ad arrivare messaggi augurali per il 61° compleanno dell' on. Umberto Bossi(...) ma da oggi siamo costretti ad interrompere anche perché, altrimenti, l' onorevole Bossi si arrabbierebbe per il troppo spazio che gli abbiamo dedicato. Il nostro unico scopo era quello di fargli una lieta sorpresa, ma la SITUAZIONE - DOBBIAMO AMMETTERLO- ci é sfuggita dale mani per il gran numero delle vostre lettere, fax, e-mail(...). " Questo é il riquadro che é comparso ben in vista sulla pag 22 de LaPadania di sabato 22 settembre. Le lettere maiuscole le ho messe io.
Torno a ripetere il concetto, perché reputo non sia una cosa di poco conto; é importante non scadere in certe manifestazioni di fideismo che non sono utili a nessuno. Uno se proprio non dorme senza avergli fatto gli auguri, li spedisca a Bellerio o a Roma o ad un altro degli indirizzi del prode Umberto.
La credibilità del movimento rasenta i minimi storici, la credibilità dell' uomo prode Umberto altrettanto. Non confondiamo l' attaccamento, a tratti patologico e claustrofobico, di pochi padani, più leghisti che padani, per un simbolo. La Lega é nata per un obbiettivo, non per ossequiare qualcuno, chiunque esso sia. Il prode Umberto un tempo ci insegnò che la "Lega é un mezzo, non un fine...". Non so se oggi abbia cambiato idea lui, certo é che parte di quel 3.9% quel discorso o non l' ha mai sentito o non l' ha mai capito. E in entrambi i casi é grave.
Signori, abbiamo un quotidiano che vende quasi nulla, che resiste solo grazie ai soldi di Roma, che cerca disperatamente di barcamenarsi tra le mille ipocrisie del sistema italia e gli "scambietti" della dirigenza leghista; che tratta spesso argomenti da Volkische Beobachter(il giornale del regime nazista) tra massoni da fermare e amerikani da condannare; che ospita giornalisti la cui provenienza non é delle più chiare(o sin troppo); che omette notizie che un foglio di partito dovrebbe dare(ma siccome mettono in cattiva luce il movimento si evitano) e ne da altre che al massimo possono interessare a 4 gatti(di cui é facile sapere nomi e cognomi, simpatie e derivazioni-nonché deviazioni). Il quotidiano del Nord, come recitavano gli adesivi che a centinaia ho attaccato in giro per la mia provincia, deve cercare maggiore credito. Per trovarlo non bisogna "vendersi", basta adottare una linea chiara e onesta, perseguirla ed evitare di farsi strumentalizzare.
Paolo Zanoni




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