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    Predefinito Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Dal sito www.ilnuovo.it

    Orsi polari e volpi a rischio estinzione
    Una sostanza tossica derivata dalla combustione delle materie plastiche sta producendo effetti devastanti sugli animali che popolano l'Artico

    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...153884,00.html

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  2. #2
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    Predefinito Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Originally posted by Tomás de Torquemada
    Dal sito www.ilnuovo.it

    Orsi polari e volpi a rischio estinzione
    Una sostanza tossica derivata dalla combustione delle materie plastiche sta producendo effetti devastanti sugli animali che popolano l'Artico

    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...153884,00.html
    Un altro punto a conferma dei miei discorsi su chi siano i veri responsabili della scomparsa di molti animali e dell'inquinamento,alla faccia di chi considera gli allevatori e gli agricoltori le vere bestie nere!
    Saluti Padani

  3. #3
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    Predefinito

    Allarme estinzione: 11 mila specie a rischio
    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...154674,00.html

    Secondo gli scienziati, più di undicimila specie potrebebro sparire entro breve dalla faccia della terra: 400 in più rispetto al 2000. Tra loro anche un cammello e la 'saiga'.

    La "lista rossa" si allunga sempre di più: sono ormai più di 11 mila, per l'esattezza 11.167, le specie animali in pericolo di estinzione. Il grido d'allarme dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) non può più essere sottovalutato: rispetto al 2000, la lista delle creature a rischio comprende 400 nuovi nomi. Tre di questi, se non si porrà rimedio entro breve tempo, li dovremo cancellare dalle enciclopedie: l'antilope asiatica nota come 'saiga', il cammello bactriano e la lince iberica. Tre specie etichettate come 'criticamente minacciate', categoria che comprende gli animali ormai sulla soglia dell'estinzione.
    Il caso della saiga è il più emblematico: nel '93 vivevano un milione di esemplari, nel 2000 la popolazione si era ridotta a 200 mila. Ora, secondo gli scienziati, non si supera il numero di 50 mila. Il declino della saiga è dovuto alla sua carne e alle sue corna, esportate per essere usate nella medicina tradizionale.
    Simile anche la sorte del cammello bactriano, cacciato perchè contende ai cammelli domestici le fonti d'acqua e di cibo. Quanto alla lince iberica, rischia invece di raggiungere il poco invidiabile primato di esser il primo felino a estinguersi in 2000 anni: vive in ambienti mediterranei, ma ormai ne restano meno di 600.
    L'unica buona notizia riguarda la riscoperta di due specie ritenute estinte, un insetto e un roditore. Ma è veramente troppo poco per essere felici.
    (8 OTTOBRE 2002, ORE 12:40)


    Anche i topi sono a rischio di estinzione
    http://www.lasicilia.it/giornale/091...23/ie20/01.htm

    ROMA – Pensando ai milioni e milioni di roditori che popolano le fogne e gli ambienti sotterranei di ogni metropoli risulta difficile crederlo. Eppure, i dati degli studiosi non lasciano dubbi: anche i topi sono a rischio estinzione. La «new entry» è riportata nella nuova «Lista rossa», il documento sullo stato di salute delle specie animali del Pianeta realizzato dall'Unione mondiale per la conservazione (Iucn) e presentato ieri: tra quelle a rischio estinzione ci sono, a sorpresa, i topi, inseriti nell'elenco a seguito dell'allarme lanciato dagli esperti del Cnr.
    Nell'immaginario collettivo per loro non c'è trappola che tenga. I topi sono infatti considerati tra gli animali più astuti del Pianeta, così intelligenti da aggirare qualunque ostacolo. Inoltre, la loro prolificità li fa moltiplicare a livelli speso preoccupanti per la salute umana. Eppure anche loro adesso sono minacciati. Ma non sono i classici topi di fogna a rischiare l'estinzione. «Abbiamo ottenuto – spiega Giovanni Amori, ricercatore dell'Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Roma e responsabile di questi animali per conto dell'Iucn – che l'arvicola della Baviera (Microtus bavaricus) venisse inserita nell'elenco perché rischia seriamente di sparire». Considerato l'unico mammifero europeo estinto, questa specie è stata eccezionalmente riscoperta in Austria: «In realtà – precisa Amori – si era estinto nell'unica foresta della Baviera in cui si sapeva vivesse a seguito degli insediamenti umani; ma era riuscito a sopravvivere nel Tirolo, mimetizzandosi tra altri roditori».
    Non si tratta però dell'unico caso: «Recentemente – sottolinea il ricercatore del Cnr – abbiamo anche ritrovato nelle Galapagos il Nesorizomys swarthi, un altro roditore ritenuto a torto estinto, mentre sono in corso ricerche in Argentina, Perù, Etiopia e Indonesia per individuare altre specie». Anche i topi sono dunque vulnerabili. «E la ragione – secondo Amori – va ricercata nella colonizzazione: l'inserimento in certe zone di specie "esotiche", estranee cioè a quel determinato ambiente, sta determinando una profonda alterazione della fauna e della flora nativa e, con essa, il rischio di un vero e proprio genocidio di specie uniche al mondo, specialmente negli ambienti insulari».
    La Lista rossa delle specie minacciate dell'Iucn è uno degli strumenti chiave per determinare lo status della biodiversità del Pianeta. L' elenco contiene 11.167 specie, 121 in più rispetto alla precedente edizione del 2000. Gli animali sono inseriti in tre categorie: criticamente minacciate, minacciate o vulnerabili. Tra quelle criticamente minacciate sono state inserite il cammello selvatico del deserto del Gobi (wild bactrian camel): ne restano meno di 1.000 esemplari tra la Mongolia e la Cina. Altro animale a rischio è l'antilope Saiga, che vive nelle steppe dell'Asia centrale: si calcola che solo 50.000 individui sopravvivano in natura. Negli ultimi 10 anni la specie ha subito una diminuzione di oltre il 90%. C'è poi la lince iberica, la cui popolazione è calata a meno della metà dei 1.200 esemplari viventi all'inizio degli anni '90. Questo animale è vicino a diventare la prima specie di felino selvatico ad estinguersi negli ultimi 2.000 anni. Tra le specie considerate estinte, sono stati inseriti due cactus messicani (mammillaria glochidata e mammillaria guillauminiana) ed un mollusco (graecoanatolica macedonica) endemico del lago Dorjan, ai confini tra la Macedonia e la Grecia.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Originally posted by Wyatt Earp


    Un altro punto a conferma dei miei discorsi su chi siano i veri responsabili della scomparsa di molti animali e dell'inquinamento,alla faccia di chi considera gli allevatori e gli agricoltori le vere bestie nere!
    Saluti Padani
    L'ultimo rapporto sulle specie domestiche realizzato dalla FAO documenta come, globalmente, le razze a rischio estinzione oggi sono 1.350: circa un terzo degli animali da allevamento. La situazione è particolarmente grave in Europa, dove quasi la metà delle 2.576 razze censite rischia di estinguersi. In Italia, gli animali da allevamento si estinguono e la biodiversità s'impoverisce al ritmo di due razze in meno ogni settimana. A minacciare gli animali sono l'esportazione verso i Paesi in via di sviluppo e un mercato che potrebbe portare all'estinzione degli asini romagnolo, sardo e ragusano e delle vacche chianino-maremmane, calvana, reggina e modicana. In pericolo anche il suino delle Nebroidi delle Madonie, le pecore rosset e istriana e diverse razze di capre.

    Fonte: Carlotta Jesi. Animali da allevamento: 1.350 rischiano l'estinzione. VITA Non profit online. Dicembre 2000.

    Saluti vegani,

    Claudio
    -------------------------
    www.mucca103.org

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Originally posted by Claudio Romussi


    L'ultimo rapporto sulle specie domestiche realizzato dalla FAO documenta come, globalmente, le razze a rischio estinzione oggi sono 1.350: circa un terzo degli animali da allevamento. La situazione è particolarmente grave in Europa, dove quasi la metà delle 2.576 razze censite rischia di estinguersi. In Italia, gli animali da allevamento si estinguono e la biodiversità s'impoverisce al ritmo di due razze in meno ogni settimana. A minacciare gli animali sono l'esportazione verso i Paesi in via di sviluppo e un mercato che potrebbe portare all'estinzione degli asini romagnolo, sardo e ragusano e delle vacche chianino-maremmane, calvana, reggina e modicana. In pericolo anche il suino delle Nebroidi delle Madonie, le pecore rosset e istriana e diverse razze di capre.
    [/url]
    Alè,hai scoperto l'acqua calda!!!!
    Questo discorso l'ho già portato io qualche giorno fà....dagli anni '50-'60 ad oggi,cioè da quando la nostra società è passata da agricola a operaia,solamente nel nostro paese si sono estinte una cinquantina di razze di animali domestici e di allevamento....vacche,cavalli,pecore,capre,eccecc.
    Al mio paese negli anni '40 (da quanto risyulta nei registri "storici) c'erano 2000 vacche,80 tra muli e cavalli,centinaia di pecore e capre e migliaia di conigli,galline,oche,anatre,tacchini,ecc.
    Adesso ci saranno si e nò 200 vacche,cavalli e muli ZERO,capre e agnelli ZERO,e il resto è fermo a qualche decina di capi.
    E se diventassimo tutti vegan anche questi ultimi animali sparirebbero,estinti....quante sono le razze di asini,cavalli e muli che si sono estinti negli ultimi decenni ,da quando non vengono più usati come animali da traino?I muli sono praticamente scomparsi....prima erano richiesti in montagna,nell'esercito....ormai costa troppo mantenerli e non vengono più usati come bestie da traino....peccato che stiano scomparendo.Ma voi animalisti dovreste essere contenti che non vengono più sfruttati,vero?
    Bisogna incentivare,favorire tutti quegli allevamenti all'aria aperta,o quelli che allevanno bestie in via d'estinzione.
    Dobbiamo essere realisti,per molti animali l'unica maniera di sopravvivenza sono gli allevamenti e gli zoo.
    Saluti Padani

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    se diventassimo tutti vegan anche questi ultimi animali sparirebbero,estinti
    Gia': esattamente come i progenitori selvatici degli animali che vengono allevati oggi (per di piu', occupando/distruggendo l'habitat di altri selvatici).

    Ma voi animalisti dovreste essere contenti che non vengono più sfruttati,vero?
    Oltre che alla nostra (www.estinzioneumana.it), sono ovviamente favorevole all'estinzione di tutti gli animali che abbiamo domesticato.

    Bisogna incentivare,favorire tutti quegli allevamenti all'aria aperta, o quelli che allevanno bestie in via d'estinzione.
    Motivo?
    Mi pare succhino gia' piu' che abbastanza soldi ai contribuenti (vegan compresi)... e con gli allevamenti 'all'aria aperta', 54 milioni e rotti di italiani necrofagi non ce li sfami manco se ti fai verde...

    Ciao,

    Claudio

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Originally posted by Claudio Romussi


    Oltre che alla nostra (www.estinzioneumana.it), sono ovviamente favorevole all'estinzione di tutti gli animali che abbiamo domesticato.



    Motivo?
    Mi pare succhino gia' piu' che abbastanza soldi ai contribuenti (vegan compresi)... e con gli allevamenti 'all'aria aperta', 54 milioni e rotti di italiani necrofagi non ce li sfami manco se ti fai verde...

    Ciao,

    Claudio

    Se sei favorevole all'estinzione umana....che ci fai ancora qui????"PRENDI" il primo treno,nò?così non dimostrerari di essere un'ipocrita!

    Io non parlavo di aiuti statali,ma di cittadini che dovrebbero indirizzarsi all'acquisto di carne,latte,uova e derivati vari da aziende agricole vecchia maniera con allevamenti all'aperto.
    E poi,piantala con stà storia di necrofagi....tu pensi di non esserlo?
    La prima causa di inquinamento e di scomparsa di animali sono proprio i pesticidi.diserbanti e concimi chimici usati per la coltivazione di frutta e verdura per sfamare te.Lo sai che ogni lavorazione fatta in agricoltura causa danni temporanei o meno alla flora e alla fauna?
    Anzi,la prima causa di inquinamento sono l'uso del petrolio e dei derivati....dunque se tu vai in macchina,sei altro che un necrofago.
    L'unica maniera per non causare danni all mondo animale sarebbe quella di vivere da eremita in una grotta brucando erba,badando a non calpestare troppo il terreno ed evitando di calpestare insetti e animali.
    Saluti Padani

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Originally posted by Wyatt Earp
    Se sei favorevole all'estinzione umana....che ci fai ancora qui????"PRENDI" il primo treno,nò?così non dimostrerari di essere un'ipocrita!
    Siamo oltre sei miliardi, Wyatt: cercare di risolvere questo problema suicidandosi sarebbe come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino (nel secondo stesso della mia scomparsa, nascerebbero piu' di altri due umani), oltre che una proposta piu' impopolare di quella (non figliare) veicolata dal sito che ti ho proposto.

    Uno sfrutattore di animali necrofago, invece, che ci fa qui - su un forum 'animalista e ambientalista'?

    Io non parlavo di aiuti statali,ma di cittadini che dovrebbero indirizzarsi all'acquisto di carne,latte,uova e derivati vari da aziende agricole vecchia maniera con allevamenti all'aperto.
    Non vedo la differenza: i costi sanitari che l'intera comunita' deve sobbarcarsi per curare le gravi patologie causate dall'alimentazione che proponi sono gia' esorbitanti.
    E ti ripeto che proporre ad oltre 54 milioni di italiani di rifornirsi di prodotti animali dalle tue aziende 'veecchia maniera' significa, semplicemente, o non aver presenti i dati relativi ai loro consumi, o non sapere chi e' Cremonini.

    E poi,piantala con stà storia di necrofagi....tu pensi di non esserlo?
    Non lo sono: non mangio animali. Da circa 20 anni.

    La prima causa di inquinamento e di scomparsa di animali sono proprio i pesticidi.
    Secondo tutte le organizzazioni (ambientaliste e non) che se ne occupano, la prima causa e' la distruzione del loro habitat.

    diserbanti e concimi chimici usati per la coltivazione di frutta e verdura per sfamare te.
    Hai notato che gli animali allevati per produrre carne, formaggio e latte devono consumarne quantita' incomparabilmente maggiori di quelle necessarie a sfamare degli umani vegan, o anche solo vegetariani? Mangiare prodotti animali significa finanziare la produzione di vegetali trattati con pesticidi e diserbanti (ed ingerirli in forma concentrata) in misura decisamente maggiore, rispetto al consumare direttamente i vegetali stessi.

    Lo sai che ogni lavorazione fatta in agricoltura causa danni temporanei o meno alla flora e alla fauna?
    Lo so. Secondo te, questa sarebbe una motivazione valida per arrecare *deliberatamente* danni decisamente piu' seri all'ambiente, consumando carne e latte?

    Anzi,la prima causa di inquinamento sono l'uso del petrolio e dei derivati....dunque se tu vai in macchina,sei altro che un necrofago.
    Certamente. E l'industria zootecnica e' una delle maggiori consumatrici mondiali di combustibili fossili. Viaggiare in macchina e' molto nocivo per l'ambiente: ottimo motivo per non aggravare i danni che arrechiamo aggiungendoci abitudini ecocide come la necrofagia.

    L'unica maniera per non causare danni all mondo animale sarebbe quella di vivere da eremita in una grotta brucando erba,badando a non calpestare troppo il terreno ed evitando di calpestare insetti e animali.
    Al momento, esistono alcune convenzioni umane (la 'proprieta' privata', per citarne una) che rendono questo progetto estremamente difficile da mettere in pratica. Anche questo e' un punto a favore del veganismo: e' un semplicissimo stile di vita, alla portata di tutti, che punta a *minimizzare il danno*, non pretende utopicamente di azzerarlo.

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    [QUOTE]Originally posted by Claudio Romussi
    [B]

    Siamo oltre sei miliardi, Wyatt: cercare di risolvere questo problema suicidandosi sarebbe come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino

    RISPOSTA:Beh,capito,dunque tu hai il permesso di continuare a vivere....continuando a contribuire a distruggere il mondo.

    Uno sfrutattore di animali necrofago, invece, che ci fa qui - su un forum 'animalista e ambientalista'?

    RISPOSTA :Ma taci,te che sei per l'estinzione di tutti gli animali domestici e addomesticati!

    Non vedo la differenza: i costi sanitari che l'intera comunita' deve sobbarcarsi per curare le gravi patologie causate dall'alimentazione che proponi sono gia' esorbitanti.

    RISPOSTA: invece dar sobbarcare alla comunità i costi per le gravi patologie causate dall'impiego di pesticidi e diserbanti usati per la coltivazione di frutta e verdura va bene?

    Non lo sono: non mangio animali. Da circa 20 anni.

    RISPOSTA :Non fare l'ipocrita,sai benissimo che,ripeto per l'ennesima volta i pesticidi e i diserbanti usati per farti arrivare in tavola frutta e verdura fanno stragi di animali!Il tuo piatto è sporco di sangue quanto il mio.

    Secondo tutte le organizzazioni (ambientaliste e non) che se ne occupano, la prima causa e' la distruzione del loro habitat.

    RISPOSTA: sì,ma dovuta a cosa?l'inquinamento non è fra i responsabili?


    Hai notato che gli animali allevati per produrre carne, formaggio e latte devono consumarne quantita' incomparabilmente maggiori di quelle necessarie a sfamare degli umani vegan, o anche solo vegetariani? Mangiare prodotti animali significa finanziare la produzione di vegetali trattati con pesticidi e diserbanti (ed ingerirli in forma concentrata) in misura decisamente maggiore, rispetto al consumare direttamente i vegetali stessi.

    RISPOSTA:Guarda che si usano + pesticidi e diserbanti per la produzione di frutta e verdura per gli uomini che non nelle coltivazioni animali.Anche perchè l'uomo che è "intelligente" non compra solo frutta e verdura bella esteticamente,anche se sà che è stata trattata.Mentre agli animali non interessa sapere se c'è una foglia appassita nell'erba che stanno mangiando.
    Non si passa con gli aerei sui pascoli a dare il disebrante,lo sai, vero?


    Certamente. E l'industria zootecnica e' una delle maggiori consumatrici mondiali di combustibili fossili. Viaggiare in macchina e' molto nocivo per l'ambiente: ottimo motivo per non aggravare i danni che arrechiamo aggiungendoci abitudini ecocide come la necrofagia.

    RISPOSTA: ahahahhaha,sicuramente,specie gli allevamenti al pascolo sfruttano tanto di quel petrolio!!!!!difatti se tu vai in montagna,dove ci sono allevamenti all'aria aperta troverai un'aria pesantissima,ultrainquinata!
    Ah,lo sai,vero che le coltivazionei agraire destinatte all'uomo necessitano di molte più cure,o meglio,molte più lavorazioni delle coltivazioni per gli animali?E le lavorazioni oggigiorno non difficilmente vengono fatte a mano,ma tutte con trattori.In agricoltura si consumano tanto gasolio....ma ne serve di più per farti arrivare la verdura sul tuo piatto che non quella che serve per far arrivare un pò d'erba alle vacche.
    Sono meno schizzinose dell'uomo.
    Saluti Padani

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Orsi polari e volpi a rischio estinzione

    Francamente, Wyatt, non m'interessa discutere con chi mi replica con argomenti tipo: 'ma sta zitto'.
    Esistono, comunque, innumerevoli fonti che dimostrano la completa infondatezza delle tue opinioni.
    Le references dei dati che seguono, ad esempio, le trovi su mucca103.org.

    PESTICIDI

    Residui di pesticidi negli alimenti caseari prodotti in USA: 23%
    Residui di pesticidi negli alimenti vegetali prodotti in USA: 6%
    Residui di pesticidi nella frutta prodotta in USA: 4%
    Residui di pesticidi nel grano prodotto in USA: 1%
    Quantita' complessiva di erbicidi impiegati nelle coltivazioni destinate ad alimentare gli animali d'allevamento: 61 %
    Quantita' di pesticidi usati in USA per il cibo destinato agli animali degli allevamenti: 55%
    Sostanze potenzialmente cancerogene trovate recentemente in prodotti a base di carne: cloramfenicolo, pirofurazone, dimetrazolo e ipromidazolo
    Alimenti presenti nella dieta occidentale contenenti la maggior quantita' di residui di pesticidi: carne, pollo e latticini
    Alimento nel quale e' maggiormente probabile una presenza residua di erbicidi che causail cancro: bistecca
    Infezione da stafilococchi resistenti alla penicillina nel 1960: 13%
    Infezione da stafilococchi resistenti alla penicillina nel 1988: 91%
    Causa principale: sviluppo all'interno degli allevamenti di ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, dovuta all'uso reiterato di antibiotici nell'alimentazione degli animali
    Percentuale di latte materno di madri carnivore contenente quantita' significative di DDT in USA: 99%
    Percentuale di latte materno di madri vegetariane contenente quantita' significative di DDT in USA: 8%
    Contaminazione da pesticidi del latte di una madre carnivora rispetto a quella di una madre vegetariana: 35 volte maggiore
    Percentuale di residui di pesticidi contenenti idrocarburi clorurati presenti in una dieta basata sul consumo di carne, prodotti caseari, pesce ed uova in USA: 94%

    DESERTIFICAZIONE

    Paesi maggiormente colpiti dalla desertificazione: tutti quelli in cui si allevano bovini a scopo alimentare, compresa la meta' di USA, America Centrale, America Meridionale, Australia e Africa sub-sahariana
    Percentuale di superficie terrestre resa improduttiva dalla desertificazione ogni anno: 52 milioni di acri
    Percentuale totale della superficie terrestre desertificata: 29%
    Cinque principali cause della desertificazione: allevamenti intensivi, agricoltura intensiva, tecniche d'irrigazione inadeguate, deforestazione e prevenzione della riforestazione
    Fattore che contribuisce principalmente, in tutti cinque i casi: produzione di carne

    FORESTE

    Stima dell'area di foreste pluviali distrutta ogni anno: 323.700 chilometri quadrati
    Numero di specie in estinzione a causa della distruzione delle foreste pluviali e dei relativi habitat: 1000 all'anno
    Quantita' delle medicine usate attualmente ottenute dalle piante: un quarto
    Principale causa della distruzione delle foreste pluviali in America Centrale: produzione di carne
    Percentuale delle foreste pluviali abbattute per fare spazio ai pascoli per il bestiame d'allevamento in America Centrale: 25%
    Valore monetario prodotto in natura da un ettaro di foresta pluviale in 50 anni di raccolti: 6.330 dollari
    Valore monetario prodotto da un ettaro di foresta pluviale abbattuta e utilizzata per il pascolo in 50 anni di produzione di carne: 2.960 dollari

    PRODUZIONE

    Ammontare della crescita della popolazione globale dei bovini durante gli ultimi 40 anni: 100%
    Ammontare della crescita della popolazione globale dei volatili durante gli ultimi 40 anni: 200%
    Rapporto animali allevati/persone: tre a uno
    Chili di cereali e soia necessari per produrre 1 chilo di cibo da:
    Bovino: 16 Maiale: 6 Tacchino: 4 Pollo/Uova: 3
    Percentuale elementi nutritivi perduti destinando grano e soia agli allevamenti:
    Proteine: 90% Carboidrati: 99% Fibre:100%
    Costo al chilo di una proteina di frumento: 6.6 dollari
    Costo al chilo di una proteina di carne bovina: 67 dollari
    Percentuale della superficie complessiva della terra destinata al pascolo per gli allevamenti: meta'
    Chili di prodotti commestibili che possono essere prodotti utilizzando un acro di terra:
    Ciliege: 2.267 Fagioli verdi: 4.536 Mele: 9.071 Carote: 13.607 Patate: 18.143
    Pomodori: 22.679 Sedano: 27.215
    Chili di carne che possono essere "prodotti" utilizzando un acro di terra: 113

    CONSUMO ENERGETICO

    Durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli umani adottassero una dieta carnivora: 13 anni
    Durata delle riserve petrolifere mondiali se tutti gli umani adottassero una dieta vegetariana: 260 anni
    Percentuale di ritorno energetico (come energia alimentare per energia fossile consumata) della piu' efficiente allevamento per la produzione di carne: 34.5%
    Percentuale di ritorno energetico (come energia alimentare per energia fossile consumata) della meno efficiente coltivazione per la produzione di vegetali: 328%
    Calorie di combustibile fossile consumate per produrre 1 caloria di proteine dalla carne: 78
    Calorie di combustibile fossile consumate per produrre 1 caloria di proteine dalla soia: 2

    CONSUMO DELLE ACQUE

    Litri d'acqua necessari alla produzione di 0,45 chili di
    Pomodori: 193 Lattuga: 193 Patate: 200 Frumento: 208 Carote: 277
    Mele: 546 Aranci: 546 Uva: 586 Latte: 1.093 Uova: 4.575 Pollo: 6.888
    Maiale: 14.910 Manzo: 47.700

    RISORSE

    Numero di umani che potrebbero nutrirsi con i cereali e la soia attualmente destinati agli animali degli allevamenti:1.300.000.000
    Numero delle persone che potrebbero essere nutrite con i cereali e la soia utilizzati per produrre manzo, pollo, e prodotti caseari acquistati da un consumatore occidentale medio ogni anno: 7
    Numero di vegan che potrebbero nutrirsi usando la superficie di terreno necessaria ad alimentare 1 persona che consuma carne: 20

    BIOSSIDO DI CARBONIO

    Quantita' di combustibili fossili utilizzati per produrre la carne consumata mediamente da una famiglia occidentale in un anno: 750 litri
    Quantita' di biossido di carbonio rilasciata nell'atmosfera da 750 litri di combustibili fossili: 2 tonnellate
    Quantita' di biossido di carbonio mediamente rilasciata nell'atmosfera da un'automobile americana in sei mesi: 2.5 tonnellate
    Stima del rilascio nell'atmosfera di biossido di carbonio durante la produzione di una bistecca: pari alla quantita' prodotta per 40 chilometri una macchina americana
    Quantita' di biossido di carbonio prodotta dal 1970 da una foresta rasa al suolo e bruciata per creare pascoli per gli allevamenti: 1.4 miliardi di tonnellate

    METANO

    Quantita' di metano prodotta dagli animali d'allevamento nella produzione di 2 chili di carne prodotta: 1 chilo
    Quantita' di metano prodotta in un anno da tutti gli animali d'allevamento del mondo in un anno: 100 milioni di tonnellate
    Percentuale della quantita' mondiale di emissioni di metano direttamente attribuibile agli animali d'allevamento: 20%

    ACQUA

    Acqua necessaria a produrre 1 chilo di frumento: 190 litri
    Acqua necessaria a produrre 1 chilo di carne: 19.000 litri

    EROSIONE

    Numero di acri di foresta che sono stati abbattuti in USA per creare pascoli destinati agli allevamenti necessari a sostenere una dieta carnivora: 260.000.000
    Ogni quanto scompare un acro di alberi in USA: ogni 8 secondi
    Quantita' di alberi salvati ogni anno da ciascun individuo che adotta una dieta vegan: 1 acro
    Stima della superficie delle foreste pluviali distrutte ogni anno: 324.000 chilometri quadrati
    Principale causa della distruzione delle foreste pluviali: consumo di carne in Occidente
    Frequenza attuale dell'estinzione di specie, principalmente a causa della distruzione delle foreste amazzoniche e dei relativi habitat: una ogni 60 minuti

 

 
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