Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito L'omicidio di Arafat è all'ordine del giorno

    L'omicidio di Arafat è all'ordine del giorno

    URI AVNERY

    Mentre sto scrivendo, Yasser Arafat è ancora vivo. Ma la sua vita è appesa a un filo. Quando gli abbiamo fatto visita l'ultima volta, nel suo compound del Muqata distrutto dalle bombe, l'ho messo in guardia sul fatto che Sharon è determinato a ucciderlo. Chi conosce Sharon sa che lui non molla. Se al primo tentativo non riesce nel suo obiettivo, ci riprova e poi ancora, e ancora, e ancora, e ancora. Non si arrende mai. Già in piena guerra del Libano, in una Beirut assediata, Sharon aveva cercato di mettere le mani su di lui. Dozzine di agenti, soprattutto falangisti, setacciavano i quartieri occidentali per catturarlo. Arafat è riuscito a sfuggirgli, così come è riuscito a sfuggire - prima e dopo - a dozzine di attentati alla sua vita da parte di Abu-Nidal (che era almeno in parte assoldato dal Mossad) e di altri. Ora Sharon ritiene di poter raggiungere il suo obiettivo. L'unica cosa che gli serve è l'approvazione di Bush. Non necessariamente una conferma formalizzata. Gli basta una sottile allusione. Una mezza parola. Un cenno.

    Mettere in pratica la decisione è facile. Un incidente si può organizzare: i soldati entrano nell'ufficio per catturare i «ricercati», qualcuno apre il fuoco, Arafat viene colpito «accidentalmente». Arafat potrebbe tirare fuori la pistola, i soldati «non avranno alternativa» se non quella di rispondere al fuoco. Una granata potrebbe colpire l'ufficio «per errore», Arafat sarà seppellito sotto le macerie. Dopo tutto, in guerra gli incidenti avvengono.

    Sharon non ha mai voluto «deportare» Arafat a Gaza o altrove. Lui lo vuole deportare all'altro mondo. Ora può farlo. Perciò dobbiamo far sentire la nostra voce con decisione e senza ambiguità. Moralmente, l'omicidio di Arafat, leader storico e presidente eletto del popolo palestinese, è riprovevole. Come l'omicidio di Rabin. Legalmente, l'omicidio di Arafat è un crimine di guerra. Politicamente, dell'omicidio di Arafat si dirà quello che un uomo di stato francese disse di un altro omicidio politico: «È peggio di un crimine, è un errore!».

    Arafat è l'uomo che ha deciso, 28 anni fa, di imboccare la strada di un accordo con Israele, per realizzare in questo modo le aspirazioni nazionali del popolo palestinese. All'epoca la sua fu una decisione incredibilmente coraggiosa, e ci volle molto tempo prima che Rabin e Peres riuscissero anche solo a sognare di Oslo. Lo so, perché sono stato testimone oculare degli inizi del processo di pace. Da allora Arafat non ha cambiato di una virgola la decisione presa in quel momento: cercare la conciliazione con Israele all'interno di una cornice di pace comprendente uno stato palestinese indipendente, il ritorno al confine anteriore al 1967 con aggiustamenti recipri e concordati, Gerusalemme capitale di entrambi gli stati, il ritiro dei coloni, misure per garantire la sicurezza, una soluzione concordata sui profughi. Su questa base, la pace è possibile anche adesso. Immediatamente. Ma Sharon la rifiuta. Lui vuole una Grande Israele, l'estensione degli insediamenti e, infine, l'eliminazione della presenza palestinese a ovest del Giordano.

    L'asserzione di Ehud Barak secondo cui Arafat avrebbe respinto il suo piano di pace è una palese bugia che ha causato un disastro storico. Le «generose offerte» di Barak erano ben lontane da una soluzione ragionevole.

    Oggi come ieri Arafat è l'unica persona in grado di firmare un accordo di pace e di convincere il suo popolo ad accettarlo e applicarlo. All'orizzonte non si vede nessun altro leader palestinese in grado di fare altrettanto. La leadership dei palestinesi non passerà nelle mani dei «moderati», che apparirebbero come collaborazionisti e complici dell'omicidio, ma nelle mani di estremisti, fanatici assetati di vendetta.

    L'uccisione di Arafat è l'uccisione di tutte le speranze di pace. È un crimine contro il popolo israeliano che ci condannerà a fare la guerra per decenni, forse per le generazioni a venire, forse per sempre. Il declino morale, sociale ed economico che in questo momento stiamo attraversando in Israele in tutti i campi trascinerà Israele verso nuovi abissi e verso l'emigrazione di molti.

    Arafat, da morto, diventerà una leggenda di eroismo per il suo popolo e un nuovo Che Guevara agli occhi del mondo. I suoi errori saranno dimenticati. Diventerà un modello per i palestinesi delle generazioni future. Centinaia di milioni di arabi e musulmani, dal Marocco all'Indonesia, confronteranno i loro stessi leader con Arafat, e il confronto sarà fatale. Agli occhi di queste centinaia di milioni di persone, «Israele» e gli «ebrei» diventeranno sinonimo di tradimento, uccisione e menzogna. La pianta velenosa dell'antisemitismo crescerà rigogliosa come mai prima d'ora. Ne stiamo già avendo un piccolo assaggio. Se questo disastro dovesse verificarsi, la colpa ricadrebbe sull'intero governo. Nessun ministro ne sarebbe fuori. Non Ben-Eliezer, non Peres, non i loro colleghi. Non gli ufficiali dell'esercito (...). Non i membri della Knesset, della coalizione o dell'opposizione, che in questi mesi sono rimasti zitti. Non i corrispondenti e i commentatori, che si sono rivolti ai governi e ai portavoce dell'esercito. Non i professori e gli intellettuali, che hanno visto e sono rimasti in silenzio. Tutti loro ne porterebbero la responsabilità. Questo è l'ultimo istante utile per alzarsi in piedi e gridare: «No!»

    Traduzione di Marina Impallomeni
    il manifesto 27 settembre 2002

    http://www.ilmanifesto.it

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scommettiamo che Arafat morirà nel suo letto?

 

 

Discussioni Simili

  1. FERMIAMO L'OMICIDIO DEL GIORNO DOPO!
    Di legittimista italiano nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 21-10-12, 15:07
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-01-07, 11:57
  3. Yasser Arafat incriminato per omicidio dagli Stati Uniti ?
    Di locke (POL) nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-09-04, 17:42
  4. Ordine Del Giorno
    Di Montebardosu nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-12-02, 01:25
  5. L'omicidio di Arafat è all'ordine del giorno
    Di Roderigo nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 29-09-02, 20:18

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito