Aki Kaurismaki ha deciso di non partecipare al New York Film Festival visto la decisione degli Usa di non concedere il visto al regista iraniano Abbas Kiarostami e quindi di partecipare alla manifestazione.

"Viste le circostanze - scrive il regista finlandese agli organizzatori del festival - anch'io sono costretto a cancellare la mia partecipazione, giacché se l'attuale governo degli Stati Uniti d'America non vuole un iraniano, difficilmente avranno un qualche interesse per un finlandese. Noi non abbiamo neppure il petrolio".
Una lettera dura e doverosa quella del regista di "L'uomo senza un passato", premiato a Cannes.

Il direttore del festival Richard Pena che avrebbe voluto il regista iraniano sul palco si dice mortificato per il trattamento riservatogli. "A volte ottenere il visto per gli iraniani richiede tra le sei e le otto settimane - si è quasi giustificato il direttore del Festival newyorchese - a volte i controlli possono richiedere mesi. Ma in questo caso si trattava di uno dei migliori registi la mondo, che è stato negli Usa sette volte negli ultimi anni", segno forse che qualcosa sta cambiando e non per il verso giusto?

Forse, intanto Kaurismaki conclude la sua missiva con toni più che pungenti invitando "il Ministro della Difesa a visitare la Finlandia, così potremmo passeggiare per i boschi e raccogliere funghi. Questo servirebbe a calmarlo un po'"...