Crocifisso nelle aule: "Non ci sarà alcun decreto"
La posizione del governo è stata chiarita in commissione Istruzione, al Senato, dal sottosegretario Valentina Aprea.
ROMA – La lunga polemica innescata dalla possibilità che il ministro Moratti introducesse per decreto l'obbligo di esporre il crocifisso in ogni aula è finita oggi in Commissione istruzione al Senato.
Valentina Aprea, sottosegretario al ministro dell'Istruzione, ha chiarito la posizione del governo su questa materia affermando che “Non ci sono in programma interventi legislativi né decreti su questo tema, la legge resterà invariata”.
Grande soddisfazione per la nuova linea del governo su questa delicata questione è stata espressa dal senatore della Margherita Alberto Monticone, firmatario di una delle interrogazioni presentate oggi in commissione. “L'eventuale obbligo di esposizione del crocifisso - ha detto - avrebbe potuto incidere sull'autonomia degli istituti scolastici, soprattutto in presenza di alunni di altre culture e fedi religiose. Occorre invece avere fiducia nella comunità scolastica e nelle famiglie per una reale capacità di dialogo, per un reale rispetto reciproco e per una piena e condivisa libertà religiosa”.
(26 SETTEMBRE 2002, ORE 17.32)




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