Sanatoria anche per chi ha il foglio di via: grazie al decreto potrà lavorare in Italia
Immigrati, sì del Senato
Via libera a Palazzo Madama alle regolarizzazioni. Ora tocca alla Camera
Gli immigrati senza permesso di soggiorno che lavorano in nero potranno essere messi in regola, anche se hanno ricevuto il foglio di via. Il decreto approvato dall’assemblea del Senato, modificato dopo un lungo braccio di ferro nella maggioranza, fissa le regole per la nuova sanatoria, dopo quella di colf e badanti.
Se non è passata la richiesta della Lega di avere un tetto massimo per le regolarizzazioni, è stato comunque deciso che il numero complessivo degli immigrati con il foglio di via messi in regola sarà sottratto dal prossimo decreto flussi. In questo modo, in pratica, l’Italia abbasserà il tetto dei prossimi ingressi consentiti. Il testo approvato dal Senato fissa alcuni paletti per la sanatoria. In linea generale non bisognerà avere commesso reati. Ma il cammino verso la regolarizzazione cambia a seconda della condizione in cui si trovano gli immigrati.
Coloro che semplicemente si trovano con un permesso di soggiorno scaduto, potranno essere regolarizzati facilmente. Chi invece ha avuto il foglio di via dovrà sottostare ad una procedura più lunga. Il testo del Senato prevede infatti che saranno i prefetti a decidere se revocare o meno il provvedimento di espulsione. In base a quali criteri? Sostanzialmente si valuterà la possibilità di inserimento sociale dell'immigrato.
Se questa verrà riconosciuta, il foglio di via sarà ritirato e l’immigrato potrà essere messo in regola. Viceversa si avrà l’espulsione. Divieto assoluto di regolarizzazione, invece, per gli immigrati che, espulsi dal nostro Paese, vi sono rientrati illegalmente.
Agli immigrati messi in regola, dovrà essere fatto un contratto di lavoro a tempo indeterminato o per un periodo di almeno un anno. I termini per la presentazione delle domande della sanatoria slittano all'11 novembre prossimo.
Intanto si susseguono gli sbarchi illegali di immigrati nel nostro Paese. Dieci clandestini sono stati bloccati dai carabinieri dopo che erano sbarcati a Pantelleria. Gli immigrati, di origine maghrebina, sono riusciti a raggiungere l’isola pantesca a bordo di un gommone di quasi quattro metri. Dopo avere toccato la scogliera i nordafricani hanno raggiunto una strada, ma sono stati notati dai carabinieri che li hanno fermati e condotti in caserma per l’identificazione.
Contemporaneamente una motovedetta della Capitaneria di porto ha effettuato un controllo sotto-costa e l’equipaggio ha trovato il gommone in località Cala Levante. Ieri a Pantelleria erano sbarcati altri 6 immigrati di origine maghrebina.
Infine c’è da registrare ancora un tentativo di immigrazione clandestina dalla Tunisia, questa volta però sventato dalla guardia costiera del Paese.
Una barca da pesca di circa 15 metri è stata bloccata ieri verso le 16,30 al di fuori delle acque territoriali tunisine, circa 70 miglia al largo del tratto di costa tra Monastir e Mahdia. A bordo, oltre ad un numero imprecisato di uomini di equipaggio - secondo notizie raccolte dall’Ansa da fonti della polizia - vi erano 27 persone che avevano pagato per raggiungere le coste siciliane, tutti tunisini.
Una motovedetta tunisina ha scortato il peschereccio di nuovo nelle acque territoriali tunisine e poi a Monastir, dove attualmente sono in corso gli interrogatori dell’equipaggio e dei clandestini.
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