Dopo le dure critiche di Confindustria, il premier
difende con forza l'operato suo e del governo
Berlusconi: "Sto rispettando
i cinque impegni del Patto"
"Già in fase di realizzazione i nostri obiettivi
su tasse, pensioni, lavoro, sicurezza e cantieri"
(NdMrB.: sul capitolo cantieri consiglio la lettura dell'ultima inchiesta sull'argomento di Gianni Barbacetto su "Diario" in edicola questa settimana)
MILANO - All'indomani dello scontro più duro tra governo e imprenditori, con Antonio D'Amato che boccia senza appello la Finanziaria, Silvio Berlusconi rilancia. E, intervenendo alla cerimonia della "prima pietra" del polo fieristico milanese, sostiene che i cinque punti del suo programma - i pilastri del famoso "Patto con gli italiani" firmato in diretta tv, nel salotto di Bruno Vespa - sono tutti in via di realizzazione. A partire da quello più importante: la dimunuzione della pressione fiscale.
"Si cominciano a vedere i frutti di ciò che abbiamo seminato", dichiara con assoluta convinzione il presidente del Consiglio. In altre parole, il suo ragionamento è il seguente: gli impegni presi dovevano essere realizzati con una scadenza quinquennale, invece il governo è già in grande anticipo. E l'elenco parte dalla prorità numero uno. "Il primo impegno - sostiene Berlusconi - era la diminuzione delle tasse. Con il prossimo anno ci sarà la più grande diminuzione delle imposte sulle persone fisiche".
Oltre la questione fiscale, il premier enumera gli altri quattro punti del Patto. "Abbiamo aumentato le pensioni a un milione e 800 mila persone(NdMrB.: ma non doveva essere per TUTTI? Cioè SETTEMILIONI?? Ah! Libero; correggi il tuo "2.000.000 di pensionati! L'ha detto LUI che son di meno). Uno dei nostri obiettivi è l'aumento dei posti di lavoro, posso darvi il dato che, a oggi, abbiamo già creato oltre 400 mila nuovi posti". Un successo, prosegue Berlusconi, realizzato grazie alla normativa europea sul tempo determinato e sulla [emersione del lavoro nero (NdMrB.: ahahahahahahahahah!!!! Un po' di pudore!!!), oltre ai benefit - soprattutto al Sud - per chi assume un nuovo lavoratore.
Ancora, il premier ricorda un altro obiettivo perseguito dal governo, da lui definito "la lotta all'esercito del male" (NdMrB.: sarà un nuovo serial Mediaset???). E spiega che, in quest'ultimo anno, i reati denunciati sono diminuiti del 10%: circostanza resa possibile, a suo giudizio, dalle modifiche realizzate nell'organizzazione delle forze dell'ordine. A questo proposito, Berlusconi annuncia che nella nuova Finanziaria sono stati inseriti cospicui stanziamenti per la "polizia di prossimità", cioè il vigile o il poliziotto di quartiere.
Il presidente del Consiglio, infine, a poposito del quinto punto - le opere pubbliche - dichiara: "Abbiamo lanciato un grande piano per il rinnovamento del Paese. Se c'è un deficit, in questo campo, "la responsabilità non è stata neppure di chi ci ha preceduto (NdMrB.: che fine ha fatto il buco??). Esisteva un sistema legislativo che non consentiva la realizzazione delle grandi opere. Grazie alla legge-obiettivo ora abbiamo la possibilità di farle".
Insomma, un Berlusconi ottimista, deciso a rilanciare l'immagine propria e del suo governo, pronto a vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto (NdMrB.: se l'è bevuto lui, il mezzo bicchiere; assieme al cervello suo). Positivo anche nel parlare e scherzare sulla sua salute: "Sono un miracolo che cammina. Tutti dicono che sono malatissimo, ma invece lavoro e per come lavoro sono ancora qui, così come sono sicuro che ci sarò nel prossimo marzo quando sarà inaugurato il polo fieristico".
(6 ottobre 2002)




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