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Originally posted by Stonewall
Uccidersi--o uccidere--non mi sembra il modo più adatto a difendere la dignità umana...
Ritengo che, soprattutto in circostanze drammatiche come le malattie terminali, ciascuno abbia il diritto di decidere quale è la sua idea di dignità, sempre che non danneggi nessun altro.
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Citazione:
Originally posted by Alberich
Ritengo che, soprattutto in circostanze drammatiche come le malattie terminali, ciascuno abbia il diritto di decidere quale è la sua idea di dignità, sempre che non danneggi nessun altro.
Anche all'inizio del 1900 senza la scoperta della pennicilina crepava molta gente e certe ferite sembravano incurabili:ora ragionando come ragionano gli eutanasisti,perchè star li' a dannarsi l'anima per scoprire una cura?Stacchi la spina e buonanotte.Già...ma dopo che incentivo ci sarebbe a scoprire nuove cure?
P.S.
Sarebbe "interessante" il caso di un tizio a cui magari si stacca la spina e un mese dopo trovano una cura...
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direi che è una possibilità veramente remota. difficile che arrivati al termine di una lunga malattia si possa tornare indietro, le cure hanno effetto, generalmente, se somministrate nei tempi giusti.
tieni presente, comunque, che nessuno ti costringerebbe ad avvalerti dell'eutanasia.
saluti
m.
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Guarda che non sto dicendo che uno non possa uccidersi, se vuole. Da cattolico trovo questa prospettiva orribile, ma resta il fatto che--se vuoi--hai mille modi di farlo. Quello che contesto è che ALTRI, per esempio il medico, abbiano il diritto o addirittura il dovere (!) di uccidere una persona, sulla base di un mandato tanto fragile come quello di un malato in condizioni terminali, oppresso da sofferenze e magari privo di speranza. Questo io lo trovo inaccettabile.
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Citazione:
Originally posted by Stonewall
Guarda che non sto dicendo che uno non possa uccidersi, se vuole. Da cattolico trovo questa prospettiva orribile, ma resta il fatto che--se vuoi--hai mille modi di farlo. Quello che contesto è che ALTRI, per esempio il medico, abbiano il diritto o addirittura il dovere (!) di uccidere una persona, sulla base di un mandato tanto fragile come quello di un malato in condizioni terminali, oppresso da sofferenze e magari privo di speranza. Questo io lo trovo inaccettabile.
ma è proprio in caso di gravi limitazioni fisiche -ad esempio coma irreversibile- che devo delegare ad altri il mio suicidio. e, ripeto, ognuno sarebbe libero di NON avvalersi di tale diritto.
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Citazione:
Originally posted by Stonewall
Il medico che stacca la spina UCCIDE il malato. Punto. Con questo non voglio difendere l'accanimento terapeutico: voglio solo dire che la cosiddetta eutanasia pone problemi morali molto più complessi di quelli che sembrerebbero emergere dai facili discorsi di quanti sostengono questa "civile", si fa per dire, conquista del disastrato e statizzato occidente.
Uccidersi--o uccidere--non mi sembra il modo più adatto a difendere la dignità umana...
io credo che un malato che decida di mettere fine alle proprie sofferenze in modo personale non debba ricevere dallo stato un calcio nel culo ed un impedimento.
la signora inglese, Diane, che aveva chiesto alla corte la possibilita` di interrompere le cure, poi e` morta per davvero. non mi risulta che sia stata trovata alcuna solzuione al suo male, nel periodo successivo alla morte.
dio voglia che l`uomo diventi immortale. ma sino ad allora rivendico la liberta` dell`individuo di scegliere, quando lo reputa opportuno anche la propria fine, per evitare a se stesso e agli altri sofferenze assolutamente innimaginabili. punto.