Sandro Bondi, presidente del partito, si schiera a favore a di "provvedimenti di buon senso". Si prospetta un inedito asse Ds-Prc-Fi per rendere più dignitose le condizioni di vita nei penitenziari.
ROMA - "Su indulto e amnistia le forze politiche potrebbero assumere subito provvedimenti di buon senso". Con questa frase Sandro Bondi, presidente di Forza Italia, prospetta il formarsi di una "larga" intesa parlamentare per migliorare le condizioni di vita nelle carceri. L'ok di Forza Italia segue infatti i placet su una proposta che risale alla scorsa legislatura, avanzata dal senatore radicale Piero Milio, poi raccolta da Carlo Taormina e - per Rifondazione comunista - da Giuliano Pisapia. Un'idea che potrebbe tra l'altro contare anche sull'ok dei Democratici di sinistra. Una soluzione che potrebbe consentire il placarsi di uno dei fronti di scontro più caldi tra maggioranza e opposizione, con le polemiche che avevano investito molto da vicino anche il ministro della Giustizia Roberto Castelli.
"Il Presidente del Consiglio ha detto bene - ha dichiarato Bondi ai microfoni di Radio Radicale riferendosi all'intervendo della scorsa settimana in cui Berlusconi aveva invocato condizioni più "umane" nelle celle - perché la società ha il diritto di limitare la libertà di chi commette reati, ma non abbiamo il diritto di offendere la sua dignità".
"Il dato più allarmante - continua il presidente degli azzurri - è il sovraffollamento delle carceri in Italia. Vi sono 58.000 detenuti contro i 41.000 che le carceri potrebbero contenere. Ma c'è anche la promiscuità nelle carceri tra incensurati e recidivi, tra condannati a pene lievi e condannati a gravi reati. Tra malati e detenuti sani, tra giovani e adulti. Per non parlare del fatto che il 40 per cento dei reclusi sono in attesa di giudizio, molti dei quali finiscono per essere assolti".
Una situazione a cui si deve trovare rimedio urgentemente, lascia intendere Bondi, anche per rispettare le promesse lanciate in campagna elettorale: "Su questo la Cdl ha preso un impegno che ha la stessa legittimità di altri. Ci siamo impegnati a costruire nuove carceri in modo che ci siano distinzioni in base ai reati, all'età di chi sta in carcere e alla durata della pena. Ma forse è venuto anche il momento di evitare che, ad esempio, i tossicodipendenti siano rinchiusi in carcere. E' bene che siano destinati a comunità di recupero che possano reinserirli nella società civile".
"Per quanto riguarda l'indulto e l'amnistia - ha detto poi Bondi entrando nello specifico - si potrebbero assumere subito provvedimenti di buon senso su cui tutte le forze politiche potrebbero concordare. Il primo provvedimento potrebbe essere quello proposto da Piero Milio nella passata legislatura, snellire cioé le pratiche per la concessione della liberazione anticipata, lo sconto per buona e regolare condotta. Si potrebbe poi rendere più certa e applicabile la liberazione condizionata, che potrebbe essere concessa a chi ha da scontare ancora due o cinque anni di pena, nel caso però di reati non gravi e nel caso in cui il condannato abbia tenuto un comportamento tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento".
...................avanti così!!!!!!!!!!!!!
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