Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ex br, non “fuoriusciti” ma carnefici

    L’associazione delle vittime:
    bravo Castelli, ma la battaglia è ancora lunga

    di ALESSANDRO MORELLI

    Sta vivendo i suoi primi giorni di carcere l’ex brigatista Paolo Persichetti, condannato per l’assassinio del generale dell’aeronautica Licio Giorgeri, estradato alla fine di agosto dalla Francia dove è fuggito anni fa e si è creato una nuova vita come ricercatore in scienze politiche alla Paris VIII. Pochi giorni di carcere e già alcuni giornali gli danno ampio spazio quando afferma che per i terroristi espatriati, ma non solo, l’unica strada possibile è quella dell’amnistia, possibilità lanciata, per altro, dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.
    “Vittima di un’Europa antigiuridica”, un uomo “in cattività” si definisce colui che anni fa partecipò all’omicidio di un uomo dello Stato e poi coperto chissà da quali poteri fuggì dalle patrie galere.
    «Ma che fuoriusciti, quelli sono solo degli assassini che hanno colpito degli innocenti cittadini e dei servitori dello Stato».
    Questo il commento del presidente dell’Associazione Italiani Vittime del Terrorismo, Maurizio Puddu, quando gli abbiamo chiesto un commento sulle prese di posizione di molte parti dell’opinione pubblica francese e della stampa italiana sui terroristi rossi fuggiti Oltralpe dopo i fatti successi durante gli anni di piombo.
    «È assurdo e inverosimile, addirittura vergognoso, che alcuni giornalisti italiani possano accettare di definire questi assassini come “fuoriusciti”, forse quella compiacenza che ha permesso ai criminali di scappare dall’Italia anno orsono ora lavora per creare un clima a loro favorevole».
    Presidente Puddu, il governo e in particolare il ministro Castelli hanno radicalmente cambiato la politica italiana sugli ex brigatisti, un passo in avanti verso la Giustizia?
    «Il ministro sta facendo molto, ma moltissimo resta da fare certo, chissà quali muri deve abbattere».
    Questi assassini ora passano quasi come vittime della vendetta voluta dal governo italiano, cosa ne pensa?
    «La benevolenza degli pseudo-intellettuali forse si dimentica che questi hanno ucciso centinaia e centinaia di persone. Io e tanti altri siamo vittime del terrorismo. Pensiamo alle famiglie delle perone trucidate, queste sono le vere vittime».
    Oltre a giornali e “pensatori” anche membri di associazioni famose e riconosciute parlano del tema. Ad esempio Michel Tubiana della Lega dei diritti dell’uomo ha dichiarato che l’estradizione di Luigi Persichetti, avvenuta poche settimane fa, entra nella logica dei “piccoli e sordidi servizi tra governi”.
    «Noi siamo convinti che l’unico modo per chiudere la questione sia un’ancora maggiore impegno del nostro governo per vedere eseguite le condanne ed avere una Giustizia con la “G” maiuscola. Dovremmo chiedere perentoriamente l’estradizione degli assassini e di chi ha concorso ai reati perché non solo chi ha eseguito gli omicidi, ma anche i mandanti devono finire in galera. Noi siamo convinti che tutti debbano rientrare, che per scontare le pene ma per subire processi».
    Anche perché a decine sono già stati condannati
    «Sì, ma non ci sono solo quelli. Noi abbiamo una lista con circa 200 persone che hanno commesso reati gravi di cui almeno 150 sono fuggite in Francia, questi possono riuscire a farla franca se da parte della nostra magistratura non viene chiesta con forza l’estradizione».
    Certo estradizione, ma se viene invocata la linea di Mitterand?
    «Quel protettore di delinquenti che hanno marchiata per la vita l’etichetta di criminali e vigliacchi, visto che nella maggior parte dei casi hanno colpito gente indifesa. Proprio il primo di ottobre sarà il venticinquesimo anniversario della morte di Roberto Crescenzio, uno studente torinese che al passaggio di un corteo di autonomi si rifugiò in un bar. Questi credendo che volesse fuggire, che fosse un antagonista politico, lo inseguirono e lo uccisero con una bomba incendiaria, arso vivo su una sedia del bar dove aveva cercato rifugio».
    E alcuni di questi assassini magari ora sono ritenuti delle vittime dell’attuale governo che li vorrebbe consegnare alla giustizia
    «Almeno in quel caso le persone, se così si possono definire, che hanno concorso a quell’omicidio e che sono state acciuffate sono state condannate, anche se in maniera abbastanza lieve. Uno di loro sedeva al teatro Regio di Torino e ora è consulente al teatro del cinema. Noi riteniamo un’assurdità che questi dopo quello che hanno fatto possano solo ipotizzare di rappresentare una città. Ma in questo caso c’è stata un’estrema clemenza dello Stato di fronte a fatti tanto cruenti, la cui violenza spesso era ingiustificata».
    Carnefici che passano per vittime, la sinistra cultura sta riuscendo a fare anche questo
    «Ora in molti si esprimono a favore di questi assassini. Da anni però c’è una strategia per lasciare disperdere la memoria dei sanguinosi fatti successi negli anni di piombo».
    L’aria però è cambiata, e l’impegno del governo è di fronte agli occhi di tutti
    «Il ministro Castelli è circondato da burocrati che forse frenano la sua azione».
    Il problema però non riguarda solo la situazione italiana visto che, dopo la linea di “protezione” scelta da Mitterand, parti della magistratura francese hanno pubblicamente affermato che l’esecuzione delle estradizioni di ex brigatisti potrebbe essere un pericolo per questi assassini, costringendoli di nuovo a fuggire e a tornare nella clandestinità
    «Questa è una grave ingerenza, come se i nostri giudici non fossero in grado di applicare la legge. Queste affermazioni sono gravi soprattutto perché molti assassini sono già stati giudicati, ma sono fuggiti prima di finire in galera. Si palesa, una volta ancora, il protezionismo nei confronti di questi personaggi, ma perché deve avvenire questo? forse perché l’Italia non è un Paese libero e democratico? Allora lo dicano chiaramente e poi se ne assumano le responsabilità. Ora che l’Unione Europea è formata sembra assurdo che la Francia si possa rifiutare di eseguire le condanne comminate in Italia. Che il Paese Oltralpe sia uno Stato dove la Giustizia viene applicata con due pesi e due misure come nei Paesi Sudamericani? Il nostro governo deve rispondere perentoriamente, non solo perché lo chiediamo noi dell’associazione vittime del terrorismo, ma perché, soprattutto è la Giustizia che lo esige».
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Segio: «Dai bistrot parigini solo calunnie»
    L’ex di Prima Linea replica alle accuse
    mosse da Paolo Persichetti in un’intervista a La Stampa

    Sergio Segio, ex di Prima Linea, ha scritto una lunga lettera per replicare a Paolo Persichetti che in un’intervista rilasciata ieri al quotidiano La Stampa, parlando della dissociazione, lo ha accusato “di avere ancora molte cambiali da pagare per la sua libertà”. Sergio Segio, che da vent’anni sta scontando la condanna, da tempo è stato ammesso alle misure alternative al carcere e si occupa di volontariato a favore dei detenuti. «Per anni - ha scritto Segio - nel pozzo nero delle carceri e dei braccetti speciali sottoposti al famigerato articolo 90, abbiamo dovuto sopportare il venticello della calunnia e del rancore che arrivava da alcuni bistrot parigini. Certo, a opera solo di una minoranza dei fuoriusciti a Parigi, una sorta di banda dei quattro, ma assai rumorosa e petulante, dunque con qualche efficacia, secondo il noto moto: calunnia, calunnia qualche cosa resterà». Segio ha quindi sostenuto nella lettera che per rileggere il passato è necessario senso di responsabilità politica. «La mia e nostra scelta nelle carceri - ha spiegato l’ex terrorista - fu appunto un faticoso percorso collettivo di ricerca di una terza via, di una diversa soluzione rispetto alle diserzioni individuali, al cannibalismo dei pentiti, al continuismo acefalo degli irriducibili e all’opportunismo dei silenti, poi lesti, come i crumiri in fabbrica, nei fruire delle conquiste collettive, legge sulla dissociazione o Gozzini che sia». Secondo Segio è proprio grazie a quel percorso di «desistenza collettiva» e a quell'assunzione di responsabilità politica per le scelte fatte che oggi «nessuno può sognarsi di riesumare la sigla di Prima linea per compiere omicidi, a differenza di quanto avviene per le Br. Il fatto - ha scritto Segio - che le Br non abbiamo compiuto percorsi analoghi, collettivi e pubblici, contribuisce a far sì che qualcuno, oggi, si senta legittimato a usare quel logo per uccidere Biagi e D’Antona. Questo è il punto: la rottura di continuità, pubblica e politica, la proposta di una diversa linea di condotta, che è cosa diversa dal proprio certificato penale. Questo è quanto Scalzone finge di non sapere o effettivamente non capisce». Nella lettera Segio, dopo aver spiegato che la sua condanna non è ancora conclusa e che ha usufruito di misure alternative al carcere, ha scritto: «So che i tribunali e le carceri del popolo brigatiste hanno pene più severe, ma grazie al cielo non sono sottoposto alla loro giurisdizione».
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 03-12-09, 01:18
  2. Dove sono ora i fuoriusciti di Nuova Frontiera Democratica?
    Di dies irae (POL) nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 06-06-07, 21:05
  3. Appelo a tutti i partiti di ApL e fuoriusciti da poco
    Di Meridionale nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-07-05, 04:53
  4. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 15-02-05, 00:53
  5. La verità sui fuoriusciti italiani rifugiatisi in Urss
    Di yurj nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-09-02, 23:52

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito